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Alphonse Areola e la Francia U20 nella storia

areola ha appena parato il secondo rigoreQuando il 13 luglio Dimitri Foulquier ha calciato impeccabilmente il quarto rigore della serie battendo il portiere uruguayano De Amores e regalando alla Francia il primo titolo mondiale Under 20 della sua storia, ad essere seppellito dagli abbracci dei compagni non è stato il rigorista, bensì Alphonse Areola, indiscusso eroe della serata grazie ai due tiri parati dal dischetto a Velazquez e De Arrascaeta: la ciliegina sulla torta di una competizione senza macchia da parte dell’estremo difensore parigino, già più volte decisivo nel cammino che ha condotto i giovani transalpini alla consacrazione finale. E se è vero che uno dei fattori determinanti nella conquista del titolo è stata senza dubbio l’esperienza che diversi elementi chiave di questa talentuosa generazione 1993 hanno avuto modo di accumulare in prima squadra nei rispettivi club, è abbastanza paradossale che l’uomo copertina si sia rivelato alla fine proprio colui che di tale preziosa esperienza è invece più sprovvisto di ogni altro: mentre infatti nei mesi precedenti Pogba e Kondogbia calcavano i campi della Serie A e della Liga, e Digne e Umtiti giocavano le coppe europee con Lille e Lyon, Areola difendeva la porta della squadra riserve del Paris Saint-Germain in quarta divisione e aveva disputato in tutto la miseria di 104 minuti in Ligue 1, messi insieme quando nel finale dello scorso campionato, a titolo già acquisito, Ancelotti aveva deciso di concedergli la passerella, prima facendolo entrare nella ripresa contro il Brest alla penultima giornata (18 maggio 2013) e poi schierandolo da titolare nell’ultima a Lorient (26 maggio). Per questo motivo, il giovane portiere non godeva inizialmente di troppa credibilità nello spogliatoio dei Bleuets, ma durante il mondiale Areola ha saputo conquistarsi con i fatti lo status di leader presso i compagni e a guadagnarsi la meritata ribalta che finora gli era stata negata.

Due titoli in pochi mesi per Areola

Due titoli in pochi mesi per Areola

Per la verità, il fatto che Areola avesse un talento fuori dal comune era apparso chiaro molto presto, fin da quando questo ragazzo nato a Parigi da genitori filippini, che aveva mosso i suoi primissimi passi calcistici da terzino sinistro, in un giorno del 2000 durante un torneo di Pulcini si era spostato casualmente in porta per sopperire all’assenza di un compagno: era stato un successo così grande che da quel momento non aveva più abbandonato i pali, ed in breve tempo era stato adocchiato dagli scout del PSG nel Petits Anges – il piccolo club del VII arrondissement nel quale giocava – ed aveva così raggiunto la sua squadra del cuore all’età di tredici anni. Le sue eccellenti prestazioni in Rouge et Bleu gli avevano spalancato a ruota anche le porte della Francia U16, prima tappa della sua trafila con le nazionali giovanili francesi delle quali è in seguito diventato un habitué, potendo vantare tra l’altro nel proprio curriculum un Europeo U17 ed un Europeo U19 disputati da titolare prima del Mondiale U20 di quest’anno. E quando nel 2009 Areola era diventato a sedici anni da poco compiuti il più giovane di sempre a firmare un contratto da professionista con il Paris Saint-Germain, mentre gli esperti di calcio giovanile cominciavano già a cantarne le lodi, certamente erano in parecchi ad aspettarsi che a tanta precocità corrispondesse anche una progressione di carriera molto più rapida. Ed invece Alphonse, che già in quello stesso anno aveva assaggiato per la prima volta la squadra riserve a dispetto della giovanissima età, nella squadra riserve è poi rimasto inaspettatamente a languire per quattro stagioni, dividendosi inizialmente tra questa e gli U19 (l’equivalente della Primavera italiana, ndr), con i quali nel giugno 2011 ha vinto il campionato nazionale di categoria insieme a Bahebeck e Sabaly, suoi compagni d’avventura anche due anni dopo al mondiale in Turchia; nel frattempo, con il gruppo professionistico, solo molti allenamenti, poche panchine e qualche tribuna. C’è da dire che certamente non lo ha aiutato il particolare momento storico, con l’ingresso del club della capitale in una nuova era ed il conseguente arrivo in contemporanea di Sirigu e Douchez nell’estate 2011 a sbarrargli la strada, proprio quando sembrava per lui il momento giusto per iniziare ad assaggiare gradualmente la prima squadra: a quel punto si era parlato in più circostanze della possibilità di un prestito, ma poi l’ipotesi non si è mai concretizzata e Areola ha sempre finito per restare; ed in seguito è trapelato che l’ingaggio da parte del PSG di un quarto portiere, l’esperto Ronan Le Crom, nel gennaio del 2012, era motivato dalla precisa volontà di Ancelotti di dare al promettente franco-filippino la possibilità di giocare almeno in CFA con la squadra riserve, per non arrestare completamente la sua crescita, come invece sarebbe successo se fosse stato costretto ad andare tutte le settimane in tribuna in qualità di terzo portiere.

areola psgL’idea, almeno parzialmente, ha dato i suoi frutti, perchè l’Areola visto al Mondiale in Turchia è sembrato tutt’altro che arrugginito e ha pienamente confermato le doti che avevano attirato su di lui le attenzioni agli esordi: alto 1,91 per 88 kg, colpisce innanzitutto per la straordinaria reattività tra i pali, la forza esplosiva, l’elasticità e l’agilità eccezionali in rapporto all’altezza. Dotato di ottima tecnica e buona presa, rapidissimo nell’andare a terra, capace di leggere in anticipo il gioco, è temerario nelle uscite e molto bravo nell’uno contro uno, e se la cava piuttosto bene anche nel gioco aereo. Gli eccellenti riflessi contribuiscono a farne uno specialista nel parare i rigori, abilità di cui ha dato un ampio saggio con la Francia U20, parandone non soltanto due in finale ma anche un terzo contro gli USA nella fase a gironi, ed un altro ancora poche settimane prima nell’amichevole di preparazione al mondiale contro la Colombia. Dote non meno importante di quelle fisiche e tecniche è la sua capacità di restare costantemente concentrato e di saper essere decisivo anche nelle partite nelle quali viene chiamato in causa raramente. Portiere che parla molto con i suoi difensori e sa trasmettere serenità al reparto arretrato, ha ancora ulteriori margini di miglioramento: può crescere soprattutto nelle uscite alte, in particolare nella lettura delle traiettorie, e nel gioco con i piedi, che al momento non è eccezionale e lo porta a volte ad esibirsi in qualche rilancio non perfetto. Carattere riservato, grande maturità raggiunta precocemente, è un ragazzo che sembra dare garanzie anche sul piano caratteriale. Ma adesso la necessità di andare a giocare con regolarità qualche gradino più su del CFA è diventata imperativa, poichè se è giusto sottolineare che restare al PSG e allenarsi negli ultimi due anni con grandi campioni gli ha sicuramente portato anche dei benefici, è altrettanto vero che a questo punto per progredire ulteriormente ha bisogno di misurarsi settimanalmente con situazioni ed avversari che solo la competizione di un certo livello gli può offrire. In questo senso la vetrina offerta dal Mondiale turco si è rivelata una preziosa alleata, perchè alla luce dal clamore suscitato dalle sue prestazioni la probabilità che si facesse avanti un club disposto ad accoglierlo in prestito e ad offrirgli una maglia da titolare diventava logicamente molto più alta: ed infatti manca ormai soltanto l’annuncio ufficiale, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore, per il suo trasferimento in prestito al Lens, in Ligue 2, dove troverà ad accoglierlo Antoine Kombouaré, l’allenatore a cui Areola deve la sua prima convocazione assoluta in prima squadra con il Paris Saint-Germain nel gennaio 2010 e che nel frattempo è diventato il nuovo tecnico dei Sang et Or. Così nella prossima stagione il ragazzo franco-filippino avrà finalmente l’opportunità che desiderava, quella di dimostrare di poter essere protagonista anche ad alto livello e non solo nelle competizioni giovanili, per poi tornare a casa più forte di prima e provare a realizzare il suo sogno di sempre: “Diventare un giorno il numero uno del Paris Saint Germain”.

Foto France Football

Foto France Football

– LA CARTA D’IDENTITÀ –

Nome: Alphonse Areola

Ruolo: Portiere

Data di nascita:  27 febbraio 1993

Luogo di nascita: Paris, France

Nazionalità: Francese

Altezza e peso: 1,91 m. per 88 kg.

Piede preferito: Destro

Club di appartenenza: RC Lens (in prestito dal Paris Saint-Germain dal luglio 2013)

Club precedenti: Petits Anges (2002-2006), Paris Saint-Germain (2006 – 2013)

Debutto professionistico: 18 maggio 2013 (PSG-Brest 3-1, Ligue 1)

Carriera in nazionale: Francia U16 (14 presenze), Francia U17 (10 presenze), Francia U18 (4 presenze), Francia U19 (8 presenze), Francia U20 (16 presenze)

Palmarès: 1 campionato francese (PSG 2012-13), 1 FIFA U20 World Cup (2013)

Il video integrale della sequenza di calci di rigore che ha deciso il Mondiale U20 (Francia – Uruguay 4-1)

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