National e CFA, Personaggi

Omaggio a Jan Koller

Un'immagine emblematica: l'esultanza di Jan Koller che ha appena segnato al Fréjus Saint-Raphaël l'ultimo gol della carriera - da ascannes.net

Senza clamore nè squilli di tromba, perfettamente in linea con lo stile discreto che ha sempre contraddistinto il personaggio, il 17 agosto 2011 è arrivata nelle agenzie di stampa la notizia del ritiro dal calcio giocato di Jan Koller, trentotto anni e più di seicentocinquanta partite da professionista alle spalle, sei titoli nazionali tra campionati e coppe con le maglie di Sparta Praga, Anderlecht e Borussia Dortmund e miglior marcatore di tutti i tempi della selezione ceca con cinquantacinque gol in novantuno presenze. L’annuncio ha lasciato un po’ spiazzati quegli appassionati che fino all’ultimo ne avevano seguito le imprese, perché appena due mesi prima Koller aveva accettato di prolungare di un altro anno il suo contratto con l’AS Cannes ed appariva motivatissimo in vista della nuova stagione; ma gli infortuni muscolari a ripetizione che ne stavano martoriando il fisico l’hanno alla fine convinto a dire basta ed è probabile che a pesare definitivamente sia stato il verdetto choc della DNCG (*), che in mancanza di garanzie finanziarie ritenute soddisfacenti ha stabilito che nel campionato 2011-2012 lo storico club della Costa Azzurra dovrà esibirsi sugli infidi terreni del CFA, sebbene dirigenza e tifosi sperino ancora nel buon esito dell’ennesimo ricorso al Tribunale Amministrativo di Nizza. In ogni caso, l’attaccante si è limitato a commentare la propria decisione con poche serene parole: “Porre termine alla mia carriera è stato più facile di quanto credessi. Ora ho voglia di vedere cosa mi riserverà il futuro”. D’altronde, era già riuscito a sorprendere tutti nel gennaio del 2010 quando, reduce dall’avventura in Russian Premier League con la maglia del Krylia Sovetov, aveva rifiutato la proposta dell’Amburgo e quelle economicamente molto vantaggiose che gli erano pervenute dalla Cina e aveva scelto di privilegiare la serenità della sua famiglia, che si era trovata benissimo in Costa Azzurra in occasione della precedente esperienza di Koller a Montecarlo, legandosi ai Dragons e diventando probabilmente il più grande giocatore che abbia mai calcato i campi della terza divisione francese. E chi credeva che fosse andato a Cannes per svernare non ci ha messo molto ad essere smentito, visto che in biancorosso il gigante ceco ha mantenuto le buone vecchie abitudini, segnando in una stagione e mezzo venti gol in quarantanove partite, sedici dei quali nello scorso campionato in cui ha rivaleggiato a lungo con Thibault Giresse e David Suarez per il trono di miglior cannoniere, prima di arrendersi all’infortunio alla coscia che gli ha impedito di prendere parte alle ultime otto giornate. Di certo ogni tifoso dei Dragons, così come ogni vero cultore di calcio internazionale, farà fatica a dimenticare quel colosso alto più di due metri e pesante più di cento chili, che ad un primo sguardo poteva apparire goffo e scoordinato ma che in campo non spiccava solo per l’abilità nel gioco aereo e la capacità di fare da sponda per i compagni, ma anche per la sua visione di gioco e per qualità tecniche e dinamiche davvero sorprendenti per un giocatore della sua mole. Lo ricorderemo all’apice della sua parabola, quando nel 2002 con il Borussia Dortmund guidato da Sammer si aggiudicava il Meisterschale ed andava a segno nella finale di Coppa UEFA di Rotterdam vinta per 3-2 dai padroni di casa del Feyenoord, o quando due anni più tardi faceva coppia con Milan Baroš nell’attacco della brillante Repubblica Ceca di Nedvěd, Poborský, Šmicer, che si piazzò terza all’Europeo portoghese regalando partite memorabili come il 3-2 all’Olanda; ma lo ricorderemo anche nel suo canto del cigno di Cannes, per l’umiltà e l’entusiasmo trascinante con cui ha saputo calarsi nel nuovo contesto, lui che era abituato a ben altri palcoscenici, conquistandosi il rispetto incondizionato di compagni e avversari e dando prova dell’eccezionale mentalità che ha fatto di lui il campione che abbiamo conosciuto. L’1 aprile 2011 allo Stade Pierre de Coubertin l’ASC ospitava l’Étoile Fréjus Saint-Raphaël in un derby ancora più sentito del solito per via dell’alta posta in gioco, con le contendenti entrambe impegnate nell’inseguimento alla Ligue 2: sarebbe terminato 1-1 e le due squadre, rispettivamente quinta e sesta in classifica a fine stagione, avrebbero di lì a poco abbandonato i sogni di gloria; ma quel derby resterà ugualmente negli annali perché al 30′ del primo tempo Jan Koller scattava in profondità sul filo del fuorigioco e lasciava partire un rasoterra a incrociare imparabile per il portiere Cattier, segnando il suo gol numero duecentonovantatrè, l’ultimo di una straordinaria carriera.

TUTTE LE MAGLIE DELLA CARRIERA

AC Sparta Praga

(1994 – 1996) Nato il 30 marzo 1973 a Smetanova Lhota, piccolo villaggio della Boemia meridionale, Koller gioca a livello giovanile nel club locale e poi nello ZVVZ Milevsko, prima di iniziare la sua carriera professionistica nello Sparta Praga, con cui vince campionato e coppa nazionale.

KSC Lokeren

(1996 – 1999) Con la maglia del Lokeren Koller va a segno 46 volte in tre stagioni e nel 1998-99 si laurea capocannoniere della Jupiler League con 24 gol (foto da czechsoccernet.cz)

RSC Anderlecht

(1999 – 2001)  Con il club biancomalva vince due campionati e una coppa di lega e fa il suo debutto in Champions League. Nel 2000 viene ricompensato con il Soulier d’Or, premio destinato dal 1954 al miglior giocatore del campionato belga.

Borussia Dortmund

(2001 – 2006) Pagato all’Anderlecht 16,5 milioni, all’epoca cifra record per un club belga, nella Ruhr vince il suo quarto campionato, riuscendo così a diventare campione in tre differenti paesi. La grave lesione al legamento crociato del ginocchio nel settembre 2005 segna l’inizio della fase discendente della sua carriera.

AS Monaco

(2006 – 2008) A fine contratto con il Borussia Dortmund, raggiunge il club del Principato dove la sua prima stagione è complessivamente positiva, con otto gol all’attivo, mentre la seconda inizia in modo deludente spingendolo nel gennaio 2008 a lasciare la Ligue 1 per tornare in Bundesliga.

FC Nürnberg

(2008) A Norimberga trova i due compagni di nazionale Galasek e Blazek ma non può far nulla per evitare la retrocessione dei bavaresi in Zweite Bundesliga al termine della stagione (foto da footballpictures.net).

Krylia Sovetov

(2008 – 2009) Il 23 giugno 2008 si lega per una stagione e mezzo al club di Samara, con il quale segna sedici gol complessivi; contro la Dinamo Mosca (foto), nel settembre 2008, realizza la sua prima doppietta in terra russa.

AS Cannes

(2010 – 2011) Con la maglia del Cannes Koller esordisce in National andando subito in gol, in Cannes – Bayonne 3-0 del 16 gennaio 2010.

Repubblica Ceca

(1999 – 2009) Koller indossa per la prima volta i colori della Repubblica Ceca nel match contro il Belgio del 9 febbraio 1999, quando ha già 26 anni; il 4 giugno 2005, segnando contro Andorra, diventa il marcatore più prolifico nella storia della nazionale del suo paese superando il leggendario Antonin Puc, 35 gol tra il 1926 ed il 1938.  Ha partecipato a tre Europei (2000, 2004, 2008) e ad un Mondiale (2006).

(*) La DNCG, Direction Nationale du contrôle de gestion, è il severissimo organo della Lega (LFP) preposto alla sorveglianza dei bilanci dei club professionistici francesi.

Advertisements

Discussione

3 pensieri su “Omaggio a Jan Koller

  1. Domanda: Il ricorso è stato presentato direttamente al Tribunale Amministrativo perchè non esiste tutela in sede di giustizia sportiva, oppure quest’ultima è stata già adita infruttuosamente? Complimenti per gli articoli sempre completi ed interessanti!

    Pubblicato da ukcalcio | 22 agosto 2011, 21:09
  2. Buongiorno e grazie per i complimenti! In genere si ricorre al Tribunale Amministrativo in ultima ratio: dopo il verdetto della DNCG si può presentare appello alla Commissione d’Appello della Federazione ed in seguito, in caso di esito negativo, al Comitato Olimpico (CNOSF). L’AS Cannes ha seguito quest’iter e ha deciso di ricorrere alla giustizia ordinaria quando la Federazione si è rifiutata di riammetterlo in National nonostante il parere favorevole del CNOSF (il cui giudizio non ha valore esecutivo). Ad ogni modo, un piccolo approfondimento sulla DNCG e sul modo in cui ha rivoluzionato la fisionomia del National 2011-2012 è previsto sul sito nei prossimi giorni!

    Pubblicato da Isabella Rubens | 23 agosto 2011, 10:34
  3. Grazie mille, come al solito sempre precisa! Attendo l’approfondimento con impazienza, a presto!

    Pubblicato da ukcalcio | 23 agosto 2011, 10:58

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: