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Coupe de France – Tour d’Auvergne Rennes, gli eroi dell’ottavo turno

E’ iniziato immediatamente col botto l’ottavo turno di Coupe de France, l’ultimo prima dell’atteso ingresso in scena delle venti squadre di Ligue 1: la sera di venerdì 9 dicembre era in programma la partita inaugurale del lungo weekend di coppa e la più grossa delle sorprese è arrivata proprio da lì. Allo Stade Vélodrome di Rennes il Nantes di Landry Chauvin è caduto nella trappola tesa dai padroni di casa della Tour d’Auvergne, club di Division d’Honneur, sesto gradino della piramide; nessun’altra squadra in questo turno è riuscita nell’impresa di eliminarne una gerarchicamente superiore di ben quattro categorie (Foto Philippe Renault, da Ouest France)..

SUGGESTIONI CELTICHE E TRADIZIONE FORMATRICE – La storia della Tour d’Auvergne di Rennes è la storia di un antichissimo club amatoriale vissuto sempre nell’ombra del colosso cittadino, lo Stade Rennais, ma che rispetto ad altre realtà dilettantistiche locali è riuscito ad issarsi stabilmente al più alto livello regionale ed a crearsi un’identità ben definita, tanto da essere unanimemente riconosciuto come la seconda squadra della città bretone. Nata nel 1896 come polisportiva, la cui sezione calcistica vide poi la luce nel 1907, deve la sua denominazione alla via dove risiedevano i fondatori, boulevard de la Tour d’Auvergne appunto, mentre il logo che raffigura un cinghiale bianco, animale sacro per i Celti, è ispirato all’emblema di Théophile-Malo de la Tour d’Auvergne-Corret, militare bretone nominato primo granatiere delle armate francesi e fervente studioso della lingua e della cultura celtica. La Tour d’Auvergne è chiamata familiarmente la “TA” da tifosi ed appassionati, e questo spiega uno dei due soprannomi con cui comunemente ci si riferisce ai giocatori del club, definiti Taïstes; l’altro è les Noirs, dal caratteristico colore nero della maglia. Il fiore all’occhiello nel palmarès è la Coupe de Bretagne vinta nel 2007, proprio un anno prima di laurearsi campione di Division d’Honneur de Bretagne e di essere dunque promossa per la prima volta nella propria storia in CFA 2, tornando però immediatamente in sesta serie al termine del campionato successivo. Ma il club bretone ci ha preso gusto e così, dopo il quarto posto del 2010-11, ha messo la promozione nuovamente nel mirino: attualmente terzo in classifica con una partita in meno, nel prossimo turno avrà una grossa occasione di legittimare le proprie ambizioni visto che a Rennes è attesa la capolista Quimperle.

Se lo Stade Rennais è conosciuto per essere ormai da diversi anni il miglior centro di formazione francese in base alla classifica stilata dalla Federazione, anche la TA Rennes nel suo piccolo ha storicamente una tradizione di club formatore, la cui filosofia mette al centro l’approccio umano e l’educazione dell’individuo e prevede un’idea comune di gioco per tutte le squadre della scuola calcio: “un vivaio inesauribile di giocatori al servizio di una certa idea di sport”, così è presentato sul sito ufficiale della TA il progetto di un club il cui obiettivo a lungo termine è quello di coniugare i risultati sportivi, confermandosi anno dopo anno ai più alti livelli regionali, con il mantenimento di un certo spirito familiare e dei valori tipici del calcio amatoriale; e che magari non avrà formato fuoriclasse, ma com’è noto ha rappresentato una palestra di vita d’eccezione per molti giovani della città, oggi affermati professionisti in diversi settori. Una curiosità riguarda i figli dell’attuale presidente Jacques Aubry, Kévin, ventisette anni, e Maxime, ventiquattro: entrambi giocano nella TA ed entrambi erano in campo dall’inizio contro il Nantes; Kévin porta al braccio la fascia di capitano ed i due fratelli venerdì sera si sono rivelati tra i migliori e hanno trasformato i rispettivi tiri dal dischetto. Nelle ultime stagioni i bretoni si sono sempre distinti per un ottimo percorso in Coupe de France e questo era il terzo anno consecutivo che riuscivano a partecipare ad un ottavo turno; in ambedue le precedenti occasioni, i Noirs erano usciti solo ai supplementari dopo essersi valorosamente battuti contro due squadre di Ligue 2: nel 2009-10 il Brest che alla fine della stagione fu promosso in Ligue 1, nel 2010-11 l’Angers poi semifinalista a sorpresa del torneo.

Il ventiduenne Charles Nabias, a segno contro il Nantes, gioca con la TA Rennes da quando aveva cinque anni

Così, quando un Nantes che nei novanta minuti non si era mai mostrato realmente superiore trova nel primo tempo supplementare il gol del vantaggio con Raspentino, dopo che lo stesso Raspentino aveva pareggiato quasi immediatamente (26′) la rete iniziale di Nabias (18′), l’allenatore bretone Jacques Le Normand ha l’impressione di rivedere un film già visto: “Sì, mi sono detto che ancora una volta avremmo avuto tanti rimpianti”, racconterà poi a fine partita. Ma a quanto pare stavolta il destino ha deciso diversamente e al 105′ arriva l’episodio che costituisce la classica svolta, con l’espulsione del capitano gialloverde, il difensore brasiliano Matheus Vivian, per un fallo da ultimo uomo su Kévin Aubry; caricati dalla superiorità numerica, i locali spingono con sempre maggiore convinzione fino a trovare il meritato pareggio al 115′ con Beautrais. Nella sequenza finale dagli undici metri a cui sono affidate le sorti della sfida, di nuovo le cose sembrano volgere a favore del Nantes nel momento in cui Monsanto sbaglia il primo rigore, ma le speranze del pubblico si riaccendono perché al terzo tentativo degli ospiti Djilobodji fa altrettanto; in un’incredibile altalena di emozioni, nuova disillusione per i Taïstes pochi minuti dopo: il Nantes fallisce anche il quarto tiro con Raspentino e subito dopo Lepers, che ha l’occasione per regalare la vittoria ai suoi, manca il bersaglio. Si va dunque ad oltranza e dopo la trasformazione di Calvez, è Sasso a calciare il suo rigore alto facendo esplodere un Vélodrome in ebollizione: il miracolo si è concretizzato ed i tifosi invadono il campo scandendo impazziti di gioia un coro inventato per l’occasione, “Cuits, cuits, cuits, les Canaris sont cuits” (i canarini sono cotti, ndr). In quanto al Nantes, non si può dire che Landry Chauvin avesse sottovalutato l’avversario visto che era andato a visionarlo personalmente nella partita di campionato contro il Morlaix, ma probabilmente lo stesso discorso non vale per i suoi uomini, che hanno avuto un approccio troppo molle alla gara; furioso, nel dopopartita il tecnico non ha usato mezze misure: “Stasera alcuni giocatori sono stati indegni del contratto professionistico che hanno”.

LA BRETAGNA SUGLI SCUDI – La TA non è l’unica squadra bretone ad essere salita agli onori delle cronache in questo turno: infatti il Saint-Colombain Locminé, club di CFA 2 meglio noto semplicemente come Saint-Co, è riuscito nell’impresa di buttare fuori dalla competizione il Vannes, in Ligue 2 fino alla scorsa stagione. Locminé è una tipica cittadina bretone di poco più di 3000 abitanti che sorge nel Morbihan, il dipartimento affacciato sull’Oceano Atlantico di cui Vannes è il capoluogo: si trattava dunque di un vero e proprio derby, reso ancora più particolare dal fatto che l’allenatore del Saint-Co Didier Noblet è stato a lungo seduto sulla panchina bianconera in qualità di assistente di Stéphane Le Mignan, tuttora tecnico del VOC. I rossoverdi di Locminé, avanti dopo appena cinque minuti con Le Boursicaud sugli sviluppi di un corner, hanno dato prova di eccezionale carattere, non perdendosi d’animo dopo aver subito il pareggio di Mohamed a due minuti dal 90′ e riuscendo a trovare il nuovo vantaggio nel secondo tempo supplementare con il ventunenne Kérangouarec. Sta vivendo davvero un periodo storico felice questo club dilettantistico fondato nel 1908, che fino all’anno scorso giocava in DH insieme alla TA Rennes, alla quale è accomunato  dal fatto di poter vantare nel proprio palmarès esclusivamente titoli a livello regionale, due Coupe de Bretagne e tre campionati di Division d’Honneur de Bretagne: l’ultimo, conquistato proprio nel 2010-2011, gli consente di giocare oggi in CFA 2, dove al momento viaggia a metà classifica.

Le imprese di Tour d’Auvergne e Saint-Colomban Locminé, unite al passaggio del turno di US Montagnarde Inzinzac-Lochrist e AS Vitré, due club bretoni iscritti allo stesso girone E di CFA 2 del Saint-Co, che hanno imposto il rispetto della gerarchia affermandosi sui campi di due avversari di Division d’Honneur – rispettivamente US Changé e Les Sables d’Olonne – fanno sì che la Bretagna sia la regione più rappresentata ai trentaduesimi con sette squadre: alle quattro menzionate si aggiungeranno infatti le tre di Ligue 1, Rennes, Brest e Lorient. Rennes è inoltre una delle tre città che saranno presenti con due squadre: le altre sono Lyon e Ajaccio.

Un’ immagine di Saint-Co – Vannes, con gli ospiti eccezionalmente in maglia gialla  – Foto da saintcolomban-locmine.fr

IL MARCK FA FUORI IL REIMS! – L’impresa più incredibile dopo quella della TA Rennes la compie senz’altro l’AS Marck, club di bassa classifica in CFA 2, in questo caso girone A, che elimina lo Stade de Reims secondo in Ligue 2. Marck è un piccolo comune alla periferia est di Calais, sul territorio del quale sorge l’aeroporto internazionale di Calais-Dunkerque, proprio nei pressi dello stadio Agneray che ospita le partite casalinghe della squadra; evidentemente la regione Nord-Pas de Calais è particolarmente sensibile alla magia della Coupe de France, se si pensa per esempio all’epopea dello stesso Calais RUFC nel 2000, al Petit Poucet dell’edizione in corso ES Villers-Outréaux, o anche al Wasquehal dell’edizione passata, la cui corsa si arrestò solo ai sedicesimi davanti ai vicini del Lille. L’Association Sportive Marck Football, anno di fondazione 1948 ed il rosso come colore sociale, ha vissuto una rapidissima ascesa negli anni duemila, con cinque promozioni in otto anni che le hanno consentito di scalare la piramide del calcio francese dai più bassi livelli regionali fino al CFA raggiunto momentaneamente nel 2009, prima del ritorno in CFA 2 alla fine della stagione seguente. Gli artefici di questa scalata sono il presidente Didier Cappelle ed il barbuto allenatore Éric Vercoutre, noti nella regione per essere anche i leader del sindacato CFDT della SeaFrance, la compagnia marittima che assicura il servizio di traghetti tra Calais e Dover ed è ormai ad un passo dal fallimento: Vercoutre, acceso animatore di tutte le assemblee e manifestazioni sindacali, è uno dei promotori del progetto di costituzione di una SCOP, una società cooperativa e partecipativa che mira a salvare i posti di lavoro dei dipendenti della compagnia, facendosi carico della gestione dell’azienda. Altrettanto bravo nel motivare i suoi giocatori, Vercoutre ha mandato in campo una squadra che ha sovrastato il Reims dal punto di vista dello spirito, ed agli Stadistes non sono bastati l’ultimo quarto d’ora giocato addirittura in superiorità numerica ed il gol di Courtet, uno dei pochi biancorossi a salvarsi, ad evitare una giusta eliminazione sancita dall’autorete di Weber e dalla rete del trentatreenne Dewatine.

L’allenatore del Marck Eric Vercoutre – foto Jean-Pierre Brunet, da La Voix du Nord.

LE ALTRE IMPRESE – I “cupset” di questo turno sono stati otto in totale. Oltre ai tre già citati, è in particolar modo degno di menzione quello del Football Club de Versailles 78, Division d’Honneur Île de France, cui avevamo accennato brevemente in occasione del turno precedente: stavolta si è addirittura guadagnato un articolo sull’autorevole Le Parisien, nel quale gli è stato attribuito l’appellativo di Dr. Jekyll e Mr. Hyde, in quanto il club che in campionato langue miseramente all’ultimo posto della classifica in coppa si trasforma completamente, facendo fuori un avversario di categoria superiore dietro l’altro: battendo 2-0 l’UJA Alfortville, fino all’anno scorso in National ma adesso a sua volta ultimo in classifica nel girone A di CFA, ha difatti eliminato il terzo rivale di quarta divisione di fila, dopo Poissy e Romorantin. Agli exploit di Tour d’Auvergne e Versailles se ne aggiunge un terzo da parte di una squadra di Division d’Honneur, ovvero quello dell’AS Prix-les-Mézierès, Ardenne, nella scorsa stagione in evidenza proprio malgrado per essere retrocessa senza aver vinto nemmeno una partita in tutto il campionato di CFA 2: con un rigore trasformato da Cédric Pierson a pochi minuti dalla fine dei supplementari ha la meglio sugli alsaziani dello Schiltigheim, indimenticati protagonisti della cavalcata in coppa del 2003 ed oggi nella prima metà di classifica del girone C di CFA 2, e si qualifica ai trentaduesimi per la prima volta nella propria storia; i 35.000 euro che incasserà per il passaggio del turno corrispondono ad un terzo del budget societario. A fare invece compagnia alle imprese di Locminé e Marck ce ne sono altre tre realizzate da club di CFA 2, tutte ai danni di avversari di CFA; da notare che nessuno degli otto sovvertimenti di gerarchia ha avuto luogo in trasferta.

TA Rennes (DH) – Nantes (L2) 2-2 (4 TAB 3)
Versailles (DH) – UJA Alfortville (CFA) 2-0
St Colomban Locminé (CFA 2) – Vannes (NAT) : 2-1 (a.p.)
Montceau-les-Mines (CFA 2) – Uzes (CFA) : 1-0
Sablé-Sur-Sarthe (CFA 2) – La Vitréenne (CFA) : 4-1
Thiers (CFA 2) – Fontenay (CFA) : 4-2
Prix Les Mezieres (DH) – Schiltigheim (CFA 2) 1-0 (ap)
Marck (CFA 2) – Reims (L2) 2-1
(Legenda – ap: dopo i supplementari/ TAB: dopo i rigori)
 
 I tifosi del Prix-les-Meziérès: allo Stade de la Poterie sono stati battuti tutti i record del club, con 1085 spettatori e 4230 euro di incasso – Foto da L’Union/L’Ardennais.
 
 

ONORE AL PETIT POUCET – Sostenuto dall’entusiasmo dei 2000 abitanti del paese accorsi in massa al Jean-Levaux, cade in piedi l’ES Villers-Outréaux: contro un avversario fuori portata come il Créteil, che gioca addirittura otto categorie più in alto, il Petit Poucet ha comunque compiuto l’ennesimo capolavoro del suo straordinario torneo, riuscendo persino a passare in vantaggio al 35′ con Gamblon e poi ancora, incassato nel primo quarto d’ora della ripresa l’uno-due degli ospiti, a trovare le forze di pareggiare al 75′ con Brancourt, prima di arrendersi a pochi minuti dalla fine e di subire il gol del definitivo 4-2 nei minuti di recupero, quando era totalmente sbilanciato in avanti alla ricerca di un nuovo miracoloso pareggio; decisivo per gli ospiti lo strapotere fisico di Bahin, un gol e due assist. Con le contemporanee eliminazioni in questo turno di Villers-OutréauxFC Peagois (1-3 contro il Lyon-Duchère) e Toulouse Rodéo (1-2 contro il Limoges), nessuna squadra di categoria inferiore alla Division d’Honneur è ormai rimasta in gioco; l’investitura di Petit Poucet dei trentaduesimi spetta dunque alle quattro squadre di DH rimaste in lizza, ovvero TA Rennes, Versailles, Prix-les-Mézières e Chantilly.

NELLO SCONTRO TRA TITANI LA SPUNTA IL LE MANS – Certe imprese all’apparenza impossibili suscitano inevitabilmente un clamore maggiore, ma l’incantesimo di Dame Coupe a volte agisce in modo più sottile, semplicemente mettendo in discussione gli equilibri consolidati del campionato: così tra lo scoppiettante Guingamp di Jocelyn Gourvennec che si è appena issato sul terzo gradino del podio della Ligue 2 al culmine di una serie di otto partite senza sconfitta – di cui sei vittorie – ed il tremebondo Le Mans che non riesce a staccarsi dal terzultimo posto della graduatoria, schiacciato da un po’ d’ansia e dalle proprie enormi difficoltà a trasformare in gol la mole di gioco creata, non desta particolare meraviglia il fatto che ad avere la meglio siano stati i ragazzi di Arnaud Cormier. Reduci da un percorso nelle coppe fin qui senza macchia che contrasta con gli stenti del campionato, con le eliminazioni nell’ordine di Arles-Avignon, Istres, Ajaccio e Rennes in Coupe de la Ligue e del piccolo Plouhinec nel turno precedente di Coupe de France, i giallorossi della Sarthe hanno tuttavia evidenziato anche in questa circostanza i limiti consueti; il nuovo 4-4-2 messo a punto da Cormier, il terzo modulo sperimentato dall’inizio della stagione dopo il 4-3-3 iniziale ed il 4-2-3-1 che si era visto più recentemente, non ha cambiato molto nella sostanza ed il leit-motiv di una brutta partita è stato il dominio sterile dei padroni di casa, che non ha fruttato occasioni realmente pericolose se si eccettua il palo colpito dal promettente haitiano Louis. Come spesso avviene in casi simili, la sfida è stata dunque decisa da un episodio abbastanza casuale, quando entrambe le squadre sembravano essersi rassegnate a giocare i supplementari: la conclusione di Ouali trova in area il braccio di Camara e l’arbitro Fautrel assegna il rigore al Le Mans; il capitano Thomas, rigorista designato, lascia la trasformazione dal dischetto a Modibo Diarra permettendo all’ivoriano di sbloccarsi e di trovare finalmente il suo primo gol con la nuova maglia. Al Guingamp resta qualche rimpianto, soprattutto per due-tre contropiedi potenzialmente letali che avrebbero potuto essere gestiti decisamente meglio.

La gioia di Frédéric Thomas e Modibo Diarra contrapposta alla delusione di Dorian Lévêque – Foto di Blandine Lempérière, da Ouest France.

LIGUE 2, LE ALTRE – CHE PAURA PER IL CLERMONT – Le eliminazioni di Guingamp, Nantes e Reims in questo turno si aggiungono a quelle di Amiens, Arles-Avignon e Lens nel settimo: sono dunque quattordici i club di Ligue 2 ancora in lizza. Qualcun altro se l’è vista davvero brutta, in particolar modo la sorprendente capolista Clermont, che già al turno precedente contro il Feurs se l’era cavata solo grazie ad un rigore fischiato a pochi minuti dalla fine dei tempi supplementari: a Mont-de-Marsan, Aquitania, stavolta serve la lotteria finale di tiri dal dischetto per domare la resistenza  dello Stade Montois, club neopromosso in CFA, dopo lo 0-0 dei centoventi minuti. Ai rigori la spunta anche il Troyes dopo uno spettacolare 3-3 contro i loreni del Raon L’Étape, ai supplementari invece il Le Havre a Gravelines (2-1). Non brilla nemmeno il Monaco, che si limita al minimo indispensabile contro il FC La Tour Saint-Clair (2-0), mentre tutto l’ambiente biancorosso è sospeso tra la paura di una retrocessione in National il cui spettro è reso sempre più reale da una classifica desolante e la speranza di rivivere i fasti di un tempo grazie all’arrivo ormai imminente del magnate russo Rybolovlev, novantatreesima fortuna mondiale secondo Forbes, che a breve dovrebbe diventare ufficialmente il nuovo azionista di maggioranza del club del Principato e sarebbe pronto a versare duecento milioni nelle casse sociali.

Soffre moltissimo il Metz nel derby con l’Amnéville, attualmente nella parte bassa della classifica del girone B di CFA, sebbene i due gol di vantaggio dopo soli quindici minuti avessero fatto pensare ad una serata ben più tranquilla: i padroni di casa prima accorciano le distanze grazie ad una prodezza di Steimetz e poi riacciuffano il risultato con il giovane marocchino Idazza, che per giocare questa partita è stato costretto a rinunciare alla finale della Coppa d’Africa U23 in programma lo stesso giorno; ma a condannarli nel finale è Clément Turpin, uno dei migliori arbitri francesi, che assegna un rigore al Metz sugli sviluppi di un’azione viziata da un chiaro fuorigioco, espelle nella circostanza un giocatore dell’Amnéville e, dopo la trasformazione dal dischetto di Diaz che vale il 3-2 per i Grenats, ignora un altro penalty netto a favore dei biancoverdi; al fischio finale si scatena in campo una rissa furiosa che rischia di incollare addosso al Metz la scomoda etichetta di squadra “cattiva”, visto che appena quindici giorni prima i giocatori di Bijotat erano stati protagonisti di un’altra bagarre al termine della gara di campionato contro l’Amiens, sulla quale è ancora in corso un’inchiesta della Lega.

Non vedremo ai trentaduesimi il Calais, squadra rimasta nel cuore di tanti appassionati dopo la favolosa epopea del 2000, che s’inchina con onore all’Angers (1-2) ed alla doppietta del vicecapocannoniere della Ligue 2 Gaëtan Charbonnier; non vedremo nemmeno l’Entente Sannois Saint-Gratien ed il Brive, protagoniste di due tra le imprese più belle del settimo turno, che vendono carissima la pelle ma alla fine devono soccombere rispettivamente di fronte a Laval (0-2) e Tours (0-1). Sulla carta uno degli impegni più complicati era toccato all’indecifrabile Boulogne di Plancque, atteso allo Stade Charléty da un Paris FC in buona forma, ma la prova del campo ha sorriso ai rossoneri che hanno chiuso il discorso qualificazione già nel primo tempo con una tripletta di uno scatenato Alexis Allart. Va in gol tre volte anche Mandrichi nel 6-0 rifilato allo Chamalières dallo Châteauroux, in scioltezza così come l’Istres (6-0 al Lyon Decines),  il Sedan (4-0 allo Jarville, che ricordiamo per aver fatto fuori il Dijon nella scorsa stagione) ed il Bastia, che nella sfida che lunedì sera chiude il programma s’impone per 4-0 in Borgogna sul campo del Louhans-Cuiseaux.

Nella foto di Pascal Brocard del quotidiano Le Républicain Lorrain, un momento della rissa che si è scatenata tra i giocatori di Amnéville e Metz, coinvolgendo in seguito anche alcuni tifosi delle due squadre.

NATIONAL E CFA, LE ALTRE – ADDIO AL GRENOBLE, LO STRASBOURG PROSEGUE LA SUA CORSA- Saranno otto le squadre di National a presentarsi al via ai trentaduesimi: oltre a Paris FC e Vannes, salutano la compagnia alla fine di questo turno anche i baschi del Bayonne, che in casa del Niort erano sfavoriti dal pronostico nell’unica sfida che metteva di fronte due rappresentanti della terza serie, ma pur ridotti in dieci per oltre un’ora hanno reso la vita molto difficile alla capolista (3-2). Qualificazione all’ultimo respiro per la Red Star, che passa a Forbach (CFA 2) con un gol di Malfleury al 93′, e per il Quevilly, altra specialista di questa competizione, che rischia grosso sul campo del Feignies (CFA 2) ed alla fine la spunta ai calci di rigore. La più in forma del lotto in questo momento è senza dubbio il GFCO Ajaccio, che regolando nel derby corso il Calvi (CFA) con un netto 3-0 continua la sua eccezionale serie e conquista l’ottava vittoria consecutiva tra campionato e coppa.

La bella avventura del Grenoble, un autentico schiacciasassi fin qui, termina allo Stade Georges Pompidou di Valence, dove gli Iserois subiscono anche la prima sconfitta stagionale (3-2): eppure erano andati davvero vicini al miracolo, riuscendo a rimontare due gol di svantaggio in nove contro undici e a trovare l’incredibile pareggio al 94′, prima di alzare bandiera bianca ai supplementari. Dal canto suo il Racing Strasbourg non ha mai entusiasmato troppo, se si eccettua il derby contro il Kronenbourg vinto per 5-0 al sesto turno, ma è apparso complessivamente solido assicurando l’essenziale: e così sabato pomeriggio, vincendo al Paul Robbe di Pontarlier grazie ad un rigore trasformato a venti minuti dalla fine dall’idolo dei tifosi Ledy, i Bleus alsaziani vendicano la sconfitta subita da parte dei Pontissaliens in campionato, mantengono inviolata la porta di Vauvenargues Kehi, il giovane portiere franco-ivoriano che non ha ancora subito gol in questa Coupe de France, e si qualificano per i trentaduesimi di finale.

Il portiere dello Strasbourg Vauvenargues Kehi – Foto Jean-Marc Loos, da L’Alsace

TUTTI I RISULTATI DELL’OTTAVO TURNO –

Venerdi 9 dicembre:
TA Rennes (DH) – Nantes (L2) 2-2 (4 TAB 3)
Sabato 10 dicembre:
Versailles (DH) – UJA Alfortville (CFA) 2-0
Villers Outreaux (E) – Creteil (NAT) 2-4
Peagois (E) – Lyon Duchère (CFA) 1-3
Pontarlier (CFA 2) – Strasbourg (CFA 2) 0-1
Ajaccio GFCO (NAT) – Calvi (CFA) : 3-0
St Colomban Locminé (CFA 2) – Vannes (NAT) : 2-1 (a.p.)
Entente SSG (CFA 2) – Laval (L2) : 0-2
Amneville (CFA) – Metz (L2) : 2-3
Montceau-les-Mines (CFA 2) – Uzes (CFA) : 1-0
Luçon (CFA) – Trélissac (CFA 2) : 1-0
Niort (NAT) – Bayonne (NAT) : 3-2
Sablé-Sur-Sarthe (CFA 2) – La Vitréenne (CFA) : 4-1
Avranches (CFA) – Les Herbiers (CFA) : 3-1
Changé (DH) – Montagnarde (CFA 2) : 1-2 (ap)
Calais (CFA 2) – Angers (L2) : 1-2
Paris FC (NAT) – Boulogne (L2) : 0-3
Raon L Etape (CFA) – Troyes (L2) : 3-3 (2 TAB 4)
Les Sables d Olonne (DH) – Vitré (CFA 2) : 2-3
Compiègne (CFA) – Dunkerque (CFA) : 2-1
La Tour St Clair (DH) – Monaco (L2) : 0-2
Thiers (CFA 2) – Fontenay (CFA) : 4-2
Brive (DH) – Tours (L2) : 0-1
Orléans (NAT) – Ivry (CFA) : 1-0
Beaune (DH) – Mulhouse (CFA) : 2-2 (0 TAB 3)
Valence (CFA) – Grenoble (CFA 2) : 3-2 (ap)
Chamalieres (DH) – Chateauroux (L2) : 0-6
Domenica 11 dicembre
Prix Les Mezieres (DH) – Schiltigheim (CFA 2) 1-0 (ap)
St Vit (DH) – Bourg-Peronnas (CFA) 0-3
Forbach (CFA 2) – Red Star 93 (NAT) 0-1
Lyon Decines (DH) – Istres (L2) 0-6
Saran (DH) – Cherbourg (NAT) 1-2
Chantilly (DH) – Portelois (DH) 1-0
Marck (CFA 2) – Reims (L2) 2-1
Perpignan Canet (DH) – Fréjus St Raphaël (NAT) 1-2
Arras (CFA 2) – Chambly (CFA 2) 0-2
Rodeo (DHR) – Limoges (CFA 2) 1-2
Le Mans (L2) – Guingamp (L2) 1-0
Evry (DH) – Drancy (CFA) 1-1 (3 TAB 4)
Gravelines (CFA 2) – Le Havre (L2) 1-2 (ap)
Mont de Marsan (CFA) – Clermont (L2) 0-0 (4 TAB 5)
Feignies (CFA 2) – Quevilly (NAT) 1-1 (0 TAB 3)
Jarville (CFA 2) – Sedan (L2) 0-4
Lunedi 12 dicembre:
Louhans-Cuiseaux (CFA 2) – Bastia (L2)
 (Legenda –  ap: dopo i tempi supplementari; TAB: dopo i calci di rigore)
I giocatori del Nantes increduli dopo aver subito il pareggio della TA Rennes a cinque minuti dalla fine dei supplementari – Foto Philippe Renault, da Ouest France.
 
 
 

LE SQUADRE QUALIFICATE AI TRENTADUESIMI – 

Ligue 1 (20) :  AC Ajaccio, Auxerre, Bordeaux, Brest, Caen, Dijon, Evian TG, Lille, Lorient, Lyon, Marseille, Montpellier, Nancy, Nice, Paris SG, Rennes, Saint-Etienne, Sochaux, Toulouse, Valenciennes

Ligue 2 (14): Angers, Bastia, Boulogne, Châteauroux, Clermont, Istres, Laval, Le Havre, Le Mans, Metz, Monaco, Sedan, Tours, Troyes

National (8): Ajaccio GFCO, Cherbourg , Créteil, Fréjus, Niort, Orléans, Quevilly, Red Star

CFA (8): Avranches, Bourg Peronnas, Compiègne, Drancy, Luçon, Lyon Duchère, Mulhouse, Valence.

CFA2 (10): Chambly, Limoges, Marck, Montagnarde, Montceau les Mines, Sablé sur Sarthe, St Colomban Locminé, Strasbourg, Thiers, Vitré

DH (4): Chantilly, Prix les Mézières, Rennes TA, Versailles

La festa dei giocatori dello Chantilly, uno dei quattro club di Division d’Honneur che vedremo ai turno successivo, al termine della partita contro lo Stade Portelois di Le Portel (DH). Risultato eccezionale per il dipartimento dell’Oise, Piccardia, che non qualificava tre club ai trentaduesimi dal 1985: gli altri due sono Chambly e Compiègne Foto di Dominique Touchart, da Le Courrier Picard.

IL SORTEGGIO DEI TRENTADUESIMI – Il sorteggio che si è svolto lunedì sera ad Amiens era particolarmente atteso, poiché i trentaduesimi di finale segnano l’ingresso nella competizione dei club della massima categoria. L’urna ha subito previsto una partita di cartello, Saint-Étienne – Bordeaux: evidentemente in questa stagione è destino, dato le due squadre erano si erano già affrontate ai sedicesimi di Coupe de la Ligue, in un incontro che si era giocato anche in quell’occasione al Geoffroy-Guichard e che si era concluso con la vittoria per 3-1 dei Verts, poi eliminati al turno successivo dal Lyon; successo che ha bissato quello che gli uomini di Galtier avevano conquistato alla prima giornata di campionato, imponendosi per 2-1 allo Chaban-Delmas. C’è un’altra sfida in programma che metterà di fronte due club di Ligue 1, Rennes-Nancy, ed una tra due club di Ligue 2, Angers-Monaco. Molto difficile l’impegno del Sochaux, che andrà a far visita ad un Bastia imbattuto al Furiani nella stagione in corso, ed insidiosi anche quelli di Lorient, Evian TG e Valenciennes, attesi nelle tane di Le Havre, Metz e Le Mans; quest’ultimo accoglierà nel mese di gennaio due avversari di Ligue 1 alla MMArena, visto che per i quarti della Coupe de la Ligue arriverà nella Sarthe lo stesso Lorient; anche il Caen ha pescato una squadra di seconda serie, il Troyes, ma avrà quantomeno il vantaggio di potersela giocare tra le mura amiche del Michel D’Ornano.

La partita in assoluto di maggior fascino è però probabilmente il derby di Lyon tra l’Olympique Lyonnais ed i giallorossi del Lyon-Duchère, il secondo club della città che prende il nome dal quartiere dove sorgono la sede sociale e lo stadio, e che attualmente compone il podio del girone B di CFA in compagnia proprio delle riserve dell’OL e del Bourg-Péronnas, altra squadra presente ai trentaduesimi; quella dei giocatori di Rémi Garde sarà senza dubbio la trasferta più breve di questo turno, se si pensa che lo Stade Balmont dista appena una decina di chilometri dalla Gerland. Davvero suggestivo anche l’abbinamento tra Olympique Marseille e Red Star, due delle venti squadre che avevano preso parte al primo campionato professionistico francese nel 1932-33 e che nel tempo hanno dato vita a tante sfide entusiasmanti, le ultime negli anni novanta in Ligue 2. Interessanti altri due accoppiamenti tra club di National e di Ligue 1, con i Camosci del Niort primi in classifica ed il temibile Gazélec Ajaccio che riceveranno rispettivamente Brest e Toulouse , mentre l’AC Ajaccio andrà a giocare allo Stade Pourcin in casa del Fréjus Saint-Raphaël.

Se la Tour d’Auvergne Rennes trova l’US Quevilly, tre categorie più in alto, e può sognare un nuovo exploit, gli altri tre Petit Poucet realizzano il sogno di ospitare un club di Ligue 1: Montpellier per il Prix-les-Mézières, Lille per lo Chantilly e Dijon per il Versailles. Al settimo cielo dirigenti e giocatori del Saint-Co Locminé, che hanno espresso ai media tutta la loro eccitazione all’idea di confrontarsi con le star del Paris Saint-Germain: “E’ il sorteggio più bello che potesse capitarci…ci speravamo ma senza crederci più di tanto”. Infine, altre due squadre della massima categoria incontreranno avversari di CFA 2: al Nice è toccato il Marck giustiziere del Reims, all’Auxerre lo Chambly, capolista del girone A. Una buona notizia è che il responso dell’urna ha regalato quattro incontri che coinvolgono esclusivamente squadre di CFA e CFA 2, così abbiamo la certezza di ritrovare almeno quattro club di quarta o quinta divisione anche ai sedicesimi. Ecco di seguito tutte le gare in programma:

Sabato 7 gennaio e domenica 8 gennaio 2012:

Ligue 1 contro Ligue 1
Saint-Etienne (L1) – Bordeaux (L1)
Rennes (L1) – Nancy (L1)
Ligue 1 contro Ligue 2
Le Havre AC (L2) – Lorient (L1)
Bastia (L2)  – Sochaux Montbéliard (L1)
Caen (L1) – Troyes AAC (L2)
Metz FC (L2) – Evian Thonon Gaillard (L1)
Le Mans FC (L2) – Valenciennes (L1)
Ligue 1 contro National
Chamois Niortais FC (Nat) – Brest (L1)
Ajaccio GFCO (Nat) – Toulouse (L1)
Fréjus Saint-Raphaël (Nat) – Ajaccio AC (L1)
Red Star FC 93 (Nat) – Marseille (L1)
Ligue 1 contro CFA
Lyon-Duchère AS (CFA) – Lyon (L1)
Ligue 1 contre CFA2
Chambly Thelle FC (CFA2) – AJ Auxerre (L1)
Marck AS (CFA2) – Nice (L1)
Locminé Saint-Colomban (CFA2) – Paris Saint-Germain (L1)
Ligue 1 contro DH
Chantilly US – Lille (L1)
Versailles 78 FC (DH) – Dijon (L1)
Prix les Mézières AS (DH) – Montpellier (L1)
Ligue 2 contro Ligue 2
Angers SCO (L2) – AS Monaco (L2)
Ligue 2 contro National
Cherbourg AS (Nat) – Châteauroux (L2)
Orléans 45 US (Nat) – Clermont Foot Auvergne (L2)
Ligue 2 contro CFA
Valence AS (CFA) – Laval (L2)
Ligue 2 contro CFA2
Sablé-sur-Sarthe FC (CFA2) – Sedan Ardennes CS (L2)
Limoges FC (CFA2) – Boulogne Côte d’Opale US (L2)
Thiers SA (CFA2) – Istres FC (L2)
Vitré AS (CFA2) – Tours FC (L2)
National contro CFA
Mulhouse FC (CFA) – Créteil Lusitanos US (Nat)
National contre DH
Rennes TA (DH) – Quevilly (CFA)
CFA contro CFA
Luçon VF (CFA) – Avranches US (CFA)
CFA contro CFA 2
Bourg-Peronnas FC (CFA) – Montceau Bourgogne FC(CFA2)
Drancy Jeanne d’Arc (CFA) – Strasbourg ARC (CFA2)
Compiègne AFC (CFA) – Montagnarde Inzinzac US (CFA2)

Un'immagine di un Red Star-OM degli anni novanta - Foto Presse Sports


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