Ligue 2, National e CFA

Ligue 2, National, CFA: cala il sipario sulla stagione

All’atto conclusivo della Ligue2 2010-2011 viene stabilito il record stagionale di gol realizzati in una sola giornata, trentacinque, l’Evian TG conquista come previsto il titolo di categoria e grazie al pirotecnico 4-3 con cui ha la meglio sul Metz raggiunge quota sessantasette punti, lasciando dunque al Toulouse edizione 1995-1996 il poco invidiabile primato di essere la squadra laureatasi campione con il punteggio più basso (66 punti) da quando esiste il campionato a girone unico (1993-94).
Nel frattempo Ajaccio e Dijon, condizionati dalla tensione e forse in parte tranquillizzati dalle notizie che arrivano inizialmente da Le Mans, non danno vita certo alla migliore prestazione della propria stagione ma in qualche modo riescono a fare ciò che ci si aspettava da loro alla vigilia, ovvero portare via tre punti dallo Stade de la Costières i primi, limitare i danni al Jean Bouin di Angers i secondi: raggiungono così a braccetto l’Evian TG nell’ascensore per la Ligue 1, che parte per il piano superiore con a bordo l’improbabile trio che lo scorso agosto la maggior parte dei critici e degli addetti ai lavori aveva immaginato piuttosto su un altro ascensore, quello per il National.
Il grande sconfitto della giornata e di un torneo incerto e livellato come se ne ricordano pochi è inevitabilmente il Le Mans, che nell’ultima partita ci mette il cuore e riesce a ribaltare nella mezz’ora finale un risultato che dopo soli dieci minuti lo vedeva in svantaggio di due gol, ma al quale probabilmente un’attitudine mentale di questo tipo sarebbe stata necessaria in precedenza, quando troppe volte la squadra con il maggior tasso di classe del campionato ha perso punti lungo il percorso, tradita da una certa fragilità caratteriale e da una ricorrente mancanza di cattiveria nel chiudere le gare. Mentre sul futuro si addensano adesso parecchie nubi, con il budget che si ridurrà drasticamente da 24 a 14 milioni di euro, i migliori giocatori che fatalmente partiranno e l’elevato costo di gestione della MMArena che in Ligue 2 creerà ulteriori preoccupazioni, il presidente Henri Legarda, sia pur prevedibilmente molto deluso, ha annunciato la sua intenzione di perseguire la via della stabilità e la conseguente conferma di Arnaud Cormier in panchina anche per la prossima stagione.
Anche le tifoserie di Ajaccio e Dijon possono finalmente festeggiare: qui i due gruppi leader, rispettivamente L’Orsi Ribelli (nella foto, durante la trasferta decisiva di Nîmes) e Les Temeraires (foto gazetteinfo.fr).
 
 
 



La classifica finale della Ligue2 2010-2011:
La classifica finale dei marcatori (prime posizioni):
23 reti: Ribas (Dijon)
21 reti: Helstad (Le Mans)
20 reti: Privat (Clermont)
16 reti: Toudic (Reims)
15 reti: Thil (Boulogne)
14 reti: Akrour (Istres)
13 reti: Guie-Guie (Tours), Jovial (Le Havre)
12 reti: Djordevic (Nantes), Lebouc (Laval), J.Rivière e Socrier (Ajaccio)
11 reti: Alessandrini (Clermont), Mandrichi (Grenoble)
10 reti: Allart (Sedan), Duhamel (Metz), Keserü (Angers)

La classifica finale degli assist (prime posizioni):
10 assist: Haddad (Châteauroux)
9 assist: Karaboué (Sedan)
8 assist: Kinkela (Ajaccio), Lebouc (Laval), K.Lejeune (Tours)
7 assist: Alessandrini (Clermont), Cavalli (Ajaccio), Keserü (Angers)
6 assist: Gragnic (Reims)
5 assist: Atik (Boulogne), Darbion (Nantes), Eudeline (Sedan), Fortes (Reims), Gigliotti (Nîmes), Guie-Guie (Tours), Lamah (Le Mans), Obbadi (Troyes), Palmieri (Istres), Privat (Clermont), Diego Rigonato (Tours), Mahamana Traoré (Metz).

Il capocannoniere- Avevamo parlato di Sebastian Ribas nella fase iniziale del campionato e da allora il capitano del Dijon non ha smesso di segnare e di progredire, aggiudicandosi non solo il premio della LFP di miglior goleador ma anche quello della UNFP di miglior giocatore in assoluto della Ligue2 2010-2011 (nella foto Canal+, la cerimonia di consegna), categoria nella quale erano in gara anche il suo rivale nella corsa al trono dei cannonieri Sloan Privat, il suo compagno di squadra e centrocampista rivelazione della stagione Benjamin Corgnet ed il re degli assist Rudy Haddad. Fino a pochi giorni fa, il presidente del Dijon Gnecchi si era dichiarato ottimista riguardo all’ipotesi che l’insperata promozione potesse servire a trattenere Ribas ancora per un altro anno in Borgogna, ma poi sono prevalse la rassegnazione e la consapevolezza che il prolungamento e l’adeguamento di contratto offerti non potessero comunque competere con le altre proposte ricevute dal ragazzo, finito nel mirino di svariati club francesi, italiani e persino del Manchester City; è proprio delle ultime ore la notizia che l’attaccante si sarebbe già accordato col Genoa e sarebbe sbarcato a Genova per effettuare le visite mediche di rito. La cosa certa è che questo centravanti vecchio stampo, potente e fortissimo nel gioco aereo, dotato di fiuto del gol, propensione all’anticipo, senso tattico e soprattutto di grande personalità, mentalità da lottatore e disponibilità ad apprendere, ha ormai tutte le carte in regola per dire la sua anche su palcoscenici più prestigiosi di quelli della Ligue 2.
Il miglior uomo assist del campionato- Rudy Haddad (foto Chronofoot), centrocampista offensivo dello Châteauroux classe 1985, è stato fondamentale nella salvezza anticipata della Berrichonne con i suoi dieci assist, di cui quattro su calcio piazzato. Nato a Parigi nel quartiere di Belleville reso famoso dai romanzi di Daniel Pennac, origini tunisine e passaporto israeliano, è un destro che predilige partire dietro le punte da posizione centrale ma che in carriera è stato impiegato anche sulla fascia sinistra; è il classico esempio di giocatore che ha fatto fatica ad affermarsi nel contesto particolare del Paris Saint-Germain, suo club formatore, e che è successivamente esploso altrove: a soli vent’anni ha debuttato da titolare con la maglia del PSG in PSG-Bordeaux del 9 aprile 2005, ma in seguito ha trovato poco spazio e, dopo esperienze nel Valenciennes e nel Maccabi Tel Aviv, è approdato nel 2009 nel capoluogo dell’Indre dove ha trovato l’ambiente ideale; adesso la sua ottima stagione ha attirato l’attenzione di parecchi club e non è escluso che durante l’estate cambi maglia. Ricordiamo che Haddad ha vinto con la Francia il torneo di Toulon del 2005, in quella che resterà la sua prima e unica esperienza con una selezione francese.
La miglior squadra di Ligue 2 votata dall’UNFP- Costil (Sedan)- Corchia (Le Mans), Cerdan (Le Mans), Genton (Le Havre), Fabien (Boulogne)- Corgnet (Dijon),Sorlin (Evian)- Alessandrini (Clermont), Haddad (Châteauroux)- Ribas (Dijon), Privat (Clermont).
Nella foto in alto (Chronofoot), Benoît Costil, 23 anni : formato al Caen, sempre convocato nelle varie selezioni giovanili francesi, era il portiere della Francia campione d’Europa Under 17 nel 2004, quella in cui giocavano anche Nasri, Benzema, Ben Arfa, Menez. Sembrava essersi un po’ perso per strada, ma l’arrivo a Sedan nell’estate 2009 ha rappresentato la svolta: eletto miglior giocatore della squadra dai tifosi rossoverdi e già presente nella quaterna dei candidati al premio UNFP la scorsa stagione, quest’anno ha dato l’impressione di aver raggiunto la maturità e, in scadenza di contratto col Sedan, ha già ricevuto molte offerte e potrebbe fare il salto di categoria.
I primati della stagione in cifre
Miglior attacco– Evian TG, 63 gol, con Youssef Adnane e Yannick Sagbo migliori marcatori con 9 realizzazioni a testa. Seguono Sedan a quota 57 gol, Dijon a 55, Reims a 53. Il peggior attacco appartiene invece in condivisione a Boulogne, Nîmes e Troyes con 35 reti segnate, meno di una a partita.
Miglior difesa- Angers, 32 gol subiti. Seguono Ajaccio, Sedan e Le Mans con 37, Le Havre con 38: il Sedan si piazza dunque al secondo posto in entrambe le classifiche. Solo al nono posto la difesa del campione Evian TG; la peggiore è invece di gran lunga quella del Vannes, ben 61 gol subiti.
Miglior differenza reti- Evian TG, +22, seguito a breve distanza dal Sedan, +20. Le altre due neopromosse, Ajaccio e Dijon, chiudono rispettivamente a +8 e +15: sono proprio i quattro gol di vantaggio nella differenza reti rispetto al Le Mans (+11) a regalare ai Rouges il terzo posto che vale la Ligue1. La peggior differenza reti è quella del Grenoble (-24), che precede di poco il Vannes (-22).
Miglior squadra in casa- Ajaccio con 44 punti, frutto di 13 vittorie (nessuno ha vinto altrettante partite in casa), 5 pareggi ed un’unica sconfitta subita dal Nantes nel girone di andata; alle spalle si piazzano Sedan con 41 punti e Le Havre con 37. L’Ajaccio si aggiudica anche la palma di miglior difesa casalinga con sole 6 reti subite in 19 partite. Nessuna squadra è riuscita a terminare il campionato imbattuta sul proprio campo: l’impresa è stata sfiorata dal Laval, che però è crollato sul traguardo, perdendo la prima ed unica partita casalinga proprio all’ultima giornata contro il Reims; i Tangos chiudono così col quarto rendimento interno della categoria ed insieme all’Ajaccio sono la squadra ad aver perso di meno fra le mura amiche, solo una volta. Il miglior attacco casalingo può vantarlo invece il Sedan, 36 gol; la peggior squadra in casa è il Grenoble con 23 punti conquistati sul proprio campo.
Miglior squadra in trasferta– – Evian TG con 31 punti: sul podio Le Mans con 28 e Dijon con 26. All’Evian TG vanno anche i primati del maggior numero di gol segnati in trasferta (29), maggior numero di vittorie in trasferta (8, come il Le Mans) e minor numero di sconfitte in trasferta (4). Il primato di migliore difesa esterna se lo aggiudica invece l’Angers, con 17 gol subiti. La peggior squadra è ancora una volta il Grenoble: solo 10 punti, con 4 vittorie, 13 pari e 15 sconfitte e la peggior difesa (37 gol subiti) a pari merito con quella del Vannes.
Miglior squadra del girone d’andata– Sedan, campione d’autunno con 32 punti, gli stessi di Evian TG e Le Mans che però in quel momento avevano una differenza reti peggiore. Alla fine del girone di andata il Sedan aveva anche il miglior attacco (34 gol, contro i 31 dell’Evian TG), mentre la miglior difesa apparteneva a Havre, Nantes e Boulogne, allora rispettivamente quarta, quinta e quattordicesima in classifica. Da notare che le ultime tre della graduatoria alla sosta natalizia erano Reims (19 punti), Metz (17) e Grenoble (15) e che le due neopromosse a fine stagione Ajaccio e Dijon si trovavano rispettivamente al settimo e all’ottavo posto.
Miglior squadra del girone di ritorno- Ajaccio con 36 punti, seguito da Evian TG e Dijon a 35; ai piedi del podio, troviamo Angers e Reims con 34. La peggior squadra del ritorno è il Nîmes con soli 11 punti e il peggior attacco (17 reti). Il miglior attacco è condiviso da Evian TG e Reims con 32 gol e la migliore difesa è dell’Angers con 13; la peggiore difesa, quella del Tours con la bellezza di 36 gol subiti.
Maggior numero di vittorie– Evian TG con 18, seguito da Ajaccio, Dijon e Le Mans con 17; la squadra che ha vinto di meno, il Grenoble con 7. Maggior numero di pareggi per il Clermont con 16, minore per il Troyes (7). Maggior numero di sconfitte per Grenoble e Nîmes (19), minore per l’Evian TG (7), che precede ancora una volta l’Ajaccio (8).
Miglior squadra nei due tempi– Miglior squadra nel primo tempo l’Ajaccio con 63 punti, vengono poi Metz con 59, Angers e Clermont con 58; il Nîmes è ultimo con 31. La miglior squadra nel secondo tempo è invece l’Evian TG con 66 punti, seguita da Istres a 63 e Sedan a 62. Le peggiori, Metz con 36 e Grenoble con 35.
Un’immagine di Istres-Sedan dell’11 marzo 2011, finita 5-3 per i padroni di casa: in quest’edizione della Ligue 2 le due partite in cui sono stati segnati più gol (otto) curiosamente si sono giocate entrambe al Parsemain di Istres ed entrambe si sono concluse col punteggio di 5-3; l’altra è Istres-Châteauroux dell’ultima giornata (foto fcistres.com)
 
Uno sguardo su National e CFA
L’edizione 2010-2011 dello Championnat National sarà ricordata per l’anomalia di aver visto la partecipazione di ventuno squadre, in seguito alla controversa decisione della FFF di riammettere all’ultimo momento il Racing Strasbourg, dopo che inizialmente la squadra alsaziana era stata retrocessa in quarta divisione dalla DNCG per la situazione debitoria e che in sua sostituzione era già stato ripescata la migliore delle seconde classificate nei quattro gironi di CFA, l’ UJ Alfortville; e per l’ulteriore anomalia di aver perso per strada una partecipante, il FC Gueugnon, il club di riferimento della Borgogna del sud, che ricordiamo tra le altre cose per esser stato teatro dell’esplosione di giocatori come Guillaume Hoarau, Sylvain Distin, Aly Cissokho, e per la splendida impresa del 2000, con la conquista della Coupe de la Ligue a spese del Paris Saint-Germain e la successiva partecipazione a quella che allora si chiamava Coppa UEFA: malauguratamente, l’8 aprile 2011 il tribunale di Mâcon ne ha disposto la liquidazione giudiziaria, a cui sono seguite come da prassi l’esclusione dal campionato e l’assegnazione del 3-0 a tavolino a beneficio di tutte le avversarie che dovevano ancora affrontarlo; nel 2009, in un momento in cui il club versava già in grosse difficoltà finanziarie, l’acquisto da parte della famiglia dell’ex nazionale Tony Vairelles, che ha continuato nel frattempo a scendere regolarmente in campo in qualità di azionista-giocatore, aveva dato adito a grosse speranze, ma le cose non sono andate secondo i piani e adesso sarà l’impegno degli appassionati locali ad assicurare la sopravvivenza di una squadra che fino a tre anni fa disputava la Ligue 2 e che dovrà ripartire a livello regionale, dalla Promotion d’Honneur.
22 Aprile 2000, il FC Gueugnon batte in finale il PSG per 2-0 e si aggiudica la Coupe de la Ligue (foto tratta da sofoot.com).
In alto : Eric Boniface, Nicolas Esceth-N’Zi, Fabien Weber, Marcello Trapasso, Richard Trivino, Sylvain Distin. Al centro : David Fanzel, Didier Neumann, Xavier Collin, Philippe Schuth.In basso : Amara Traoré, Yohan Bouzin, Cédric Chabert, Stéphane Roda, Sylvain Flauto
 
Una sorte simile potrebbe presto toccare a uno dei club storici del calcio francese, il Racing Strasbourg, condotto da anni di gestione dissennata sull’orlo di un abisso nel quale sta per spingerlo definitivamente l’attuale azionista di maggioranza e presidente Jafar Hilali, personaggio quantomeno sopra le righe ed a capo di una società finanziaria londinese il cui nome, Carousel Finance, sembrava già contenere un oscuro presagio di ciò a cui si è assistito nell’ultimo anno e mezzo sulla riva francese del Reno; in un tale contesto, veramente ammirevole e degno di menzione è stato il comportamento della squadra e dell’eccellente allenatore Laurent Fournier, che hanno saputo isolarsi da tutto ciò che succedeva attorno arrivando a dispetto delle circostanze ad un soffio dalla promozione, contendendo fino all’ultima giornata il terzo posto al Guingamp e chiudendo la stagione imbattuti alla Meinau e con tre sole sconfitte complessive, come soltanto la dominatrice del campionato Bastia ha saputo fare, offrendosi infine la ciliegina sulla torta di un bel percorso in Coupe de France arrestatosi agli ottavi di finale di fronte all’Angers. Detto ampiamente qualche settimana fa della promozione ottenuta con larghissimo anticipo dal Bastia, che conclude il suo torneo da campione di National 2010-2011 e con sole ventiquattro reti subite in quaranta giornate, la piazza d’onore va invece all’ Amiens, che raggiunge così l’obiettivo considerato ad inizio stagione imprescindibile dalla dirigenza, alla luce del fatto che in Francia i club professionistici perdono per regolamento il loro statuto al terzo anno consecutivo di permanenza in National, dove i piccardi erano scivolati nel 2008-2009: dopo la falsa partenza con due sconfitte nelle prime tre giornate, la squadra allenata da Ludovic Batelli si è dimostrata estremamente solida e regolare e ha staccato il suo biglietto per la Ligue 2 a tre giornate dal termine, quando ha avuto la meglio sui rivali diretti del Guingamp nello sfida dello Stade de la Licorne (foto sotto, da gol.footblog.fr), il suo impianto senza barriere e dall’architettura avveniristica considerato uno dei più affascinanti di Francia, palcoscenico d’eccezione che meritava senz’altro di ritrovare la categoria superiore.
Così come il Bastia, anche il Guingamp riesce a riconquistare la Ligue 2 ad un solo anno di distanza dalla retrocessione in National, ma l’andatura spedita tenuta in un girone di andata vissuto da prima inseguitrice dei corsi aveva fatto pensare agli uomini di Gourvennec che le cose sarebbero state più facili del dovuto: invece la squadra bretone è stata costretta ad attendere i novanta minuti conclusivi per aggiudicarsi sul filo di lana lo sprint con lo Strasbourg -che in caso di arrivo a pari punti sarebbe stato promosso grazie agli scontri diretti favorevoli- vincendo in casa di un Rouen senza più obiettivi ed approfittando del fatto che il turno di riposo per gli alsaziani era stato previsto dal calendario proprio all’ultima giornata; nel caso in cui il 18 giugno dovesse spuntarla sul candidato uscente Fernand Duchaussoy ed essere eletto nuovo presidente della Federazione Francese, per l’azionista di maggioranza del Guingamp ed attuale vicepresidente federale Noël Le Graët si tratterebbe davvero di un anno da incorniciare. Ad ogni modo, la più scoppiettante delle tre neopromosse può vantare il miglior attacco, ben ottantasette gol alla notevole media di 2,17 a partita, ed il capocannoniere della categoria, Thibault Giresse (foto): il figlio trentenne di Alain, indimenticabile centrocampista del Bordeaux e dei Bleus negli anni Ottanta, ha vissuto quest’anno la stagione più brillante della carriera e chiude a ventuno reti, precedendo David Suarez del Bastia (venti reti) e l’eterno Jan Koller del Cannes (sedici), il centravanti ceco che a trentasei anni non ha perso il vizio e a cui solo un infortunio al polpaccio nella fase finale della stagione ha impedito di lottare fino in fondo per il primato tra i marcatori.
 Altre squadre come lo stesso Cannes, partito con grandi ambizioni, il Rouen, il Beauvais o la sorpresa Fréjus Saint-Raphaël hanno a tratti mostrato cose interessanti e fino ad un certo punto della stagione sono apparse in grado di inserirsi nella corsa al terzo posto, ma una dietro l’altra si sono sciolte con l’arrivo dei tepori primaverili.
Estromesso il Gueugnon e retrocesso con largo anticipo il ripescato UJ Alfortville, la battaglia per evitare i temutissimi posti dal terzultimo al quintultimo è stata serrata e ricca di colpi di scena e si è conclusa solo sul traguardo: condannati alla penultima gara Plabennec e Rodez e all’ultima i baschi dell’Aviron Bayonnais, storico club della città natale di Didier Deschamps a cui è intitolato il piccolo stadio locale, che riescono a vincere la partita decisiva contro il Cannes ma arrivano a pari punti con il Gap e sono impietosamente beffati solo da un gol di differenza negli scontri diretti.
Promossi dai quattro gironi di CFA rispettivamente US Quevilly per il gruppo A, Besançon per il gruppo B, GFCO Ajaccio per il C e Le Poiré-sur-Vie per il D, tenendo però presente che per conoscere la composizione definitiva del National della prossima stagione bisognerà aspettare come sempre le decisioni che la DNCG prenderà dopo aver esaminato i conti dei club e l’esito dei relativi ricorsi; oltre alla posizione dello Strasbourg, sembra al momento delicata anche quella dei normanni del Pacy-sur-Eure.
Ricordiamo che dal 2001 non viene più disputato il torneo conclusivo tra le quattro vincitrici dei gironi per attribuire il titolo di Champion de France amateur, assegnato adesso di diritto alla squadra che ha concluso la stagione regolare con il maggior numero di punti in classifica: ad aggiudicarselo quest’anno è dunque per la prima volta nella propria storia il Le Poiré-sur-Vie Vendée Football, club di Poiré-sur-Vie, paesino di poco più di 7000 abitanti in Vandea, Loira.
Dal sito ufficiale del club http://www.lepoiresurvie-vendee-football.com, i giocatori del Le Poiré-sur-Vie festeggiano la promozione in National con una maglietta celebrativa
 
N.B. Nei prossimi giorni, un breve approfondimento sarà dedicato alle due neopromosse in Ligue 1 Ajaccio e Dijon.

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  1. Pingback: La Ligue 1 ai nastri di partenza « - 8 agosto 2011

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