Espoir del mese, Talenti

L’Espoir del mese (settembre) – Jean-Daniel Akpa Akpro

Di tanti giovani calciatori si parla fin dalla prima adolescenza come di predestinati e, mentre fanno faville nelle competizioni riservate alla loro fascia d’età e vengono selezionati in tutte le rappresentative giovanili, addetti ai lavori ed appassionati si chiedono se riusciranno effettivamente a mantenere le attese; fino a tre mesi fa invece nessuno parlava di Jean-Daniel Akpa Akpro, terzino rivelazione del Toulouse, e la scelta di assegnargli il riconoscimento di Espoir del mese intende premiare proprio la rapidità dei progressi che gli hanno consentito di guadagnarsi in poco tempo la fiducia del tecnico Casanova e di impressionare positivamente nelle prime apparizioni  in Ligue 1.

Nome : Jean-Daniel Akpa-Akpro

Ruolo : Difensore/Centrocampista

Data di nascita : 11 ottobre 1992

Luogo di nascita : Toulouse (Haute-Garonne, France)

Nazionalità : Francese

Altezza e peso : 180 cm per 66 kg.

Piede preferito : Destro

Club di appartenenza : Toulouse FC

Debutto pro : 6/8/2011, AC Ajaccio-Toulouse FC 0-2 (Ligue 1)

I PITCHOUNS, MARCHIO DI FABBRICA DEL TFC – Non è facile di questi tempi trovare un laterale di difesa in grado di disimpegnarsi bene in entrambe le fasi di gioco, tra centrali adattati sulla fascia che mostrano i loro limiti nel contributo alla manovra offensiva e, per contro, esterni di spinta che lasciano a desiderare quando si tratta di presidiare la propria corsia; è dunque inevitabile che un giocatore capace di difendere ed attaccare con la medesima disinvoltura colpisca l’attenzione, anche se si tratta di un ragazzo di diciannove anni appena compiuti che ha ancora tutto da dimostrare e che ha alle spalle la miseria di 386 minuti di gioco nel calcio professionistico. E’ questo il caso di Jean-Daniel Akpa Akpro, nato a Toulouse da una famiglia di origine ivoriana e cresciuto calcisticamente nel club della sua città, che a luglio era stato inserito nella lista della squadra riserve del TFC allenata da Mickaël Debève ed era pronto a disputare il campionato di CFA 2. Tornato in Uruguay Adrián Gunino, il nuovo padrone del fianco destro della difesa della prima squadra dovrebbe in teoria essere il nuovo arrivato Pavle Ninkov, ex capitano della Stella Rossa di Belgrado, che però fin dall’inizio del ritiro precampionato è tormentato da una fastidiosa tendinite al ginocchio; nelle prime giornate di Ligue 1 il tecnico Alain Casanova opta quindi per spostare sulla destra il capitano dei Violets Daniel Congré, difensore centrale che all’occorrenza può adattarsi ma che logicamente in quel ruolo evidenzia dei limiti. Alla quarta di campionato il TFC attende allo Stadium il lanciatissimo Paris Saint-Germain e Casanova tenta la sua scommessa e decide di puntare su Akpa Akpro, che aveva avuto modo di osservare in varie occasioni durante la preparazione estiva ed aveva fatto debuttare tra i professionisti alla prima giornata contro l’Ajaccio mandandolo in campo nell’ultimo quarto d’ora, per poi concedergli qualche minuto nel finale anche nei due turni successivi. A prima vista può sembrare un grosso azzardo ma non dimentichiamo che Casanova è l’uomo che nel 2008-2009, al suo primo anno sulla panchina del TFC, non aveva esitato a fare di Étienne Capoue un titolare indiscutibile a soli vent’anni e, nel finale di quella stessa stagione, a far esordire al Vélodrome Franck Tabanou, anche lui all’epoca ventenne: due giocatori che rappresentano due fiori all’occhiello della politica sportiva del club di Olivier Sadran, che non è solo uno dei migliori club formatori in Francia ma che ai ragazzi cresciuti in casa, i Pitchouns (forma dialettale provenzale che si può tradurre con “bambini”, ndr) così come vengono soprannominati nella Città Rosa, offre sempre una chance in prima squadra; e sono in molti ad averla saputa cogliere al meglio, visto che nella formazione attualmente quinta in classifica ad un punto dalle terze Lille e Lyon e forte della miglior difesa del campionato non ci sono solo Capoue, Tabanou e ora Akpa Akpro ma anche Daniel Congré, Moussa Sissoko, Cheick M’Bengué, Mohamed Fofana, Ali Ahamada, Marc Vidal, Mickaël Firmin, tutti prodotti del centro di formazione locale, quasi tutti titolari e quasi tutti nazionali dei rispettivi paesi.

Grande partita per Akpa Akpro contro il Lorient- Foto Frank Perry - AFP

A PASSI DA GIGANTE  – Contro il PSG arriva per i Violets la prima sconfitta in campionato (1-3), ma al suo esordio dal primo minuto Akpa Akpro fa un figurone, rende inoffensivo un cliente scomodo come Nenê e si concede qualche discesa interessante e persino qualche finezza tecnica come un delizioso lob da quaranta metri. Dalla giornata successiva il ragazzo rientra nei ranghi perché Ninkov torna a disposizione, ma riesce comunque a ritagliarsi il suo spazio, con altre due presenze da subentrante ed una seconda partita da titolare, anch’essa positiva, all’ottava di campionato contro il Nancy (1-0), mentre contemporaneamente continua a giocare in CFA 2 con le riserve. All’undicesima giornata il TFC affronta il Lorient allo Stade de la Moustoir: dopo appena sei minuti M’Bengue è costretto a lasciare il terreno di gioco per un infortunio muscolare ed a prendere il suo posto è Akpa Akpro, che gioca così 84′ sulla fascia sinistra; la squadra di Casanova, in dieci contro undici per l’espulsione di Ninkov, riuscirà a strappare lo 0-0 e Jean-Daniel, solido dietro e puntuale nelle proiezioni offensive, a fine gara sarà eletto migliore in campo sul sito di riferimento dei tifosi del TFC. Alla dodicesima, domenica scorsa allo Stadium contro il Rennes (1-0), Ninkov è automaticamente squalificato e la rivelazione dei Violets scende in campo dall’inizio, stavolta sulla sua fascia preferita, la destra: il Toulouse, di nuovo con un uomo in meno per quasi un tempo, difende per tutta la partita il vantaggio ottenuto nella prima mezz’ora e stavolta Akpa Akpro limita al minimo le sue sortite offensive ma dietro si dimostra ancora una sicurezza. Sono così finora nove in totale le sue presenze in Ligue 1, tre da titolare e sei partendo dalla panchina, con un contributo personale certamente positivo ad una difesa ermetica che in sette partite di campionato su dodici non ha preso gol. Vedere questo giovanissimo giocare con la sicurezza di un veterano stupisce ancor di più se si pensa che solo pochi mesi fa, alla fine di luglio, a proposito dei Pitchouns della generazione 1992 aggregati alla prima squadra per il precampionato Casanova dichiarava: “I ragazzi che sono con noi hanno avvenire ma non sono ancora pronti. Non è il caso nè di bruciarli”. Oggi il tecnico ammette: “Avevamo qualche riserva, ma alla fine Akpa Akpro è esploso prima degli altri, con una rapidità straordinaria”. E adesso, dopo aver festeggiato i diciannove anni con il primo contratto da professionista – scadenza giugno 2014 – che il TFC gli ha fatto firmare proprio il giorno successivo al suo compleanno, il 12 ottobre, Jean-Daniel ha ricevuto in settimana un secondo gradito regalo, ovvero la notizia della chiamata di Philippe Bergerôo nella Francia U20 che il 10 ed il 13 novembre affronterà Israele in un doppio confronto amichevole, per quella che è la sua prima convocazione assoluta con una rappresentativa nazionale giovanile. Nel frattempo ci sono buone possibilità che possa accumulare altra preziosa esperienza in prima squadra, perchè Ninkov per la verità non sta entusiasmando e perchè a gennaio Abdennour, Fofana e M’Bengue partiranno per la Coppa d’Africa e gli uomini in difesa rimarranno contati, aprendo per lui prospettive interessanti soprattutto sulla sinistra.

Tra il PSG alla quarta giornata ed il Caen alla quinta, Akpa ha giocato anche in CFA 2 contro il Saint-Alban - foto da foot31

Akpa Akpro in allenamento - foto Presse Sports

VERSATILITÀ E CARATTERE – La naturalezza con la quale un diciannovenne al debutto tra i professionisti è passato con successo da una fascia all’altra è una delle cose che hanno maggiormente colpito, a maggior ragione alla luce della considerazione che Akpa Akpro è stato trasformato in esterno difensivo solo recentemente per venire incontro alle esigenze della squadra, ma che in realtà sarebbe un interno destro di centrocampo, come lui stesso si definisce. Grande versatilità dunque, dato che – ricapitolando – può essere schierato da centrocampista interno ed esterno, in difesa su entrambe le fasce e persino da centrale difensivo, posizione in cui è stato provato durante la preparazione precampionato; anche se la sensazione è che sia quello di esterno destro basso il ruolo a cui lo porterà la sua evoluzione futura. Destro di piede, alto 180 cm per 66 kg, la sua struttura morfologica è filiforme ma ha ottime doti atletiche che gli permettono di ripetere gli sforzi nel corso della partita e di assicurare un grosso volume di gioco. Molto veloce, abile tecnicamente, il suo punto di forza è l’apporto offensivo, grazie alla capacità di proporsi a sostegno sulla corsia ed anche di finalizzare la sua azione con cross calibrati; in queste prime partite di campionato ha però piacevolmente sorpreso dimostrandosi efficace ed attento in fase difensiva, sia nell’uno contro uno che nei ripiegamenti: probabile eredità dei tre anni passati alla scuola di Castelmaurou nel periodo della preformazione, in cui ha giocato da esterno di difesa imparando i rudimenti del ruolo. Senza dubbio da evidenziare anche le qualità mentali di un ragazzo che secondo Casanova “mette grande determinazione in tutto quello che fa” e secondo Debève, il suo allenatore nella squadra riserve, “non si risparmia mai e si mette sempre in discussione”. Ancora grandi appaiono comunque i suoi margini di miglioramento sotto ogni punto di vista, tecnico, tattico e fisico.

Jean-Louis Akpa Akpro con la maglia del Rochdale

L’ULTIMO DI UNA DINASTIA – Il carattere di JD – questo il suo soprannome – è sottolineato anche dai due fratelli maggiori, Jean-Jacques e Jean-Louis, rispettivamente ventotto e ventisei anni, entrambi calciatori ed entrambi con un’esperienza nel TFC alle spalle: il primo è passato dal centro di preformazione dei Violets ed ora gioca a livello amatoriale in Division d’Honneur con il Fonsorbes, mentre il secondo, ben più noto, è un attaccante che con il Toulouse ha disputato 37 partite e segnato 4 gol in Ligue 1 tra il 2004 ed il 2007 per poi vestire le maglie di Brest, FC Brussels, Grimsby Town ed infine, da questa stagione, Rochdale AFC (League One, terza divisione inglese, ndr): una famiglia con il calcio nel sangue, se si considera per di più che anche il padre è un ex portiere di modesto livello e soprattutto che i cugini sono Guy Demel, oggi al West Ham, e Yannick Sagbo. E’ probabile che il fatto di essere attorniato da due fratelli calciatori finisca per rivelarsi un grosso vantaggio per Akpa Akpro, che potrà beneficiare della loro esperienza e dei loro consigli, come conferma lo stesso Jean-Louis: “Ci siamo passati prima di lui, sappiamo come funziona l’ambiente, quali errori non bisogna commettere. Gli diciamo sempre che non ha ancora fatto nulla, che è ben lontano dall’essere arrivato”. Jean-Jacques racconta invece di come il più piccolo dei suoi fratelli da bambino ripetesse sempre: “Qualunque cosa succeda, diventerò un calciatore professionista”. E’ stata probabilmente la sua volontà di ferro a far sì che il piccolo JD arrivasse più rapidamente degli altri ragazzi in prima squadra e l’auspicio è che questa stessa volontà sia il motore di una carriera per lui ricca di soddisfazioni.


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