Centri di formazione, Talenti

L’espoir del mese (aprile 2012) – Jules Olivier Ntcham

Ntcham in azione con la maglia del Le Havre nella gara di Coupe Gambardella contro il Nantes - Foto da hac-foot.com

Sebbene il Le Havre Athletic Club non attraversi certo il periodo più brillante della propria storia sportiva, costretto a dibattersi nei bassifondi della Ligue 2, l’unico club normanno ad aver vinto un titolo francese – la Coupe de France del 1959 – conserva immutato il suo fascino, con gli inconfondibili colori Ciel et Marine che incarnano allo stesso tempo tradizione e futuro, l’orgoglio di essere il più antico dei club esagonali e la filosofia di puntare sui giovani cresciuti in casa, in quel centro di formazione della Cavée Verte che al contrario di altri non meno rinomati ha saputo costantemente rinnovarsi  e mantenere inalterata nel corso degli anni la sua fama: e così dall’Alta Normandia hanno via via preso il volo Ibrahim Ba, Dhorasoo, Lassana Diarra, Souleymane Diawara, Mamadou Niang, Chimbonda, Boumsong, Sinama-Pongolle, Douchez, Mandanda, Hoarau, N’Zogbia, Payet per citarne solo alcuni, fino ad arrivare agli ultimi gioielli quali Jean-Armel Kana-Biyik (1989), oggi giovane leader della difesa del Rennes, Gueïda Fofana (1991), capitano della Francia campione d’Europa U19 nel 2010, Paul Pogba (1993), vero e proprio caso internazionale quando tre anni fa si involò per Manchester, o Prince-Desir Gouano (1993), fresco vincitore del Torneo di Viareggio con la maglia della Juventus; e poi quelli che la Normandia non l’hanno ancora lasciata ma fanno gola a tanti, come i due pilastri dell’attuale prima squadra Benjamin Mendy (1994) e Zacharie Boucher (1992), rispettivamente il più giovane esordiente ed il più giovane portiere della Ligue 2 2011-2012, ed il mediano classe 1993 El Hadji Ba, che in prima squadra si è appena affacciato ed è già finito nel mirino del Tottenham. Ma il giocatore della Cavée Verte che in questo momento è più chiacchierato non ha ancora giocato una sola partita nel calcio professionistico: si chiama Jules-Olivier Ntcham, è un centrocampista che ha compiuto sedici anni due mesi fa e che secondo le indiscrezioni avrebbe scatenato un duello di mercato tra le eterne rivali Inter e Juventus, con il potente Manchester City che starebbe provando ad inserirsi tra le  due litiganti.

Ntcham con la fascia di capitano della Francia U16 al torneo Val de Marne - Copyright foto FFF

In effetti parere unanime di coloro i quali hanno avuto modo di seguire Ntcham nell’attuale nazionale francese Under 16 guidata da Patrick Gonfalone, che da diversi addetti ai lavori – tra cui il selezionatore degli Stati Uniti che l’ha affrontata al Tournoi du Val de Marne – è stata definita la più forte degli ultimi anni, è che il ragazzo del Le Havre rappresenti il fiore all’occhiello di questa promettente generazione 1996. Origini camerunensi, nato il 9 febbraio 1996 a Longjumeau nella periferia parigina, dopo varie peregrinazioni in diversi club della regione Jules Olivier Ntcham approda nell’estate del 2009 al Paris Football Club, la seconda squadra della capitale, dove un anno dopo lo scopre il Le Havre. Nelle formazioni giovanili dei Ciel et Marine si mette immediatamente in luce tanto da essere convocato da Gonfalone fin dal primo stage di preselezione dell’U16 nell’agosto del 2011; entrato nella lista dei prescelti per la prima amichevole internazionale ufficiale del nuovo ciclo contro il Galles, è subito titolare e va a segno al primo minuto di gioco di una partita che i Bleuets vinceranno 4-0: da quel momento non uscirà più di squadra e diventerà un elemento imprescindibile, trascinando la Francia alla vittoria nei due tradizionali tornei U16, prima il Tournoi du Val de Marne ad ottobre, con la perla del 4-1 rifilato alla forte Olanda, poi l’Aegean Cup a gennaio, nella quale tra l’altro trasforma un rigore decisivo nella finale contro la Turchia. Sempre tra i più brillanti ed autore di cinque reti in totale, confermerà le impressioni positive anche nelle uscite successive: il doppio confronto amichevole contro l’Italia in Toscana ai primi di marzo, concluso con una vittoria e un pari (1-0, 1-1), ed in occasione del quale sembra che il direttore dell’area tecnica juventina Paratici sia andato a visionarlo personalmente; ed il Mondial di Montaigu in Vandea nella settimana di Pasqua, altro tradizionale appuntamento internazionale U16 in cui i giovanissimi francesi hanno perso ai rigori la semifinale con il Portogallo. Se con la maglia della nazionale Ntcham ha saputo imporsi come uno dei punti di riferimento del nuovo biennio, con quella del Le Havre fin dal suo arrivo ha giocato regolarmente con i più grandi: quest’anno, pur risultando ufficialmente nella rosa degli U17 Nazionali,  è stato già aggregato agli U19 Nazionali con cui ha anche disputato la Coupe Gambardella, dove l’HAC è stato eliminato ai sedicesimi di finale dal Nantes (0-1).

Una recentissima immagine di Ntcham in azione al Mondiale di Montaigu

Destro naturale, normolineo potente alto 1,80 per 80 kg, Ntcham può occupare tutte le posizioni del centrocampo: può infatti fare la mezzala, ruolo in cui lo vediamo comunemente in nazionale e che sembra esaltare al massimo le sue caratteristiche, ma anche la sentinella davanti alla difesa oppure muoversi qualche metro più avanti da vertice alto, come spesso è avvenuto con la maglia del Le Havre. Sulla base di quanto visto a livello giovanile, dà l’idea di essere un centrocampista completo e maturo, che al notevole impatto fisico unisce tecnica e senso del gioco, un giocatore in grado di pressare, recuperare palla, impostare, proiettarsi rapidamente in avanti ed andare pericolosamente alla conclusione grazie al destro potente e preciso di cui è dotato; mostra inoltre un interessante lancio lungo e l’abilità di servirsene con intelligenza per dare respiro alla manovra. Di certo sono valutazioni da prendere con il beneficio di inventario, sapendo che è sempre difficile sbilanciarsi su un sedicenne soprattutto quando il ragazzo in questione ha qualità fisiche superiori alla media, che a volte gli conferiscono in partenza un vantaggio sui coetanei: in casi simili va poi verificata la capacità di mantenere la stessa attitudine a fare le scelte giuste in campo – attitudine che Ntcham ha fin qui evidenziato – al di fuori del contesto giovanile, una volta persa la superiorità fisica, trovandosi di fronte avversari di tutt’altro spessore ed avendo dunque a disposizione tempi e spazi di gioco più ridotti; si può citare a titolo di esempio Paul Pogba, scelto non a caso in quanto anche lui partito da Le Havre e anche lui nel 2009 trascinatore di una Francia U16 vincitrice del Tournoi du Val de Marne e dell’Aegean Cup, che nei suoi primi passi da professionista su certi aspetti come la lettura degli spazi è apparso maggiormente in difficoltà. Prendendo sempre spunto dal precedente di Pogba, l’altra incognita principale in questo caso specifico è quella che può derivare da una partenza precoce per l’estero, che per molte giovani promesse francesi si è rivelata penalizzante. Di certo, proprio come nel caso di Pogba, il potenziale di Ntcham appare superiore alla media: il tempo dirà se si trasformeranno in grandi giocatori, o si cristallizzeranno in eterne promesse.

Nome : Jules Olivier Ntcham

Ruolo : Centrocampista

Data di nascita : 9 febbraio 1996

Luogo di nascita : Longjumeau (Île de France – France)

Nazionalità : Francese

Altezza e peso : 180 cm per 80 kg

Piede preferito: Destro

Club di appartenenza : Le Havre AC

Club precedenti : Chennevières-sur-Marne F.C. (dal 10/2004 al 09/2005) – Ormesson U.S. (dal 10/2005 al 06/2008) – Saint-Maur F. Masculin V.G.A. (de 09/2008 à 07/2009) – Paris F.C. (dal 08/2009 al 06/2010)

In selezione nazionale : Francia U16 (17 presenze, 5 reti)   Dati aggiornati a marzo 2012

VIDEO: FRANCIA-OLANDA 4-1 CON GOL DI NTCHAM (TORNEO VAL DE MARNE 2011)


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Discussione

Un pensiero su “L’espoir del mese (aprile 2012) – Jules Olivier Ntcham

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    Pubblicato da read this post here | 8 dicembre 2012, 17:44

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