Equipe de France, Talenti, Tornei giovanili

FIFA U-20 World Cup Colombia 2011 – La Francia e le altre: i profili dei giocatori francesi, i convocati di tutte le partecipanti, il calendario completo

La Francia di Smerecki campione d’Europa U19 2010 -foto gettyimages

Il 30 luglio 2010, la Francia Under 19 guidata da Francis Smerecki batteva la Spagna allo Stade Michel D’Ornano di Caen e si laureava campione d’Europa di categoria; oggi, a distanza di un anno, lo stesso gruppo è in Colombia per tentare l’assalto ad un titolo mondiale che nella storia i Bleuets non hanno mai vinto, in un’avventura che comunque vada rappresenterà per questi ragazzi la fine di un ciclo di cinque anni, passato anche da una finale europea Under 17, ed un ponte simbolico verso la carriera di calciatori adulti. Conosciamo dunque i ventuno convocati che fanno parte della spedizione colombiana, tenendo presente che solo otto di loro non hanno disputato l’Europeo dello scorso anno: i tre portieri, i difensori Carole, Colin, Fontaine e Koulibaly ed il centrocampista Lejeune.

PORTIERI

Pierrick Cros FC Sochaux Montbéliard – Ha sorpreso l’assenza dalla lista dei convocati di Abdoulaye Diallo del Rennes, il portiere campione d’Europa, ma non la presenza di Cros, una delle rivelazioni più piacevoli della Ligue 1 2010-2011: lanciato nella mischia da Gillot ad appena vent’anni in seguito agli infortuni di Richert e Dreyer, debutta il 30 ottobre scorso contro il Lyon alla Gerland e mette in fila tredici partite di qualità a difesa dei pali del suo club formatore; grazie all’esperienza accumulata sarà certamente il titolare in Colombia, sebbene sia il più giovane dei tre portieri in rosa. Nel piccolo club del suo villaggio dove ha mosso i primi passi calcistici, il FC de Labastide de Levis (Tarn, Midi-Pyrénées) ha iniziato a giocare in attacco, prima che i compagni di squadra lo spingessero tra i pali con la benedizione del padre, ex portiere.

Jonathan Ligali – Montpellier HSC Figlio di madre spagnola e padre del Benin, è seguito anche dalla federazione del paese africano che spera di convincerlo a difendere i propri colori. Alto 183 cm per 82 kg, è nato e cresciuto a Montpellier e nel club della sua città era nella stagione passata il terzo portiere della prima squadra ed il titolare della squadra riserve in CFA, situazione che teoricamente dovrebbe perpetuarsi nel campionato 2011-2012. Nel 2009 ha vinto la Coupe Gambardella e nel dicembre 2010 è diventato l’undicesimo giocatore di quel gruppo, che contava tra gli altri Belhanda, El Kaoutari, Stambouli e Jonas Martin, a firmare un contratto da professionista con il Montpellier. A giugno ha partecipato allo stage di preparazione organizzato da Smerecki a beneficio di una rosa allargata di giocatori e si è dimostrato molto convincente nell’amichevole disputata contro gli USA.

Lucas Veronese – OGC Nice – Non ha ancora mai indossato la maglia di una selezione francese ed in ques’avventura sarà il terzo portiere: prima della convocazione dell’ultimo minuto di Thomas Fontaine, era insieme a Koulibaly l’ultimo arrivato in ordine cronologico nel gruppo, chiamato in sostituzione di Lecomte del Lorient, vittima di un infortunio muscolare alla coscia. Nativo di Cagnes-sur-Mer in Costa Azzurra, difende la porta della squadra riserve dell’OGC Nice, il club per cui fa il tifo fin da bambino, con cui ha recentemente firmato il primo contratto da professionista e di cui sogna da sempre di diventare il titolare tra i pali. Fisico longilineo (187 cm per 70 kg), la potenza non è il suo forte ma compensa giocando sulla velocità e sull’anticipo. Origini italiane, ha simpatie milaniste e una grande ammirazione per Buffon; c’è chi lo ha paragonato ad un altro portiere illustre, Lloris.

DIFENSORI

Lionel Carole – Benfica- Vive il primo tornante della sua carriera nel 2000, quando nel corso di una partita disputata nelle fila dell’UJ Alfortville -club del comune dell’hinterland parigino in cui è nato- riceve incidentalmente un colpo all’occhio destro: curato male, rimane vittima di una grave infezione che quasi lo priva dell’uso della vista e lo costringe, per continuare a giocare, ad indossare degli occhiali speciali simili a quelli utilizzati da Davids. Nonostante il suo handicap fisico desti più di una perplessità, alla fine il Nantes decide di portarlo ugualmente alla Jonelière, dove il ragazzo arriva a quindici anni; la stagione 2010-2011 è quella della sua esplosione, fino alla fuga del gennaio 2011 al Benfica, che paga al suo club formatore 750.000 euro di indennizzo. Alla fine della stagione conterà sette apparizioni con la maglia delle Aquile e adesso sembrerebbe destinato ad un prestito. Esterno sinistro dall’ottimo apporto offensivo grazie alle sue origini di centrocampista, può fare anche il difensore centrale; è già stato selezionato da Mombaerts per l’Under 21.

Maxime Colin – US Boulogne CO – E’ una delle novità del gruppo, nonché una delle belle sorprese dello scorso campionato di Ligue 2, in cui è riuscito ad imporsi come titolare nel Boulogne giocando ventisei partite dal primo minuto. Si distingue per la particolarità di aver raggiunto un club professionistico appena due anni fa, quando nell’estate 2009 gli osservatori rossoneri l’hanno scovato nell’Avion, una della realtà dilettantistiche nel Nord-Pas-de-Calais, sua regione natale. Altra curiosità, Maxime ha portato a termine il primo anno di medicina e si ripromette di riprendere gli studi alla scadenza del suo primo contratto da professionista – firmato nel 2010, della durata di tre anni – nel caso in cui le cose col calcio non dovessero andare per il verso giusto. Esterno destro solido difensivamente, deve migliorare soprattutto in fase di spinta.

Sébastien Faure – Olympique Lyon – Fa parte del folto gruppo dei ragazzi dell’OL, la squadra più rappresentata in questa selezione con ben sette giocatori, che con l’arrivo in panchina di Rémi Garde, ex direttore del centro di formazione, sperano finalmente di trovare più spazio; a differenza di altri suoi compagni, quali Lacazette o Grenier, che nel corso della scorsa stagione si sono divisi tra Lyon B e prima squadra, ha giocato quasi esclusivamente con le riserve, di cui è stato uno dei pilastri con ventisei presenze; l’esordio tra i professionisti avvenuto nel novembre 2008, in una partita di Coupe de la Ligue contro il Metz, per lui si è rivelato un fuoco di paglia. Difensore centrale destro che all’occorrenza può fare anche il laterale, giocatore di grande generosità, efficace sull’uomo e nel gioco aereo, tra i giovani lionesi appare tuttavia come l’elemento meno dotato tecnicamente e sulla carta dal minore potenziale; molto apprezzato da Smerecki, era in campo nella finale contro la Spagna.

Timothée Kolodziejczak – Olympique LyonChiamato da tutti semplicemente Kolo per l’impronunciabilità del cognome, padre polacco e madre martinicana, è nato ad Arras nel Nord-Pas-de-Calais ed è cresciuto al Lens, dove ha trascorso dieci anni e dove ha incrociato tra gli altri Varane e Kakuta; come quest’ultimo ha lasciato la Gaillette in anticipo, rifiutando il contratto che gli era stato proposto dal club Sang et Or e partendo a sedici anni e mezzo per Lyon; racconterà poi di non aver percepito da parte del Lens una reale fiducia nelle sue possibilità. Particolarmente complicato l’ambientamento all’ OL, anche perché non tutti i tecnici del centro di formazione vedono di buon occhio il suo arrivo tardivo, ma adesso si sente perfettamente integrato nella nuova realtà e nella scorsa stagione ha rappresentato la prima alternativa sulla fascia sinistra a Cissokho, apparendo nel frattempo a dodici riprese nella squadra riserve. Esterno difensivo dalle buone potenzialità, sta lavorando per imparare ad essere più duro sull’uomo, più preciso nel cross e più regolare nelle prestazioni.

Kalidou Koulibaly – FC MetzMolto convincente al Festival Espoirs di Toulon dello scorso giugno, è stato scelto da Smerecki per rimpiazzare l’infortunato Martial: davvero difficile da superare sul piano fisico con i suoi 186 cm per 78 kg, è piaciuto molto anche per la sicurezza sfoggiata. Promette altrettanto  bene dal punto di vista caratteriale, come dimostra la sua storia: pescato dal Metz a Saint-Dié-des-Vosges, sua città natale, dove ha iniziato a giocare nel club locale, dopo il biennio al centro di preformazione dei Grenats viene giudicato non ancora maturo ed è così costretto a tornare al SRD Saint-Dié; ma invece di perdersi d’animo, disputa una stagione eccezionale in CFA 2 ed il Metz, conquistato, lo richiama indietro: due anni fa contribuirà alla conquista della Gambardella degli U19 e nella scorsa stagione alla salvezza della prima squadra, che anche grazie a lui terminerà con la quarta miglior difesa. Ad aprile ha firmato il primo contratto pro e, conteso tra Francia e Senegal, ha fatto sapere che la sua scelta non è ancora definitiva.

Chris Mavinga – Stade Rennais – (*) Centrale difensivo sinistro dalle ottime qualità fisico-atletiche e dal buon piede mancino, formato al Paris Saint-Germain, nel 2009 ha attraversato la Manica per tentare l’avventura al Liverpool, ma le cose non sono andate secondo le aspettative: si può dire che il ragazzo non abbia mai avuto una vera chance nè con Benitez prima nè con Hodgson poi, schierato esclusivamente con le riserve e per di più da terzino sinistro, posizione che è sì in grado all’occorrenza di ricoprire in maniera soddisfacente ma che non è quella naturale; con la prima squadra solo qualche allenamento, fino al prestito dello scorso gennaio al Genk: dopo i primi due mesi difficili, riesce gradualmente ad imporsi fino a fare proprio in Jupiler League il suo esordio da professionista e a giocare da titolare nei playoff che hanno consegnato il titolo belga al club fiammingo. Finito nel mirino di svariate squadre francesi ed estere, Mavinga ha scelto il Rennes e ha approfittato dei due giorni liberi concessi da Smerecki prima della partenza per la Colombia per firmare con i bretoni un contratto di quattro anni, nella speranza di dare finalmente la svolta giusta alla carriera.

(*) Sfortunatamente, durante gli ultimi giorni di preparazione in Colombia Mavinga si è infortunato alla caviglia in allenamento e nella notte tra giovedì e venerdì Smerecki ha ricevuto dalla FIFA l’autorizzazione a convocare in extremis un giocatore in sua sostituzione, Thomas Fontaine (vedere sotto); tuttavia, abbiamo deciso di non togliere il suo profilo da questa lista, trattandosi di un titolare indiscutibile e pilastro del gruppo fin dall’inizio del quinquennio.

Loïc Nego – AS Roma – Come l’ex compagno Carole ha scelto di lasciare il suo club formatore, il Nantes, e di tentare la strada rischiosa dell’esperienza all’estero, legandosi alla Roma per cinque stagioni: nel suo caso l’ottimismo è legato soprattutto alla presenza di Luis Enrique, abituato a lavorare con i giovani. Nato a Parigi, alto 181 cm per 64 kg, è stato lanciato nella scorsa stagione in Ligue 2 da Baptiste Gentili e ha fatto in tempo a mettere insieme diciotto presenze totali in prima squadra e a segnare il suo primo ed unico gol in partite ufficiali nella gara di Coupe de France contro i dilettanti del Romagné, prima che la polemica con la società per il mancato accordo sul rinnovo del contratto, che ha coinvolto lui e Carole, non lo facesse finire ai margini. Laterale destro di ottima tecnica e qualità di passaggio, è un giocatore molto polivalente e nel corso della carriera ha già ricoperto posizioni differenti: può essere adattato agli altri ruoli della difesa, avanzato a centrocampo e addirittura ha giocato la Gambardella 2009-2010 a sostegno della punta; i suoi margini di miglioramento riguardano soprattutto la fase difensiva e l’aspetto mentale.

Thomas Fontaine – Olympique LyonE’ arrivato a Bogota a torneo già iniziato, chiamato in tutta fretta da Smerecki per rimpiazzare lo sfortunatissimo Mavinga. Era stato incluso nel gruppo allargato di preselezionati che hanno partecipato allo stage preparatorio di maggio, e le due amichevoli contro gli Stati Uniti disputate in quella circostanza hanno costituito anche le sue due prime ed uniche apparizioni con la maglia dei Bleuets; nella scelta di Smerecki, che nell’emergenza contingente lo ha preferito ad un giocatore dalle maggiori potenzialità assolute come Willy Boly dell’Auxerre, anch’egli presente allo stage, ha influito certamente il fatto che si tratti di un mancino come Mavinga, la polivalenza che gli permette di essere impiegato sia da centrale che da esterno sinistro e probabilmente anche l’aver fatto spesso coppia con Faure nella difesa del Lyon B in CFA, con cui nella scorsa stagione Fontaine ha raccolto ventisette presenze. Nato a Saint-Pierre de la Réunion, fino al 2007 ha giocato nell’isola dell’Oceano Indiano con la maglia del Jeunesse Sportive Saint-Pierroise, club da cui sono passati anche due reunionesi illustri come Hoarau e Payet, dove l’OL l’ha notato nel corso della coppa nazionale locale. Ragazzo molto positivo nello spogliatoio per la sua indole sempre sorridente, deve migliorare nella costanza e nella concentrazione.

CENTROCAMPISTI

Francis Coquelin – Arsenal – Dovrebbe essere lui a far coppia a centrocampo con il capitano Fofana nel 4-2-3-1 schierato d’abitudine da Smerecki, come avvenuto in quattro occasioni su cinque – tra cui la semifinale e la finale – nel vittorioso Europeo dello scorso anno. Di proprietà dell’Arsenal, con la maglia dei Gunners ha fatto il suo esordio da professionista a diciassette anni, quattro mesi e dieci giorni nella sfida di Carling Cup contro lo Sheffield United del 23 settembre 2008 (6-0), in una formazione ricordata per essere la più giovane di sempre mai schierata dal club londinese, in virtù di un’età media di diciannove anni. E’ reduce da una positiva esperienza in prestito al Lorient, dove nonostante la concorrenza nel suo ruolo di Mvuemba e Romao è riuscito a disputare venti partite di Ligue 1 e a ben figurare, tanto che il tecnico Christian Gourcuff spera di averlo a disposizione anche per il prossimo campionato. Nato a Laval, radici nell’isola di La Réunion, è arrivato all’Arsenal nel giugno 2008 e in Inghilterra ha giocato soprattutto con la squadra riserve; centrocampista di grande movimento, che assicura copertura ma anche sostegno alla fase offensiva, a volte è stato schierato anche da esterno destro basso nell’Arsenal ed esterno destro alto nel Lorient.

Gueïda Fofana – Le Havre AC – Il capitano e il leader morale del gruppo, a lui avevamo dedicato un approfondimento nel dicembre scorso. E’ uno dei pochi elementi della rosa che nella stagione appena trascorsa ha giocato con regolarità, titolare indiscutibile nel Le Havre con cui ha disputato trentaquattro partite di Ligue 2. Centrocampista completo che sa fare davvero tutto, difendere, impostare, tirare i calci piazzati, proiettarsi in avanti ed incitare i compagni quando serve, colpisce per maturità e forza mentali fuori dal comune per un ragazzo della sua età. Molto attaccato all’HAC e alla città di Le Havre, cambierebbe maglia solo per raccogliere una sfida ad alto livello: nello scorso gennaio è stato ad un passo dal concretizzarsi il trasferimento all’Aston Villa, ma poi la trattativa è saltata all’ultimo momento, pare per il mancato accordo economico tra le parti; secondo le ultime indiscrezioni, adesso sarebbe addirittura Mourinho a volerlo ed il Real Madrid starebbe solo aspettando di liberarsi degli esuberi a centrocampo prima di dargli l’assalto.

Florian Lejeune – Villareal – Senz’altro una delle rivelazioni dell’ultima Ligue 2, è finito addirittura sul taccuino del Real Madrid che l’aveva fatto visionare più volte. Parigino, curiosamente può vantare nel suo curriculum giovanile la militanza in due dei club storici del calcio francese, il Racing Club de France e il FC Sète; quest’ultimo tuttavia lo scarta, ritenendolo “fragile”, ed il ragazzo finisce così al RCO Agde in CFA. Qui i suoi tecnici rimangono conquistati dalle sue doti e uno di loro lo consiglia all’amico Frédéric Arpinon, allenatore delle riserve dell’Istres: quindi nella stagione 2008-2009 il salto in Provenza e l’ascensione folgorante, con un primo anno in cui sale alla ribalta nel finale di stagione contribuendo alla miracolosa salvezza ed un secondo in cui diventa titolare indiscutibile, con ventotto partite giocate e tre reti. Gran fisico (188 cm per 81 kg) e tecnica notevole, eccelle nel gioco aereo e nel rilancio; pecca solo un po’ in velocità, ma cerca di sopperire con il suo senso della posizione. Poco prima di partire per lo stage con l’U20, tra le varie offerte ha optato per quella del Villareal e ha firmato un contratto di cinque anni; dovrebbe essere inizialmente aggregato alla squadra B in Segunda.

Enzo RealeOlympique Lyon – Capitano del Lyon B con cui nella scorsa stagione ha disputato trentaquattro partite segnando dieci gol, nonostante il Mondiale U20 imminente ha scelto di rimanere fino all’ultimo con la squadra, scendendo in campo nella finale dello Championnat des Réserves Professionnelles contro il Le Mans che ha consacrato i Gones campioni per il terzo anno consecutivo. Origini italiane, nato a Vénissieux, comune della banlieue lionese, Reale è un giocatore estremamente interessante perché unisce qualità tecnica, intelligenza e corsa: alto 175 cm per 69 kg, è un centrocampista difensivo che grazie alla sua visione di gioco offre un buon apporto alla fase offensiva; ottimo nel ruolo di interno per la sua capacità di inserimento e la facilità ad andare in gol, persino di testa nonostante la statura non eccezionale. Conta una presenza in Ligue 1.

ATTACCANTI

Cédric BakambuFC Sochaux MontbéliardNella rosa, è il giocatore che per caratteristiche sembra più adatto a ricoprire il ruolo di prima punta. Attaccante di grande impatto, con le sue doti di velocità e potenza, con la sua capacità di fare da boa o di proporsi per la profondità, se progredisse sul piano tecnico potrebbe davvero arrivare ad alti livelli, anche perché è accompagnato da una mentalità da lottatore. Pescato dal Sochaux a Ivry-sur-Seine, è nelle giovanili gialloblu dall’età di quattordici anni e insieme a Pierrick Cros ha sfiorato la vittoria della Gambardella 2009-2010, perdendo la finale ai rigori contro il Metz. Nella stagione appena trascorsa è apparso a nove riprese in prima squadra, ma non è stato molto fortunato nel trovarsi davanti la coppia d’attacco Ideye-Maïga, una delle più prolifiche in assoluto della Ligue 1; la cessione del primo alla Dinamo Kiev potrebbe adesso offrirgli l’opportunità di mettersi in luce. Nella cavalcata vincente della Francia all’Europeo 2010 è stato il capocannoniere dei Bleuets insieme a Lacazette con tre reti.

Clément GrenierOlympique Lyon – Considerato da tutti i tecnici avuti a livello giovanile tra le promesse in assoluto più talentuose uscite in tempi recenti dal centro di formazione dell’ OL, è un centrocampista offensivo molto elegante e dotato dal punto di vista tecnico e della visione di gioco, che ha iniziato la sua carriera da attaccante e che adesso gioca prevalentemente in posizione centrale a sostegno delle punte. E’ difficile per il momento valutarne le effettive potenzialità ad alto livello, visto che nella scorsa stagione era chiuso in prima squadra dalla presenza di Gourcuff e Pjanic tra gli altri; ha comunque esordito in Ligue 1 nell’ottobre 2010 contro il PSG e ha poi collezionato altre undici presenze tra campionato, Coupe de France e Coupe de la Ligue, facendo vedere tutto sommato buone cose. Deve progredire soprattutto sul piano mentale e su quello dell’intensità, migliorabili anche il sinistro e il gioco aereo.

Gaël Kakuta – Chelsea –  Grandissimo talento, trequartista mancino di origini congolesi fantasioso, rapido ed esplosivo che può partire da posizione centrale o dalla fascia sinistra, nel 2007 è stato al centro di un caso internazionale quando il Chelsea propose un milione di euro alla sua famiglia per lasciare il Lens, suo club formatore, e trasferirsi a Londra: trattandosi di una pratica vietata dai regolamenti, gli inglesi furono condannati dalla FIFA all’interdizione totale dal mercato, salvo poi trovare un accordo amichevole con il Lens ed essere risparmiati dalla sanzione. Tuttavia il ragazzo ha in seguito stentato a mantenere le promesse, probabilmente non troppo aiutato dal fatto di essere capitato in un club che nella sua storia recente non si è distinto per lo spazio concesso ai giovani; con la maglia delle riserve ha però nel frattempo conquistato tutti con gol e giocate, eletto miglior giocatore alla sua prima stagione, e ha ripreso ad esprimersi su ottimi livelli anche dopo un brutto infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi per otto mesi. Non particolarmente fortunato nemmeno il suo prestito dello scorso anno al Fulham, dove ha trovato un manager come Hughes che tendeva a puntare su un undici piuttosto bloccato; alla fine saranno solo sedici le sue apparizioni con il Chelsea e sette quelle con i Cottagers. Sembra che l’ex direttore generale dei Blues Frank Arnesen, oggi all’Amburgo, amerebbe portarlo in prestito al club anseatico, come ha già fatto con Mancienne, Sala, Bruma e Töre; intanto Gaël ha regolarmente partecipato alla presentazione del Chelsea 2011-2012.

Alexandre LacazetteOlympique Lyon – La rara combinazione di velocità, forza fisica e di una classe innata fatta di qualità tecniche ed intelligenza e sobrietà nella scelta delle giocate fanno di Lacazette un giocatore dall’enorme potenziale. Nato e cresciuto a Lyon, autore della rete decisiva che ha regalato l’Europeo Under 19 alla Francia, è un attaccante di fascia destra che sa disimpegnarsi bene anche quando schierato da punta centrale. Ha esordito in Ligue 1 contro l’Auxerre nel finale della stagione 2009-2010 e poco dopo ha firmato con l’OL il suo primo contratto da professionista; nella stagione successiva, nove presenze e due gol con la prima squadra, dodici presenze e sei gol in CFA con la squadra riserve e la soddisfazione dell’esordio in Champions League: al debutto contro il Benfica (3-4) subito due assist ed alla seconda apparizione contro l’Hapoel Tel Aviv (2-2) il primo gol. Recentemente ha progredito anche sul piano atletico ed il suo principale limite in questo momento è la mancanza di esperienza: avrebbe bisogno soprattutto di un allenatore che gli dia fiducia e lo schieri con una certa continuità.

Gilles SunuArsenal – Grande protagonista nel gruppo di Smerecki fin dai tempi dell’Under 17 ed autore di uno dei due gol alla Spagna in finale, rappresenta al momento un’incognita perché non è mai riuscito ad imporsi alla stessa maniera a livello di club. Figlio dell’ex calciatore congolese Manu Sunu, è cresciuto nella Berrichonne, il club della sua natale Châteauroux, dove ha attirato parecchie attenzioni illustri, da quella del Barcellona a quelle di Manchester United e Milan, fino a scegliere di legarsi all’Arsenal nell’estate 2007; ma con la prima squadra dei Gunners finirà per totalizzare due apparizioni in totale e per trovare un po’ di spazio andrà in prestito nel gennaio 2010 al Derby County in Championship, senza tuttavia lasciare particolari tracce. Nuovamente prestato per la stagione 2010-2011, stavolta al Lorient, al contrario del compagno Coquelin rimarrà piuttosto i margini, con sole nove presenze; ad ogni modo sembrerebbe che il club bretone sia intenzionato a chiedere il rinnovo del prestito anche nel suo caso. Attaccante polivalente, in grado di muoversi al centro o sulla fascia destra, la sua miglior dote è la velocità ma manca di continuità e di concretezza e raramente riesce ad essere realmente incisivo.

Yannis Tafer – Olympique LyonAltra promessa che ha penato a confermarsi dopo i fuochi d’artificio degli esordi giovanili, con l’exploit del Mondiale Under 17 2008 in Turchia in cui si è laureato capocannoniere. La sua convocazione al Festival Espoirs di Toulon è stata concordata da Mankowski con Smerecki al fine di fargli riprendere i ritmi di gioco dopo la disastrosa stagione in prestito a Toulouse e la risposta è stata positiva: schierato da trequartista centrale alle spalle dell’unica punta Monrose, ha interpretato benissimo un ruolo che, alla luce della sua qualità tecnica, potrebbe essere quello ideale per rilanciarsi. Il TFC non ha fatto valere l’opzione di acquisto ed il ragazzo è dunque per il momento tornato a Lyon: al Mondiale U20 ha un’occasione d’oro per convincere Garde che vale la pena di dargli una chance. Nativo di Grenoble, sangue algerino, ha recentemente dichiarato di non rimpiangere l’esperienza del prestito perché ritiene che l’abbia fatto crescere notevolmente sul piano mentale.

LA STELLA

Antoine Griezmann – Real Sociedad – E’ indiscutibilmente lui la stella della squadra, l’unico a giocare da titolare in uno dei maggiori campionati europei. Il suo caso ha contribuito recentemente ad aprire il dibattito sui criteri di selezione nei centri di formazione francesi, visto che da adolescente ha sostenuto provini con Lyon, Saint-Étienne, Auxerre, Montpellier, Sochaux, Metz, scartato da tutti per lo stesso motivo: troppo piccolo. Mentre disputa un torneo a Parigi lo nota Eric Olhats, osservatore della Real Sociedad, che gli propone di trasferirsi a San Sebastian: così Antoine nel 2005 lascia l’UF Mâcon, club della sua città natale in Borgogna, per i Paesi Baschi, e quattro anni dopo di fatto compie il doppio salto dalle giovanili alla prima squadra senza passare dall’equipo filial: infatti nell’estate 2009 bastano le sue prime tre amichevoli con la squadra B, in cui il ragazzo incanta e mette a segno cinque gol, per convincere l’allora tecnico Lasarte a portarlo subito ad allenarsi con sè. Da quel momento tutto avviene molto velocemente: il 2 settembre 2009 l’esordio, nella partita di Copa del Rey contro il Rayo Vallecano, e dopo meno di un mese il debutto dal primo minuto ed il primo gol, nel 2-0 all’ Huesca della quinta giornata di Liga Adelante; quell’anno Griezmann contribuirà con trentasette presenze e sei gol al ritorno nella massima serie della Real e l’anno successivo sarà la stagione della consacrazione e della notorietà internazionale, con il titolo di campione d’Europa U19 prima e trentasette partite (trentuno dal primo minuto), sette gol e sei assist nella Liga poi, con tanto di elogi di Guardiola che nei mesi scorsi hanno portato a speculazioni su un possibile interessamento del Barcellona; adesso invece il ragazzo sembra veramente ad un passo dal trasferimento all’Atletico Madrid, destinazione per la quale ha espresso il proprio gradimento. Ala sinistra ideale per un 4-2-3-1 come quello di Smerecki o per un 4-3-3, ha velocità e dribbling ma anche esplosività fisica e senso del gol; alto oggi 175 cm per 61 kg, mancino che se la cava bene anche col destro, eccelle altresì nel movimento senza palla e nell’inserirsi negli spazi per offrire soluzioni al portatore. Fa  già parte del gruppo delle Espoirs di Mombaerts ed è seguito attentamente da Blanc.

IL SELEZIONATORE Francis Smerecki – Nato a Le Mans nel 1949, ex centrocampista, la sua carriera in panchina ha conosciuto finora due picchi: il primo alla guida del Guingamp negli anni novanta, quando conduce il club bretone dal National alla Ligue 1, riceve nel 1995 da France Football il premio di allenatore dell’anno, diventa nel 1996 il primo tecnico francese a vincere l’Intertoto conquistando il diritto a partecipare alla Coppa UEFA e disputa nel 1997 una finale di Coupe de France contro l’OGC Nice; il secondo da selezionatore della Francia Under 19 con il titolo di campione d’Europa 2010, dopo essere stato finalista in Turchia con l’Under 17. Ha guidato altre squadre di club tra le quali Nancy, Le Havre, Laval ed è entrato nei quadri federali nel 2004.

N.B. Le foto dei giocatori e di Smerecki sono tratte dal sito fff.fr

La preparazione della Francia si è svolta per una buona parte a Tignes, Savoia, ad un’altitudine di 2200 m., per assuefarsi alle condizioni di Bogota (2600 m sul livello del mare), dove allo stadio “El Campin” i Bleuets esordiranno proprio contro la Colombia -foto da fff.fr

 La manifestazione si svolgerà dal 29 luglio al 20 agosto 2011. Ecco il calendario della Francia per quel che riguarda la fase a gruppi:

– Sabato 30 luglio 2011 : Colombia – Francia a Bogota (h 20.00 locales, h 3.00 francesi/italiane)
– Martedì 2 agosto 2011 : Francia – Corea del Sud a Bogota (h 17.00 locales, h 00.00 francesi)
– Venerdì 5 agosto 2011 : Francia – Mali a Cali (h 20.00 locali, h 3.00 francesi)
 
N.B. Più sotto troverete il calendario completo delle due fasi della competizione,

Squadra detentrice: Ghana

Squadra che vanta il maggior numero di successi nella competizione: Argentina ( sei)

Bilancio della Francia: Tre partecipazioni (1977, 1997, 2001; mai oltre i quarti di finale)


 

FIFA U-20 WORLD CUP COLOMBIA 2011 – TUTTI I CONVOCATI

– GRUPPO A

Colombia

Francia  Mali Korea Republic

– GRUPPO B

Portogallo

Uruguay

 Camerun

Nuova Zelanda

– GRUPPO C

Australia Ecuador Costa Rica Spagna

– GRUPPO D

Croazia Saudi Arabia Nigeria Guatemala

– GRUPPO E

Brasile Egitto Austria Panama

– GRUPPO F

Argentina


Messico Inghilterra

Corea Dpr

Il pappagallo Bambuco el Guayamaco, la mascotte del Mondiale U20 2001: simboleggia la biodiversità della fauna colombiana. – da fifa.com

– CALENDARIO FASE A GRUPPI

– CALENDARIO FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA

Discussione

12 pensieri su “FIFA U-20 World Cup Colombia 2011 – La Francia e le altre: i profili dei giocatori francesi, i convocati di tutte le partecipanti, il calendario completo

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