Espoir del mese, Estero, Talenti

Anthony Knockaert, sognando la Premier League

Fa indubbiamente un certo effetto pensare al paradosso del Lens, realtà storica del calcio francese che sta vivendo un triste declino e che negli ultimi anni ha visto passare per il suo centro di formazione un numero considerevole di pepite che per una serie di ragioni hanno indossato la gloriosa casacca Sang et Or solo per lo spazio di pochi mesi o addirittura non l’hanno mai indossata: da Raphaël Varane a Benoît Assou-Ekotto, da Adel Taarabt a Serge Aurier, se vogliamo citare solo alcuni fra i nomi più noti di una lunga lista, sono tanti i calciatori di talento che hanno ricevuto una parte della propria formazione calcistica alla Gaillette per poi fare la fortuna di altre squadre, lasciando l’amaro in bocca ai tifosi del club dell’Artois. Un esempio limite è quello di Anthony Knockaert, ragazzo nato della regione e dotato di qualità tecniche largamente superiori alla media, che appena adolescente fu scartato dal centro di formazione lensois, dopo tre anni di apprendistato, perchè ritenuto “troppo piccolo”: una situazione purtroppo frequente all’epoca nei centri di formazione francesi, che tendevano a ricercare esclusivamente profili di una certa prestanza fisica – ricordiamo tra tutti il caso celebre di Antoine Griezmann, costretto ad emigrare alla Real Sociedad per trovare un posto al sole – e a cui fortunatamente negli ultimi tempi la Direzione Tecnica della Federazione sta cercando di porre rimedio, impostando una politica sportiva differente. Ad ogni modo, Knockaert fece fatica a riprendersi dalla delusione e fu fortemente tentato dall’abbandonare il calcio: dobbiamo dunque ringraziare suo padre, la persona che lo convinse a continuare, se oggi con la maglia del Leicester City e con quella della Francia U21 diletta gli spettatori dall’alto del suo metro e settantadue, e se a vent’anni sembra lanciato verso una promettente carriera candidandosi ad essere una delle rivelazioni della Championship 2012-13.

Knockaert con la maglia del Guingamp

LA CARRIERA IN CLUB – Nato a Roubaix, nord-est della Francia, nel novembre 1991, Knockaert tira i suoi primi calci in due piccoli club della sua regione, Wasquehal e Leers, prima di raggiungere il Lens a nove anni e di subire in seguito la disillusione di essere scartato. A questo punto il suo percorso calcistico si fa tortuoso, come spesso avviene in casi simili: riprende a giocare in Belgio, nelle giovanili del Royal Excelsior Mouscron, ma poi la voglia di rientrare in Francia lo porta ad un altro club dilettantistico del Nord-Pas-de-Calais, l’US Lesquin, dove esordisce in CFA (quarta divisione, ndr). È qui che – dopo un interessamento del Leeds United, al quale il trasferimento non si concretizza per il rifiuto del club inglese di pagare 130.000 euro di indennità di formazione al Lens ed allo stesso Lesquin –  lo nota Xavier Gravelaine, ex nazionale francese e al tempo direttore sportivo del Guingamp, che nel dicembre 2008 gli propone un provino di quindici giorni con il club rossonero: l’esito è positivo e nell’estate successiva il diciassettenne Knockaert si trasferisce in Bretagna, firmando un contratto stagiaire di due anni. Con i nuovi colori la sua progressione è lineare: nella prima stagione (2009-10) gioca e convince nella squadra riserve in CFA 2, nella seconda stagione è aggregato alla prima squadra – dopo aver firmato il suo primo contratto professionistico – che nel frattempo è retrocessa dalla Ligue 2 al National ed alla cui risalita il ragazzo contribuisce con cinque gol e sette assist, e nella terza stagione si conferma anche al livello superiore laureandosi capocannoniere della formazione di Gourvennec con un bottino di tredici gol e quattro assist e rivelandosi come uno dei prospetti più interessanti della seconda serie francese. Nell’estate appena trascorsa, a stagione 2012-13 già iniziata, arriva la firma per il Leicester City, a cui si lega con un contratto di tre stagioni.

In azione contro l’Italia al torneo di Toulon 2011

LA CARRIERA IN NAZIONALE –  Se inevitabilmente il suo percorso anomalo lo lascia a lungo fuori dai radar dei selezionatori delle rappresentative giovanili francesi, è altrettanto inevitabile che in seguito le sue prestazioni con il Guingamp ne attirino rapidamente le attenzioni: nel maggio 2011 viene convocato da Francis Smerecki nell’U20 e veste per la prima volta la maglia dei Bleuets nell’amichevole contro gli USA (17 maggio 2011, 3-3), presentandosi immediatamente con una doppietta, per poi partecipare al Festival Espoirs di Toulon dove ha la prima vera occasione di mostrarsi agli appassionati anche in campo internazionale: occasione sfruttata al meglio, con lampi di classe assortiti e tre reti realizzate in cinque partite, che tuttavia non gli sono sufficienti ad essere incluso nella lista definitiva di Smerecki per il Mondiale di categoria in Colombia dell’estate 2011, probabilmente perchè il selezionatore sceglie di privilegiare gli elementi che sono nel gruppo da più tempo. Dopo qualche altra apparizione con l’U20 nella stagione 2011-12, quest’anno ecco il salto nell’U21 di Erick Mombaerts: ancora una volta il suo biglietto da visita è un gol alla prima presenza, la rete che apre le marcature nell’amichevole dello scorso 10 settembre contro il Cile (4-0). Adesso il suo obiettivo dichiarato è quello di partecipare all’Europeo U21 2013 in Israele, competizione alla quale la Francia proverà a qualificarsi nel doppio spareggio del 12 e 16 ottobre contro la Norvegia.

Knockaert festeggiato dai compagni dopo aver messo a segno il suo primo gol con la maglia dei Bleuets contro il Cile – Foto L’Equipe

LE CARATTERISTICHE – I suoi 172 centimetri di altezza non penalizzano affatto questo mancino dal tocco di palla raffinato, dotato di eccellente tecnica in movimento, rapidità, esplosività e fantasia, di un tiro secco e preciso e di una buona freddezza sotto rete; un giocatore in grado di saltare l’uomo in dribbling e capace di mettere le sue doti al servizio del collettivo, che vede la porta, si fa apprezzare anche per generosità e dinamismo e brilla per un’insolita duttilità, che gli consente di essere impiegato con successo praticamente in tutti i ruoli dalla trequarti in avanti ed in moduli differenti: a Guingamp giocava prevalentemente da seconda punta in un 4-4-2, in nazionale ha giocato da trequartista centrale o esterno in un 4-2-3-1, mentre al Leicester City si è finora adattato a giocare sia da esterno di centrocampo in un 4-4-2 che da esterno d’attacco in un 4-3-3; è tuttavia partendo da posizione centrale, con libertà di muoversi tra le linee, che sembra in assoluto nelle migliori condizioni per esprimere al massimo il suo potenziale. Si tratta un elemento creativo che non ha paura di sbagliare e di tentare soluzioni coraggiose e giocate di puro istinto, e se questo lo porta inevitabilmente a commettere errori, fa soprattutto sì che rappresenti una minaccia costante per le difese avversarie e che sia quel tipo di giocatore che spesso decide una gara con un’intuizione. Dalla sua sicuramente anche il carattere che, temprato per sua stessa ammissione dalla precoce esperienza negativa al Lens, lo porta ad avere costantemente un’attitudine da combattente, in una sorta di desiderio perenne di dimostrare di essere in grado di riuscire nel calcio. Deve progredire soprattutto sul piano della costanza di rendimento e nella capacità di canalizzare gli sforzi visto che la sua generosità a volte lo porta a strafare o a essere confusionario; considerando che abbiamo di fronte un ragazzo con alle spalle una sola stagione in un campionato professionistico, i suoi margini di miglioramento sono ancora immensi.

Con la maglia del Leicester City

IL PRESENTE AL LEICESTER CITY – Quando lo scorso agosto Knockaert ha firmato per un club di seconda serie inglese come il Leicester City sono stati in parecchi a stupirsi, dato che sulle sue tracce c’erano anche diverse pretendenti di Ligue 1 tra cui i campioni in carica del Montpellier: ma se questi ultimi si sono lasciati spaventare dalla richiesta iniziale di 4 milioni di euro da parte del Guingamp orientandosi ben presto su Mounier, il club delle East Midlands ha dimostrato di volerlo fortemente – si trattava d’altronde di un giocatore che Steve Walsh e David Mills, rispettivamente responsabile di mercato e capo scouting delle Foxes, erano andati a visionare personalmente almeno sei volte – e alla fine se l’è aggiudicato per una cifra intorno ai 3 milioni; confermando così la tendenza che vede farsi sempre più massiccio l’esodo di calciatori dai campionati francesi non solo come da tradizione verso la Premier League, ma anche verso una Championship che oltre al fascino impagabile del contesto british può offrire ormai stipendi in molti casi addirittura superiori a quelli che possono permettersi la gran parte delle società di Ligue 1: basti pensare al Wolverhampton che ha ingaggiato in un colpo solo tre giocatori come Sako, Doumbia e Boukari che con Saint-Étienne e Rennes erano abituati a giocare per un piazzamento europeo. Comunque sia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’interesse nei confronti di Knockaert da parte del Leicester City è stato fin da subito reciproco: “In tanti non hanno capito la mia scelta, ma io fin da bambino sognavo l’Inghilterra…qui la gente vive per il calcio, è questa la cosa che in assoluto mi piace di più. E la Premier League è l’unico campionato al mondo nel quale desidero con tutto me stesso giocare almeno una volta nella mia vita”. Ci riuscirà? Di certo non gli mancano il talento e nemmeno i precedenti beneaguranti, se pensiamo a due mostri sacri come Drogba e Malouda, che si rivelarono proprio con la maglia del Guingamp, o magari a Morgan Schneiderlin, un altro ragazzo che a vent’anni ha lasciato la Francia per la Championship e oggi gioca in Premier League con il suo Southampton. Ma più di ogni altra cosa, ciò che fa ben sperare è il primo impatto di Knockaert con la realtà inglese: dal suo esordio del 18 agosto in occasione della prima giornata di campionato contro il Peterbourough, gara nella quale è subentrato nella ripresa, benchè fosse l’ultimo arrivato e sulla carta non partisse tra i titolari ha finora messo insieme dieci presenze di cui la metà dall’inizio, ha già servito due assist e segnato tre reti; la prima, trasformando splendidamente un calcio di punizione, proprio in occasione del suo esordio dal primo minuto in maglia Royal Blue, il 28 agosto in League Cup contro il Burton Albion, in una partita non certo da ricordare per la squadra, sconfitta per 4-2 ed eliminata da un club gerarchicamente inferiore, ma in cui il giovane francese ha rappresentato l’unico raggio di luce, tanto che il manager delle Foxes Nigel Pearson non ha tardato a schierarlo da titolare anche in Championship: nelle ultime quattro giornate di campionato, dalla sesta in avanti, Knockaert ha sempre figurato nell’undici iniziale ed è sempre stato fra i migliori in campo, in un Leicester City che ha messo in fila una serie di quattro vittorie consecutive e si è issato al secondo posto della classifica per la prima volta dal 2009, dando la netta sensazione di essere proprio ciò che serviva alla squadra di Pearson, ovvero l’elemento in grado di regalare quel pizzico di classe e di follia che mancava ad una formazione altrimenti piuttosto ordinaria. La consacrazione nella serata di martedì 2 ottobre sul campo dell’Huddesfield: una doppietta che ribalta lo svantaggio iniziale delle Foxes, due reti splendide che raramente lo stesso giocatore ha l’abilità e la fortuna di riuscire a segnare in un’unica partita, i primi titoloni sui giornali, gli elogi unanimi, la certezza di essere già diventato un idolo per i tifosi del Leicester City ed il pensiero che, continuando così, forse il suo sogno potrebbe avverarsi prima del previsto.

Contro il Burton Albion in League Cup è arrivato il primo gol inglese di Knockaert

LA SCHEDA 

Nome: Anthony Knockaert

Ruolo: Centrocampista offensivo/Attaccante

Data di nascita: 20 novembre 1991

Luogo di nascita:  Roubaix (Nord-Pas-de-Calais, France)

Nazionalità: Francese

Altezza e peso: 1, 72 m per 69 kg

Piede preferito: Sinistro

Club di appartenenza: Leicester City FC (Arrivo al club: agosto 2012; Scadenza contratto: giugno 2015)

Club precedenti:ES Wasquehal (dal 07/1997 al 06/1999), Leers OS Football (dal 07/1999 al 06/2001), RC Lens (dal 07/2001 al 06/2004), Royal Excelsior Mouscron (dal 07/2004 al 06/2007), US Lesquin (dal 07/2007 al 06/2009), EA Guingamp (dal 07/2009 al 07/2012)

Debutto professionistico: 29 luglio 2011 (Guingamp-Châteauroux 1-1, Ligue 2)

Presenze e reti in nazionale: Francia U20 (10 presenze, 4 reti), Francia U21 (1 presenza, 1 rete)  

La splendida doppietta realizzata contro l’Huddersfield: a fine partita Knockaert ha voluto dedicare il “colpo dello scorpione” al suo idolo calcistico Ibrahimovic

 

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Discussione

3 pensieri su “Anthony Knockaert, sognando la Premier League

  1. Ci sono calciatori di cui basta vedere 5 minuti per capire chi sia: Knockaert è uno di questi. Che schedona, complimenti Isa!

    Pubblicato da Dino Mulalic | 5 ottobre 2012, 08:57
  2. Grazie mille Dino! 🙂
    Naturalmente concordo con quanto da te affermato su Knockaert…e il fatto che ti siano bastati cinque minuti della partita contro il Cile per inquadrarlo la dice lunga sul tuo ormai riconosciuto fiuto da talent scout 😀

    Pubblicato da Isabella Rubens | 5 ottobre 2012, 11:14

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  1. Pingback: Anthony Knockaert, sognando la Premier League | FEARMAX - 6 giugno 2013

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