Espoir del mese, Ligue 2, Talenti

L’espoir del mese (ottobre) – Thorgan Hazard

Se per il mese di settembre abbiamo scelto di presentare Jean-Daniel Akpa Akpro, un ragazzo che nessuno si aspettava di trovare già in questa stagione tra i protagonisti della Ligue 1, stavolta ci occupiamo del caso opposto, quello di un diciottenne atteso al varco da tempo: Thorgan Hazard, fratello minore del desideratissimo Eden e come tale costretto a convivere fin dalla più tenera età con l’etichetta di predestinato, che il 25 ottobre 2011 ha fatto il suo debutto da titolare tra i professionisti.

Nome : Thorgan Hazard

Ruolo : Centrocampista offensivo

Data di nascita: 29 marzo 1993

Luogo di nascita : La Louvière (Belgio)

Nazionalità : Belga

Altezza e peso : 174 cm per 69 kg

Piede preferito : Destro

Club di appartenenza : RC Lens

Club precedenti : Royal Stade Branois (1998-2003), Tubize (2003-2007)

Debutto pro : 30 luglio 2011, Lens-Reims 0-2 (Ligue 2)

Scadenza contratto : Giugno 2013

Numero di maglia : 22

In selezione nazionale : Belgio U16 (13 presenze, 5 reti), Belgio U17 (10 presenze, 1 rete), Belgio U18 (1presenza, 0 reti), Belgio U19 (17 presenze, 8 reti) – aggiornato ad ottobre 2011

Foto da lensois.com

Da Benoît Assou-Ekotto a Serge Aurier, passando per Adel Taarabt, Gaël Kakuta, Nolan Roux, Kévin Monnet-Paquet, Steven Joseph-Monrose se vogliamo citarne solo alcuni, è lunga la lista di giocatori di talento usciti negli ultimi anni dalla Gaillette, il centro di formazione del Lens; adesso i fari sono puntati inevitabilmente sulla generazione ’93, una delle più prolifiche che si ricordino da queste parti, e dopo Raphaël Varane, titolare in Ligue 1 a diciassette anni per poi involarsi verso Madrid, in rampa di lancio c’è Thorgan Hazard, di due anni più giovane dell’ormai universalmente noto fratello Eden. L’attenzione degli appassionati non può che essere colpita dalle innumerevoli analogie che accomunano i due giovani belgi: nella struttura fisica simile, nel ruolo in campo, nell’identica traiettoria che dal Royal Club Branois, piccola squadra di Braine-le-Comte, la località della Vallonia dove sono cresciuti, li ha portati prima all’AFC Tubize, attualmente in seconda divisione belga, ed in seguito ad attraversare la frontiera per completare la propria formazione calcistica nel Nord-Pas de Calais, con la sola differenza che nel caso di Thorgan l’approdo finale non è stato la borghese Lille bensì l’operaia Lens; entrambi i club delle due città nordiste sfruttano infatti la vicinanza geografica e l’affinità linguistica e culturale con la parte vallone del Belgio per invogliare i giovani talenti d’oltre confine ad usufruire di strutture formative all’avanguardia come quelle francesi, e su Thorgan  aveva messo gli occhi anche lo stesso LOSC che qualche anno prima aveva avuto l’intuizione di arruolare il fratello maggiore: ma Hazard junior fa una scelta diversa ed il padre spiegherà a posteriori che sono stati i Sang et Or a manifestare per il suo secondogenito l’interesse più insistente e, soprattutto, che questa soluzione era ritenuta la più saggia da tutta la famiglia, affinchè Thorgan potesse provare a costruirsi una strada differente ed autonoma rispetto a quella di Eden e ad allontanarsi per quanto possibile dalla sua ingombrante ombra.

In azione la sera del debutto da titolare al Vélodrome- Photonews

LA CARRIERA – E così, individuato dal Lens nel corso di un amichevole disputata contro il Tubize, Thorgan raggiunge la Gaillette all’età di quattordici anni; non brucia le tappe come il fratello, che con la maglia del Lille aveva debuttato in Ligue 1 appena sedicenne, ma il suo percorso si snoda in modo molto più graduale. Nel 2008-2009, insieme a Varane, Aurier e Kondogbia si laurea vicecampione nazionale con gli U17, dopo aver trascinato la squadra andando a segno in tutte e tre le partite del girone finale; l’anno successivo si divide tra gli U17 e gli U19 – firmando nel frattempo il primo contratto pro che lo lega per tre anni al suo club formatore – e nel 2010-2011 tra gli U19, con i quali gioca la Coupe Gambardella, e la squadra B in CFA, in cui nella seconda parte del campionato si guadagna un posto da titolare ed impressiona favorevolmente. Nella fase finale della stagione inizia ad allenarsi regolarmente con il gruppo dei professionisti fino a venire convocato per la prima volta da Bölöni il 9 maggio in occasione della gara di Ligue 1 contro il Bordeaux in programma due giorni dopo, senza aver tuttavia mai modo di esordire nella triste annata che si conclude con la caduta dei Sang et Or in seconda serie. Nel 2011-2012 si riparte dalla Ligue 2 con un nuovo staff tecnico e Thorgan è inserito fin da subito nella rosa della prima squadra, un po’ perchè la difficile situazione economica della società, ulteriormente aggravata dalla retrocessione, impone di fare di necessità virtù e di dar spazio ai giovani del centro di formazione, un po’ perchè si ritiene opportuno far sentire al talentuoso belga che il club conta su di lui, memori delle scottature subite in passato con ragazzi come Kakuta, Roux e altri, partiti troppo presto anche a causa di una gestione non eccezionale dei loro casi. Il debutto di Hazard nel calcio dei grandi avviene proprio alla prima giornata di campionato, tra le mura amiche del Felix Bollaert contro il Reims, subentrando al 64′ di una partita poco felice per la squadra che vede gli ospiti imporsi per 2-0. Dopo altri due spezzoni che il tecnico Jean-Louis Garcia gli concede tra agosto e settembre, il 25 ottobre 2011 arriva l’esordio da titolare: l’occasione è offerta dagli ottavi di Coupe de la Ligue ed anche in questo caso non si tratta di una circostanza fortunata, visto che al Vélodrome l’Olympique Marseille rifila al Lens un pesante 4-0; ma Thorgan, pur non riuscendo ad incidere, è uno dei pochi a restare a galla e da quel momento sarà sempre in campo dall’inizio: sei giorni dopo in campionato contro il Nantes (0-1), poi nella giornata seguente contro il Sedan (4-2), per la sua prima vittoria da professionista, ed infine il 19 novembre, per un’amara prima in Coupe de France che coincide con un’altra eliminazione, stavolta ad opera degli amatori dell’Entente Sannois Saint-Gratien.

Thorgan con la maglia del Belgio

LA CARRIERA INTERNAZIONALE – In attesa del primo gol con la maglia del Lens, ne sono già arrivati quattordici con le varie nazionali giovanili belghe delle quali Thorgan si può considerare un habituée, avendo messo insieme quarantuno presenze tra amichevoli e match ufficiali, affermandosi tra l’altro in tutte le rappresentative come titolare e rigorista della squadra. Il debutto è avvenuto con l’U16 il 16 settembre 2008, nello 0-5 subito dal Belgio ad opera della Germania nel torneo amichevole di Hassloch; nella partita successiva della manifestazione i Diablotins si riscattano con un 3-0 alla Macedonia e Hazard segna il suo primo gol in nazionale. La prima rete in una competizione ufficiale UEFA la realizza invece con l’U17 l’anno seguente, nell’1-1 con il Montenegro valido per la prima fase di qualificazione all’Europeo di categoria, al quale il Belgio non parteciperà perchè verrà poi eliminato nella Fase Elite. Nell’U18 Thorgan gioca una sola partita: i tecnici federali decidono di aggregarlo con un anno di anticipo all’U19, nella quale esordisce con gol l’8 febbraio 2011, a diciassette anni, nell’amichevole contro la Bielorussia (1-0); con questa rappresentativa, nella Fase Elite dell’Europeo 2011, segna all’88’ della sfida contro l’Estonia il gol del definitivo 3-2 che consente al Belgio di qualificarsi per la fase finale in Romania, che tuttavia avrà un esito deludente e lo vedrà finire ultimo nel raggruppamento della Spagna poi vincitrice del torneo. La nuova campagna dell’U19, mirata alla qualificazione all’Europeo estone del luglio 2012, è iniziata bene: il Belgio, inserito in un girone con Galles, Scozia e Slovenia, si è qualificato insieme a quest’ultima per la Fase Elite e Hazard ha segnato tre reti nei tre incontri in programma; indiscrezioni dicono però che presto lascerà i suoi compagni, tra i quali c’è anche un altro fratello d’arte come Jordan Lukaku, per entrare a far parte del gruppo dell’U21. In attesa che magari un giorno si aprano per lui le porte della nazionale maggiore: “Giocare con la maglia del Belgio insieme ad Eden sarebbe un sogno”, ha detto Thorgan.

La rosa della prima squadra del Lens 2011-2012: nella fila centrale, Hazard è il quarto da sinistra - foto rclens.fr

CARATTERISTICHE E PROSPETTIVE – Un numero dieci creativo, così si autodefiniva qualche tempo fa il secondo degli Hazard. Proprio come il fratello maggiore, Thorgan appartiene alla categoria di giocatori in possesso delle qualità naturali che consentono di decidere un match con una giocata, anche se naturalmente la capacità di fare la differenza anche ad alti livelli è tutta da verificare in un ragazzo che si è appena affacciato alla realtà del calcio professionistico; di qualche centimetro più alto di Eden, come lui ha baricentro basso, rapidità, eccellente tecnica e bel dribbling, come lui ha nel destro il piede forte e gioca generalmente sulla sinistra dell’attacco in un 4-2-3-1 od in un 4-3-3 quale quello schierato da Jean-Louis Garcia nelle ultime partite, prediligendo convergere verso il centro; però può partire anche dalla posizione più centrale di trequartista classico, indifferentemente dietro una o due punte, e rispetto ad Eden sembra avere una predisposizione maggiore per questa seconda soluzione. Se serve, può essere impiegato anche sulla fascia destra, da esterno sinistro alto in un 4-4-2 o addirittura da punta, anche se non si tratta dei ruoli in grado di valorizzarlo al meglio. Premesso che naturalmente Thorgan è un giocatore a sè che merita di essere considerato come tale e non di essere continuamente accostato al fratello, per una volta continuiamo a prestarci al gioco dei paragoni e diciamo che la prima impressione è che non abbia, perlomeno non ancora, l’esplosività e la capacità di penetrazione di Eden, ma che tenti la conclusione più frequentemente ed abbia una superiore attitudine alla corsa, al gioco per la squadra ed al lavoro di ripiegamento difensivo. Dal punto di vista caratteriale, secondo quanto affermato dal padre dei due ragazzi, ha uno spirito competitivo più accentuato di quello di Eden, che tende invece a prendere le cose con più leggerezza. Ad ogni modo, notevoli sono i passi avanti che ha fatto nel corso dell’ultimo anno sul piano atletico ed anche su quello tattico, aiutato per quel che riguarda il secondo aspetto dal fatto di trovarsi ora agli ordini di un allenatore come Garcia che notoriamente ci tiene molto al rispetto delle consegne in campo; molto mobile, mostra inoltre una buona precisione e pericolosità nel tirare i calci piazzati. In base a quanto osservato fin qui, deve migliorare soprattutto nella capacità di fare la scelta di gioco migliore al momento giusto; per adesso è a volte ancora un po’ fumoso e commette diversi errori.

Foto da rclens.fr

Intanto, mentre si accavallano le voci sul futuro, da quella di un presunto duplice interessamento del Napoli per lui e per il compagno di squadra Kondogbia, fino a quella di un Arsenal che sarebbe pronto a presentare un’offerta per entrambi i fratelli Hazard, la sensazione è che proprio in queste settimane Thorgan abbia guadagnato punti nella considerazione di Jean-Louis Garcia il quale, molto parsimonioso nel suo impiego all’inizio, ora sembra apprezzare la sua crescita e concedergli sempre maggior fiducia. Uno degli interrogativi più grossi in un caso come il suo riguarda ovviamente la capacità di sopportare la pressione data dall’inevitabile e costante confronto col più celebre fratello e dalle aspettative correlate; ma Thorgan sembra esserne pienamente consapevole: “Eden ha fatto conoscere il nostro nome a tutto il mondo e forse la gente si aspetta troppo da me. Ma non è un problema e da parte mia ce la metterò tutta per rispondere alle attese”. Inoltre l’ambiente familiare sembra molto sano così come sembra ideale la relazione tra i due fratelli, tra i quali non c’è rivalità ma incoraggiamento ed ammirazione reciproci; Eden ha dichiarato in più di una circostanza di ritenere che sia Thorgan quello dotato di maggior talento, e Thorgan ha risposto “Non può che fare piacere sentirsi dire questo, ma è davvero difficile avere più talento di mio fratello”.

Thorgan in compagnia del padre Thierry nel gennaio 2010 alla Gaillette - foto da La Voix du Nord, Stéphane Mortagne

UNA FAMIGLIA FUORI DAL COMUNE – Quello che è certo è che un’espressione di cui a volte si tende ad abusare, “il ragazzo ha il calcio nel DNA”, mai come in questo caso appare calzante, se si pensa che i genitori di Eden e Thorgan hanno entrambi giocato a discreto livello, il padre Thierry difensore in seconda divisione belga con il RAA Louviéroise, la madre Carine attaccante in prima divisione femminile; e che anche il terzogenito Kylian, sedici anni e provvisto a detta di Eden di un ottimo fiuto del gol, è transitato dall’AFC Tubize per poi essere conteso tra Lens e Lille e raggiungere il maggiore dei fratelli nelle fila dei Dogues proprio quest’estate: si allena già con gli U19 del LOSC ed è previsto che scenda in campo nelle competizioni ufficiali degli U17, benché il suo esordio sia stato ritardato da problemi amministrativi; ad oggi è dunque impossibile tracciarne un profilo tecnico, ma chi ha assistito alle sue prime uscite amichevoli è rimasto sorpreso nello scoprire che la posizione in cui è stato schierato è esattamente la stessa dei due fratelli, sul fronte sinistro dell’attacco. Racconta Thierry Hazard che il segreto dei figli calciatori in serie risiede forse nel giardino della casa di famiglia a Braine-le-Comte, separato solo da una rete dal campo di calcio municipale della città: nella rete c’era un buco e così i piccoli Hazard ne approfittavano per passare dall’altra parte e mettere alla prova per ore le proprie abilità tecniche sul terreno di gioco. Comunque sia, meglio non dimenticarsi di Ethan, il quarto fratello che ha solo otto anni e vive in Belgio con i genitori, inseguendo i suoi primi palloni nella scuola calcio del Tubize: c’è da scommettere che Lille e Lens lo terranno d’occhio, pronti a darsi per l’ennesima volta battaglia per aggiudicarselo.

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Discussione

7 pensieri su “L’espoir del mese (ottobre) – Thorgan Hazard

  1. Oltre a tutte le analogie, hanno anche due allenatori con lo stesso cognome… 🙂 Cmq, cosa ne pensi di Kondogbia? A me piace come giocatore e leggo ora che interessa al Napoli…non lo sapevo

    Pubblicato da Mattia | 21 novembre 2011, 19:57
  2. Sì, parrebbe che da qualche tempo ci siano degli osservatori del Napoli nell’Artois per seguire sia Hazard che Kondogbia…a Kondogbia pensavo di dedicare presto un approfondimento, è l’altro vero gioiello della generazione 1993 della Gaillette…secondo me è forte ed in questo momento più pronto di Thorgan per giocare ad un livello superiore. Giocatore un po’ alla Diaby diciamo, con grossi margini di miglioramento. P.s.: Sai che ci avevo pensato anch’io all’omonimia degli allenatori? 😀

    Pubblicato da Isabella Rubens | 22 novembre 2011, 07:40

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