Coppe nazionali, Coupe de France

Coupe de France: il racconto di Nizza-Rennes del nostro inviato allo Stade du Ray ed il quadro completo dei sedicesimi

Il Bourg-Péronnas è nato nel 1942 dalla fusione di FC Bourg-en-Bresse ed US Péronnas, due club del dipartimento dell'Ain nella regione Rodano-Alpi. Normalmente gioca allo Stade Municipal Péronnas, ma per ragioni di capienza ha ospitato l'Ajaccio allo Stade Marcel Verchère di Bourg-en-Bresse, di solito destinato ai rugbysti dell'Union Sportive Bressane. Nella foto, la gioia dei giocatori del Bourg-Péronnas - Copyright Presse-Sports

La ribalta dei sedicesimi non può che essere riservata ai nuovi Petit Poucet, le due sole squadre dello Championnat de France Amateur (CFA) che sono riuscite nell’intento di qualificarsi per gli ottavi di finale: la Jeanne d’Arc di Drancy, antico club dilettantistico nato nel 1906 nella Seine-Saint-Denis, banlieue nord di Parigi, che attualmente occupa un modesto dodicesimo posto nel girone A e sia pure con grande fatica esce vittorioso dal campo del piccolo Limoges eroe del turno precedente (0-2); e soprattutto il FC Bourg-Péronnas, secondo nel girone B ma virtualmente primo perché le riserve dell’OL non possono essere promosse in National, che compie l’impresa di eliminare l’AC Ajaccio, gerarchicamente superiore di ben tre categorie. Già protagonista di un’indimenticabile epopea in Coupe de France nel 1998, quando fece fuori il Montpellier ai trentaduesimi (3-2) ed il Metz capolista della Ligue 1 agli ottavi (2-0) prima di arrendersi più che onorevolmente di fronte al Lyon ai quarti (0-1), in seguito approdato nuovamente agli ottavi nel 2003, ottiene il suo storico tris al termine di una partita eroica su un campo al limite dell’impraticabile; la pregevole doppietta del ventunenne Benchaïb, il mattatore di giornata, capovolge il risultato nei venti minuti finali dopo la rete iniziale di Socrier, poi i padroni di casa non si fanno abbattere nemmeno dal pareggio subito da Mostefa al 95′ e trovano nei supplementari la forza di segnare il gol del definitivo 3-2 con Tavares e di resistere fino alla fine agli assalti degli ospiti. I giocatori dell’Ajaccio, con ogni probabilità inconsciamente più proiettati su una rimonta salvezza che avrebbe del miracoloso, la prendono con filosofia, ad immagine del tecnico Pantaloni che in sala stampa esordisce così: “Mi tolgo il cappello di fronte al Bourg-Péronnas”.

La foto ufficiale della Jeanne d'Arc Drancy 2011-2012

Agli ottavi vedremo anche tre formazioni di National, in primis quel Gazélec FCO Ajaccio che a dispetto dei suoi mezzi limitati sta per il momento disputando una stagione sopra le righe ed è l’unico dei tre club corsi ad andare avanti: la sua strabiliante serie di successi consecutivi si è sorprendentemente interrotta proprio nell’ultimo turno di campionato in casa del fanalino di coda Bayonne, ma in coppa la magia è ripresa e, complice ancora una volta l’alchimia particolare che si crea nell’ambiente infuocato del Mezzavia, dopo il Toulouse anche il Troyes è stato costretto alla capitolazione, infilzato a mezz’ora dalla fine da un letale contropiede concluso da Colloredo (1-0).

Con il GFCOA avanzano l’US Orléans, squadra in un buon momento di forma che compie un notevole exploit andando a vincere sul campo del leader del National Niort imbattuto da tempo (1-2), vendicando l’umiliazione subita in campionato poco più di un mese prima, quando i Camosci avevano dilagato allo Stade de la Source di Orléans per 5-1; e l’US Quevilly, ormai autentico specialista di questa competizione, che allo Stade Lozai di Petit Quevilly batte l’Angers (1-0) festeggiando nella maniera più bella il recentissimo riconoscimento di miglior squadra francese del 2011 assegnato dall’UJSF, l’unione dei giornalisti sportivi francesi, che premia l’eccellente percorso dei gialloneri nella precedente edizione della Coupe de France e la la promozione in National conseguita nella scorsa primavera. Il sorteggio ha stabilito che ai sedicesimi ci sarà proprio Quevilly-Orléans e che il Drancy andrà a far visita al Gazélec nella sua temibile tana in mezzo alle colline: alla luce di questi due accoppiamenti, abbiamo la certezza di trovare almeno due rappresentanti di categorie inferiori alla Ligue 2 anche nei quarti di finale.

I caldissimi tifosi del Mezzavia durante GFCOA-Troyes - Copyright foto Iconsport

L’altra grossa impresa di giornata è senza dubbio quella dello Châteauroux, meritatamente vittorioso all’Abbé-Deschamps in casa di un Auxerre che sprofonda sempre più giù nella propria crisi, soprattutto perchè l’idea di assoluta impotenza trasmessa nelle ultime partite sembra un segnale preoccupante anche in prospettiva: ulteriore beffa è che ad affondare la lama nelle ferite di una squadra che fa una fatica terribile a procurarsi occasioni ed a segnare sia con la sua doppietta Maxime Bourgeois, ventunenne centravanti-ala di proprietà proprio dell’Auxerre, prestato ai Castelroussins durante l’estate e protagonista finora di una stagione ampiamente soddisfacente sul piano realizzativo; nella sua vena sono oggi riposte molte delle speranze di salvezza di una  Berrichonne che agli ottavi se la vedrà nuovamente con una rivale di Ligue 1, il Montpellier, stavolta sul terreno amico del Gaston Petit: la formazione di René Girard, decimata da innumerevoli assenze tra infortuni, squalifiche e partenze per la Coppa d’Africa, a Tours non ha avuto vita facile ma si è imposta con una rete del promettente Rémy Cabella, che in campionato trova ancora poco spazio ma che in coppa va sempre a segno ed è apparso in gran spolvero (0-1).

Nel frattempo un’altra squadra viene premiata nell’ambito del progetto Coup de Coeur Pasquier, lanciato dalla nota azienda dolciaria Brioche Pasquier, uno degli sponsor della Coupe de France, con l’intento di ricompensare ad ogni turno un club amatoriale che si sia messo in evidenza in positivo: dopo Locminé all’ottavo turno e Tour d’Auvergne Rennes ai trentaduesimi, stavolta tocca al Luçon, distintosi per l’ambiente allo stadio e per il piccolo dono fatto avere a ciascuno dei giocatori avversari prima della partita in segno di ospitalità, oltre che naturalmente per l’abnegazione mostrata sul campo: la formazione della Vandea (Paesi della Loira), leader del giorne D di CFA, pur sconfitta come da pronostico da un Lyon non brillante ma chirurgico nel colpire con Gomis e Lisandro Lopez, esce a testa altissima dalla Beaujoire di Nantes scelta per ragioni di capienza come sede della partita (0-2). Con lo stesso punteggio di 2-0 e l’ennesimo gol di Sagbo, che indirizza la gara su un binario favorevole fin dall’inizio (9′), passa anche l’Evian TG al Georges Pompidou di Valence , conquistando allo stesso tempo la prima vittoria esterna della propria stagione e soprattutto gli ottavi di finale di Coupe de France per la prima volta nella storia.

Maxime Bourgeois è uno degli eroi di giornata - Copyright foto NR/Patrick Gaida

In generale faticano parecchio quasi tutte le rappresentanti della massima serie, ma lo spavento più grande tocca senza dubbio al Bordeaux, premiato dalla lotteria finale dal dischetto sul campo del Créteil (National) dopo il 2-2 con il quale si erano conclusi i centoventi minuti; mentre servono i supplementari ed un gol provvidenziale del giovane Bruno entrato al posto di Jelen, ancora una volta deludente, per evitare il peggio al Lille contro un valoroso Compiègne (CFA), che aveva sfiorato addirittura  la vittoria colpendo un palo clamoroso a dieci minuti dal 90′. Ai supplementari viene trascinato anche l’Olympique Marseille orfano dei fratelli Ayew, che al Vélodrome va sotto contro il Le Havre, a segno nel primo tempo con un ispirato Ryan Mendes da Graça,  ma acciuffa il pari nella ripresa proprio grazie a Brandao, appena richiamato dal Brasile in mancanza dei mezzi finanziari necessari a reperire sul mercato la prima punta che serviva a Deschamps: ci pensano poi un Morgan Amalfitano in grande crescita (104′) e Rémy (121′) ad assicurare all’OM la sesta vittoria consecutiva e la qualificazione agli ottavi, in cui i marsigliesi si confronteranno con il piccolo Bourg-Péronnas in un’affascinante sfida tra Davide e Golia; la cattiva notizia della serata è l’infortunio a Mbia, fuori almeno un mese per una lesione al quadricipite.

Riescono a ribaltare il risultato anche il Valenciennes contro il Bastia, con l’aiuto dell’espulsione un po’ severa di Rothen intorno alla mezz’ora di gioco (3-1), ed il Dijon contro l’Istres passato in vantaggio con il solito Akrour: davvero fortunato il debutto dei nuovi acquisti dei Rouges Gaël Kakuta, talento inespresso arrivato in Borgogna per rilanciarsi, e Koro Koné, attaccante ivoriano classe 1989 pescato nello Spartak Trnava, ennesime scommesse di Carteron ed entrambi a segno nel 2-1 finale. L’unica squadra dell’élite che in questo turno se la cava in scioltezza è il Paris Saint-Germain, ospite alla MMArena di Le Mans di un Sablé-sur-Sarthe (CFA 2) volenteroso ma impotente di fronte alle doppiette di Gameiro, finalmente sbloccatosi proprio alla sua prima da titolare con Ancelotti, e Nenê, che si conferma il parigino più in forma del momento (0-4), mentre l’altra stella Pastore è costretta a lasciare il campo a causa di un infortunio muscolare. Infine, per la sfida tutta rossonera OGC NiceRennes vi rimandiamo alla cronaca del nostro inviato allo Stade du Ray poco più in basso: ad avere la meglio sono stati ai rigori gli uomini di Antonetti che agli ottavi ospiteranno l’Evian TG in uno dei quattro confronti tra due squadre di Ligue 1 previsti dal sorteggio; gli altri saranno Lyon-Bordeaux, Dijon-PSG ed il derby del Nord Valenciennes-Lille.

Kakuta in azione contro l'Istres, nella sua prima ufficiale con la maglia del Dijon

COUPE DE FRANCE, RISULTATI SEDICESIMI DI FINALE

Sabato 21

Sablé sur Sarthe (CFA2) – Paris SG (L1) 0-4

Bourg-Peronnas (CFA) – AC Ajaccio (L1) 3-2 (d.t.s.)

Limoges (CFA2) – Drancy (CFA) 0-2

Compiègne (CFA) – Lille (L1) 0-1 (d.t.s.)

Dijon (L1) – Istres (L2) 2-1

Niort (N) – Orléans (N) 1-2

Creteil (N) – Bordeaux (L1) 2-2 (3-4 d.c.r.)

Quevilly (N) – Angers (L2) 1-0

Auxerre (L1) – Chateauroux (L2) 1-2

Valence (CFA) – Evian TG (L1) 0-2

Nice (L1) – Rennes (L1) 0-0 (4-5 d.c.r.)

Domenica 22

Ajaccio GFCO (N) – Troyes (L2) 1-0

Luçon (CFA) – Lyon (L1) 0 – 2

Valenciennes (L1) – Bastia (L2) 3-1

Marseille (L1) – Le Havre (L2) 3-1 (d.t.s.)

Lunedì 23

Tours (L2) – Montpellier (L1) 0-1

UNA SINTESI DEI MIGLIORI MOMENTI DEI SEDICESIMI IN VIDEO

L'undici del Quevilly che ha battuto l'Angers - Foto usquevilly.fr

LA CRONACA DI NIZZA-RENNES
Di Mattia Rossi, dallo Stade du Ray

Quando il sorteggio dei sedicesimi di finale ha accoppiato Nizza e Rennes, nessuno probabilmente si sarebbe aspettato un match spettacolare, ma dall’unico incontro tra squadre di Ligue 1 di questo turno, era lecito attendersi qualcosa di più. Dopo 120 lunghissimi minuti, sono stati gli ospiti ad imporsi grazie all’errore dagli undici metri di Mounier, paradossalmente il migliore in campo tra i padroni di casa. Ai punti è stato comunque un successo meritato poiché, soprattutto dopo l’ora di gioco, il Rennes ha preso il comando della gara benchè neppure una superiorità numerica di mezz’ora abbia permesso ai bretoni di sbloccare il risultato prima della lotteria dei calci di rigore.

Nonostante la discreta importanza della gara, allo Stade du Ray si presentavano poco più di 6000 spettatori, un affluenza molto bassa se consideriamo i prezzi popolari adottati dalla società rossonera e l’assenza di altre partite in contemporanea. Purtroppo, i presenti non riuscivano a godersi uno spettacolo degno di due squadre della massima divisione francese e le emozioni si concentravano soprattutto in avvio e nella coda della partita.  Dopo il consueto inno cittadino “Nissa la bella” e qualche coro dedicato dai tifosi di casa all’ex tecnico Antonetti, le due squadre (entrambe prive di diversi elementi impegnati in Coppa di Francia) entravano in campo e affrontavano i primi minuti di gioco a viso aperto e a ritmi relativamente alti.

La prima occasione era di marca ospite con un destro di Féret dalla lunetta che si stampava sul palo alla sinistra di Fernandez prima di spegnersi sul fondo. Non passava neppure un giro di lancette ed era il Nizza ad infiammare un proprio pubblico con una tambureggiante azione in area avversaria non sfruttata a dovere da Civelli che falliva l’impatto con la palla da posizione favorevole. Al quarto d’ora nuovo pericolo per la porta dei padroni di casa con un tuffo di Montano che mandava la palla a lato. La gara si spegneva progressivamente e prima dell’intervallo c’era da segnalare solamente una rete annullata ad Abriel per fuorigioco.

La ripresa, dopo dieci minuti soporiferi, si ravvivava con due grandi occasioni fallite risepttivamente da Gonçalves (servito con il contagiri da Mounier) per i locali, e da Montano per gli ospiti. Lo stesso Montano sciupava ancora nel finale di gara un clamoroso regalo della difesa nizzarda, apparsa troppo spesso in difficoltà, e prima del triplice fischio finale un altro legno (questa volta la traversa) negava a Féret la gioia del goal.

Si andava dunque ai supplementari ed il Nizza restava subito in 10 per l’infortunio occorso al neo-entrato Bahoken quando tutte le sostituzioni erano state effettuate. Nel primo quarto d’ora, il Nizza resisteva degnamente, mentre nel secondo tempo il protagonista era nuovamente il solito Féret (108′) che prima costringeva Fernandez ad un intervento impegnativo, quindi spediva la palla di poco alta sopra la traversa (119′). La qualificazione si decideva dunque ai calci di rigore dove l’unico errore era quello di Mounier, proprio il giocatore che sempre dagli undici metri aveva dato al Nizza la qualificazione alle semifinali di Coppa di Lega

L'ambiente allo Stade du Ray

Una Coppa di Lega che adesso diventa il primo obiettivo, in ordine temporale, dei rossoneri benchè la trasferta di Marsiglia appaia alquanto proibitiva. Archiviata la semifinale del Vélodrome, per il Nizza sarà tempo di concentrarsi su un campionato che si sta rivelando difficilissimo. La mancanza di una prima punta efficace e di una difesa solida sembrano i maggiori handicap dei rossoneri che in questo mercato hanno privilegiato l’arrivo di un centrocampista (Anin) quando il reparto difensivo, complice l’infortunio di Pejcinovic, ha gli uomini contati. I goal di Civelli e Monzon (bravi più ad attaccare che a difendere) servono solo per nascondere i problemi del reparto offensivo, tuttavia la soluzione dei calci piazzati dovrebbe costituire una delle varie opzioni per andare in goal, mentre per il Nizza è spesso l’unica fonte (insieme all’estro individuale di Mounier) per scardinare la resistenza degli avversari.

Il Rennes è apparso tutt’altro che irresistibile ma, nonostante ciò, si ritrova agli ottavi di Coppa e in una eccellente posizione di classifica in Ligue 1. Sfruttando un livello medio sostanzialmente basso, e magari con l’aiuto della dea bendata, i bretoni potrebbero conquistare nuovamente l’accesso all’Europa League benchè alle luce di ciò che hanno mostrato sia a Nizza che in precedenti apparizioni, le difficoltà nel costruire trame di gioco interessanti siano notevoli. Non a caso, lo scorso anno la squadra di Antonetti fu protagonista (insieme al Bordeaux) di quella che venne definita la peggior partita della stagione ed infatti, nei mesi scorsi, l’impatto con le sfide internazionali (3 punti in 6 gare di Europa League) ha evidenziato quanto ci sia ancora da lavorare per ambire a palcoscenici importanti.

NIZZA – RENNES 4 – 5 d.c.r. (0-0 al 120′).
Ai rigori: Digard, Civelli, Gomis, Monzon per il Nizza; Féret, Montano, Apam, Danzé, M’Vila per il  Rennes.
Nizza: Fernandez, Clerc, Civelli, Gomis, Monzon, Digard, Sablé, Abriel (62′ Hellebuyck), Dja Djedje (46′ Gonçalves), Guie Guie (84′ Bahoken), Mounier. Allenatore: Marsiglia
Rennes: Costil, Danzé, Apam, Kana-Biyik, Mavinga, M’Vila, Doumbia (109′ Tettey), Brahimi (102′ Diarra), Féret, Montano, Kembo (98′ Sané). Allenatore Antonetti
 
 
 

IL SORTEGGIO DEGLI OTTAVI

Martedì 7 e mercoledì 8 febbraio

Ajaccio GFCO (National) – JA Drancy (CFA)

 Rennes (Ligue 1) – Evian TG (Ligue 1)

Châteauroux (Ligue 2) – Montpellier (Ligue 1)

Dijon (L1) – PSG (L1).

Lyon (L1) – Bordeaux (L1)

Valenciennes (L1) – Lille (L1)

Quevilly (National) – Orléans (National)

Bourg Péronnas (CFA) – Marseille (L1)

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