Espoir del mese, Ligue 1, Talenti

Jordan Veretout, un canarino in volo

Credit photo L'Equipe

Credit photo L’Equipe

Probabilmente la novità più piacevole che Ligue 1 2013-14 ci ha riservato fino a questo momento è il neopromosso Nantes di Michel Der Zakarian che, partito tra lo scetticismo generale, ha saputo sorprendere tutti e veleggia attualmente al quarto posto solitario in classifica, sognando l’Europa: uno dei simboli dello straordinario inizio di campionato dei Jaune et Vert è indubbiamente Jordan Veretout, un ragazzo che è cresciuto con questa maglia addosso e che dunque più di ogni altro incarna la speranza dei tifosi di vedere il Nantes rivivere i fasti di un passato glorioso, in cui i Canarini vincevano e divertivano con una squadra composta dai frutti del proprio prolifico centro di formazione.

CARRIERA IN CLUB – Veretout è un puro prodotto della Loira Atlantica, giunto ormai all’undicesimo anno di militanza con i colori gialloverdi: nato l’1 marzo del 1993 a Belligné, un piccolo centro a pochi chilometri da Nantes, ha iniziato a giocare a sei anni nel club del proprio paese e lì è stato notato dagli osservatori dei Canarini quattro anni dopo, approdando così nel mitico centro di formazione della Jonelière. Regolarmente aggregato ai ragazzi più grandi durante gli anni delle giovanili, ha fin da subito solleticato la fantasia dei tifosi che vedevano in lui l’erede di Toulalan, l’ex nazionale francese cresciuto ed affermatosi proprio nel Nantes. Il suo esordio con i grandi è arrivato a diciotto anni e due mesi, con i pochi minuti giocati nel finale della gara di Ligue 2 persa contro il Sedan (13 maggio 2011), ma è nella stagione successiva che Veretout si è affermato realmente in prima squadra, facendo il suo debutto da titolare nel primo match ufficiale della stagione, la sfida di Coupe de la Ligue contro il Reims (1-0, 22 luglio 2011), e raccogliendo poi 35 presenze in Ligue 2, condite dal cospicuo bottino di 6 reti e 5 assist: il preludio di una stagione 2012-13 che l’ha visto contribuire da protagonista alla promozione del Nantes nella massima serie, con 31 presenze e 6 assist all’attivo. Il 10 agosto 2013 è stata la volta dell’esordio in Ligue 1, avvenuto alla Beaujoire contro il Bastia, un esordio che per la verità non si è rivelato particolarmente fortunato, essendosi concluso con un’espulsione per doppia ammonizione; fortunatamente però il talentuoso centrocampista ha saputo riprendersi subito e da allora ha messo insieme altre 14 presenze, di cui 13 da titolare, convincendo unanimemente gli osservatori. Veretout è legato al Nantes fino a giugno 2015 e, sollecitato da diversi club europei di prima fascia, ha fatto sapere in più occasioni di voler rispettare il suo contratto: il ragazzo è sinceramente attaccato al club in cui è cresciuto e le sue non sembrano dichiarazioni di facciata.FBL-U21-QUALIFIER-EURO-2015-FRA-KAZ

CARRIERA IN NAZIONALE – Il 2013 è stato sicuramente un anno da ricordare per Veretout, che oltre alla promozione del Nantes e al debutto in Ligue 1, ha festeggiato anche il titolo di campione del mondo Under 20, conquistato a luglio con la Francia: nella formazione di Mankowski il giovane Canarino era uno dei vertici del triangolo di centrocampo completato da Pogba e Kondogbia, e sul trofeo c’è anche la sua firma grazie al gol segnato all’Uzbekistan nei quarti ed al rigore trasformato contro l’Uruguay nella lotteria finale dal dischetto che ha deciso la competizione. Il prestigioso titolo è arrivato a coronamento di una brillante carriera nelle selezioni giovanili francesi, che l’aveva visto in precedenza vestire la maglia di U18 e U19 e partecipare da titolare all’Europeo U19 2012. Dopo il felice epilogo del Mondiale U20, l’avventura prosegue ora con la casacca dell’Under 21, nella quale le sue responsabilità sono aumentate visto che Pogba e Kondogbia sono ormai entrati nel giro della nazionale maggiore. Veretout e i suoi compagni, guidati in panchina da Willy Sagnol, sono chiamati a centrare finalmente una qualificazione all’Europeo di categoria che manca alla Francia dal 2006: l’inizio della campagna è stato incoraggiante, con i galletti che fino a questo momento hanno vinto cinque gare su cinque e sono in testa al proprio gruppo.

CARATTERISTICHE E PROSPETTIVE – Veretout è un centrocampista centrale dalle ottime doti tecniche che può occupare posizioni differenti del settore nevralgico del campo. Nato calcisticamente come centrocampista davanti alla difesa, ruolo in cui è stato lanciato in prima squadra dall’ex allenatore del Nantes Landry Chauvin, successivamente è stato impiegato dall’attuale tecnico Michel Der Zakarian prevalentemente da interno in un centrocampo a tre, perlomeno fino alla promozione dei Canarini in Ligue 1; adesso, nel più prudente 4-2-3-1 che Der Zakarian ha deciso di adottare nella massima serie, sembra aver trovato la sua collocazione ideale da centrocampista avanzato a ridosso dell’unica punta, una sorta di falso trequartista: fino a questo momento ha mostrato di sapersi adattare con efficacia alla nuova posizione, grazie alla sua abilità nel passaggio, alla capacità di destreggiarsi con rapidità negli spazi stretti e soprattutto ad una delle sue doti migliori, l’attitudine ad inserirsi con tempismo da dietro, a dettare il passaggio ai compagni e tentare pericolosamente la conclusione, sia col destro, il suo piede preferito, che con il sinistro, con il quale se la cava ugualmente bene; la sua interpretazione del ruolo è molto sobria e privilegia in genere le giocate semplici. Veretout non è un giocatore dotato di un fisico straordinario (1,76 per 76 kg), ma compensa ampiamente con un’intelligenza tattica fuori dal comune, con e senza palla, ed eccellenti resistenza fisica e generosità, che gli consentono di correre senza sosta per novanta minuti e di dare un contributo prezioso tanto in fase di copertura che in fase offensiva, con i suoi ripiegamenti, il suo pressing, le sue frequenti corse alla ricerca di un varco che mettono in apprensione le difese avversarie; la sua facilità di calcio lo rende inoltre uno specialista nei calci piazzati. Il ragazzo ha recentemente sostenuto di preferire il nuovo ruolo, ma non esclude a priori un ritorno al passato: va però sottolineato – benchè ci sia una corrente di pensiero che continua a vederlo come il nuovo Toulalan ed auspica una sua riconversione davanti alla difesa – che, se è vero che Veretout ha senz’altro la comprensione rapida del gioco, la capacità di dettare i tempi, il dinamismo che servono per giocare da centrocampista arretrato, è altrettanto vero che per ricoprire con la massima efficacia quella posizione in un contesto di alto livello sono svariati gli aspetti sotto i quali deve ancora fare progressi: per il momento ad esempio appare a disagio se costretto a seguire da vicino l’avversario diretto, inoltre ha la tendenza a commettere troppi falli, non è eccezionale nel gioco aereo e deve lavorare sulla precisione nei passaggi lunghi e soprattutto crescere sul piano della leadership e della personalità, forzando la tendenza naturale del suo carattere che lo porta a restare più volentieri nell’ombra; cosa forse ancora più importante, va considerato che un’eventuale riconversione potrebbe finire col rivelarsi penalizzante, impedendogli di esprimere liberamente il suo interessante potenziale offensivo. Semmai è al momento più facile ipotizzare che, in un sistema differente e in una squadra dal gioco più propositivo, Veretout – il cui modello di riferimento, lo ricordiamo, è il barcellonista Xavi – possa evolversi in un’ottima mezzala, ruolo che probabilmente appare il più congeniale ad esaltare le sue caratteristiche di centrocampista completo, capace di difendere e di proiettarsi rapidamente in avanti, di segnare e far segnare; quello che è certo è che naturalmente sarebbe importante che si stabilizzasse quanto prima in una posizione definitiva, per evitare che un’eccessiva confusione di ruoli possa nuocere alla sua evoluzione. È quindi forse ancora presto per dire se Veretout riuscirà a mantenere pienamente le promesse, ma la sua crescita negli ultimi anni è stata costante ed il talento è indubbio: i giocatori in grado di vedere e pensare prima degli altri ed in possesso delle qualità tecniche necessarie per approfittarne al meglio sono merce rara e preziosa, e così i tifosi del Nantes intanto se lo coccolano e sognano di aver trovato in lui l’erede dei grandi centrocampisti gialloverdi del passato e, chissà, magari di poter vedere di nuovo un Canarino vestire la maglia dei Bleus, per la prima volta dopo Landreau nel 2004.

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Toulalan e Veretout, passato e futuro del Nantes

– LA CARTA D’IDENTITÀ –

Nome: Jordan Veretout
Ruolo: Centrocampista
Data di nascita:  1 marzo 1993
Luogo di nascita: Belligné
Nazionalità: Francese
Altezza e peso: 1,76 m per 76 kg
Piede preferito: Destro
Club di appartenenza: FC Nantes (arrivo al club luglio 2003, scadenza contratto giugno 2015)
Club precedenti: AS Belligné (1999-2003)
Debutto professionistico: 13 maggio 2011 (Sedan-Nantes 3-1, Ligue 2)
Carriera in nazionale: Francia U18 (8 presenze, 2 reti), Francia U19 (12 presenze, 1 rete), Francia U20 (15 presenze, 2 reti), attualmente in Francia U21(6 presenze)
Palmarès:
1 FIFA U20 World Cup (luglio 2013)

[N.B.: Dati aggiornati a dicembre 2013]

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