Ligue 2, Stadi

Ventunesima giornata Ligue 2- Le immagini della MMArena, primo stadio francese di nuova generazione

martedì 1 febbraio 2011, scritto per Ligue2 e dintorni

Sabato 29 gennaio, alla presenza di due ministri della Repubblica, di svariate personalità del mondo politico e sportivo e dei 25.000 tifosi che avevano polverizzato a tempo di record tutti i biglietti messi in vendita, si è giocata Le Mans – Ajaccio, partita valida per la ventunesima giornata della Ligue 2 2010-2011, che resterà negli annali per essere stata la prima nella storia della MMArena.

Dal centrale quartiere della cattedrale Saint-Julien dove sorgeva il vecchio Léon Bollée ci si è spostati a sud della città, in un luogo di culto per qualunque appassionato di automobilismo: il nuovo e futuristico impianto è infatti adagiato tra il rettilineo delle Hunaudières e la curva di Tertre Rouge del Circuito della Sarthe, dove si corre la celebre 24 Ore di Le Mans. La sua inaugurazione rappresenta un evento significativo non solo per la società giallorossa ma per tutto il movimento calcistico nazionale, poichè è il primo stadio di nuova generazione a vedere la luce in Francia, destinato peraltro a non rimanere a lungo un caso isolato: il calcio professionistico francese, sotto la spinta della ghiotta opportunità data dall’organizzazione dell’Europeo 2016 in casa, punterà forte sulla costruzione e sul rinnovamento degli impianti per rilanciare l’economia ad oggi asfittica dei club e cambiare il modello finanziario di riferimento, avvicinandosi maggiormente a quello di Bundesliga e Premier League che hanno negli introiti legati allo sfruttamento dello stadio un’importante voce di bilancio. Non a caso il Primo Ministro François Fillon, che dopo una visita alla struttura ha tenuto il discorso inaugurale, ha ricordato che l’età media degli stadi francesi è di sessantasei anni contro i ventidue di quella del Regno Unito e ha annunciato l’apertura di una serie di cantieri che seguiranno quello della MMArena; Valenciennes nel luglio 2011, Le Havre nel maggio 2012, Lille nel luglio 2012 sono inaugurazioni già previste, e nel frattempo molti altri club tra i quali Lyon, Bordeaux, Nice, Nancy si sono messi all’opera in questa direzione.

LA MMArena, che tuttavia non ospiterà le partite degli Europei in quanto dispone di soli 25.064 posti contro un minimo richiesto di 30.000, costituisce altresì il primo caso francese di “naming”, ovvero l’accordo commerciale che prevede che un’impresa paghi un canone per dare il proprio nome ad un’installazione sportiva, sul modello ad esempio di quanto avviene con l’Emirates Stadium dell’Arsenal o l’Allianz Arena del Bayern Monaco: nel caso specifico, si tratta della compagnia di assicurazioni MMA (Mutuelles du Mans Assurances), che ha già contribuito con tre milioni di euro ai lavori di costruzione e che ne verserà uno all’anno per dieci anni, assicurandosi che lo stadio abbia l’attuale denominazione almeno fino al 2020.

La formula finanziaria che ha consentito il pagamento dei 104 milioni di euro necessari alla realizzazione dell’impianto è inedita e ha visto la compartecipazione di partner pubblici e privati: la metà della cifra è stata coperta dalle collettività locali (31,48 milioni il consiglio municipale di Le Mans, 8,76 a testa la Regione e il Dipartimento) e dalla MMA, mentre i restanti 52 milioni dal gruppo Vinci Concessions -che già gestisce lo Stade de France- attraverso la filiale Le Mans Stadium (LMS), che in cambio avrà per trentatrè anni a partire dalla fine dei lavori l’intera gestione della MMArena, ricevendo tra le altre cose 700.000 euro annui dal Le Mans FC più il 15% degli introiti della biglietteria; nel corso del secondo semestre del 2011 il Le Mans dovrebbe entrare al 50% nel capitale di LMS, diventando così co-gestore del proprio stadio che in ogni caso, trascorsi i trentatrè anni pattuiti, sarà restituito a titolo gratuito alla collettività di Le Mans.

Il direttore della LMS Xavier Lapeyraque si è dichiarato molto soddisfatto e ha fatto sapere che la MMArena dovrà diventare in breve tempo una struttura multiattiva vivibile 365 giorni l’anno, con negozi, ristoranti e molti altri servizi, compreso un hotel; e ha aggiunto che sarà destinata per l’80% ad eventi sportivi e per il 20% ad altre manifestazioni, considerando che nell’eventualità di un concerto può arrivare ad ospitare fino a 38.000 persone. Progettata dall’architetto angevino Bruno Huet, la MMArena si presenta colorata, aerodinamica e senza angoli morti ed è stata concepita con la massima attenzione al comfort, da quello dei posti a sedere a quello acustico, passando per la perfetta visuale del campo dalle tribune. Il difensore Grégory Cerdan, uno dei pilastri della squadra, se n’è mostrato entusiasta, evidenziando come l’alternanza di rosso e giallo la renda particolarmente vivace e come dal punto di vista ambientale si crei una notevole cassa di risonanza: ma ciò che più ha colpito lui e i compagni è l’insolito particolare delle reti delle due porte interamente rosse.

Una veduta aerea della MMArena: l’impianto è dotato di copertura mobile, 14 km di tribune, 32 palchi, 19 chioschi, 103 telecamere di sorveglianza, due maxischermi e ascensori per l’accesso dei disabili.
Veduta delle tribune e del campo: per il terreno di gioco sono state fatte arrivare da Loiret 800 zolle d’erba, depositate su un apposito rivestimento che consente il drenaggio dell’acqua.
All’interno dell’impianto prevalgono i colori giallorossi del Le Mans, come si può vedere dal modernissimo spogliatoio della squadra di casa; quello ospite è invece sui toni del verde chiaro.
Il cantiere della MMArena durante i lavori, che sono durati due anni e mezzo impiegando 70 imprese e 1500 persone, fino a 250 al giorno
Il noto rettilineo delle Hunaudières che costeggia lo stadio: fa parte dello storico Circuit de la Sarthe ma anche della Route Nationale che collega Le Mans a Tours, ed è quindi normalmente adibito alla circolazione stradale

E così, in un clima che ricorda molto quello di una partita di Bundesliga, la nuova casa si rivela subito un prezioso talismano per il Le Mans: s’interrompe la maledizione per gli uomini di Cormier, che avevano perso primo posto e qualche certezza dopo le tre inaspettate sconfitte consecutive con zero gol all’attivo ma spazzano via l’Ajaccio e tutti i dubbi con una vittoria netta e mai in discussione. Inizialmente i padroni di casa faticano un pò, ma al 28′ un clamoroso errore difensivo di Lippini spiana la strada a Baal, protagonista di una grande prestazione, che è lesto ad approfittarne e a segnare il primo gol nella storia della MMArena. Neanche il tempo per l’ACA di riorganizzarsi ed arriva due minuti dopo il raddoppio di Poté, seconda apparizione in maglia giallorossa e seconda rete, con un delizioso lob a scavalcare Bernardi: questo attaccante originario del Benin, che a Nizza non trovava spazio, si sta rivelando un acquisto di gennaio particolarmente azzeccato, soprattutto perchè offre finalmente un’alternativa offensiva ai gol del solito Helstad. E’ proprio il norvegese a firmare il 3-0 al 75′ e a chiudere definitivamente una partita che i corsi per la verità non hanno mai dato l’impressione di essere in grado di riaprire. La festa della MMArena è dunque completa e al termine dell’incontro possono riprendere le celebrazioni con lo spettacolo dei fuochi artificiali (qui gli highlights della partita)

Stade MMArena- Sabato 29 gennaio 2011, ore 16
LE MANS – AJACCIO : 3-0 (2-0).

Marcatori: Le Mans : Baal (28′), Poté (30′), Helstad (75′).

Le Mans: Ovono (cap) – Corchia, Adénon, Cerdan (Louvion 78′), Bouhours – Cuffaut, Narry, Thomas, Baal (Hautcoeur 85′) – Poté (Cissé 43′), Helstad. Allenatore : Arnaud Cormier
Ajaccio: Bernardi – Lippini, Maire, Poulard, Medjani – Pierazzi, André (Socrier 68′), Cavalli, Degeorgi – Kinkela ((Delort 68′), Rivière (Lasne 90′). Allenatore : Olivier Pantaloni.

Arbitro: M.Fautrel
Spettatori: 25.000

Lo spettacolo d’inaugurazione, organizzato dall’agenzia di eventi Market Place.
La cosiddetta “LA”, un’altra innovazione: occorrerà necessariamente questa tessera per usufruire di qualunque servizio all’interno dell’impianto.
Il pubblico di Le Mans ha risposto numeroso ed entusiasta al richiamo della MMArena: Le Mans-Ajaccio ha registrato il tutto esaurito.
Ludovic Baal, ventiquattrenne centrocampista del Le Mans, entra nella storia della MMArena segnando il primo gol nel nuovo stadio.
Infine, un doveroso omaggio al vecchio Léon Bollée, qui raffigurato in una foto d’epoca risalente ai primi del Novecento.

Per quanto riguarda il resto del programma della giornata, al Parc des Sports di Annecy si presentava un Nantes apparso ultimamente in fase involutiva e scosso dalle polemiche per il caso Carole, il diciannovenne nazionale giovanile francese che ha preferito firmare il suo primo contratto da professionista con il Benfica anzichè con il proprio club formatore, partendo per Lisbona proprio nei giorni scorsi: i Canaris trasmettono una sensazione di impotenza già prima della giusta espulsione di Vainqueur al quarto d’ora della ripresa e vengono abbattuti con un secco 3-0 da un Evian TG che con questo risultato scavalca il Sedan non solo in testa alla classifica, ma per la prima volta anche nel numero di gol complessivi segnati (36 a 35). Dal canto loro, i rossoverdi ardennesi rimangono sì imbattuti al Louis Dugauguez, ma sono costretti al quarto zero a zero (e quinto pareggio) in sei partite da un ottimo Dijon che avrebbe meritato addirittura la vittoria per le occasioni create, e perdono così due posizioni scivolando al terzo posto.

La quarta piazza è occupata in solitaria dal Le Havre, che nel posticipo di ieri sera al Jules Deschaseaux ha la meglio su uno Châteauroux a cui la vittoria in campionato manca ormai da sei partite, peggior serie in corso insieme a quella del Tours: protagonista nel bene e nel male è il giovane capoverdiano Ryan Mendes da Graça, che segna nel primo tempo il gol del definitivo 1-0 con un bel tiro leggermente deviato dal compagno di squadra Nestor, ma più tardi è costretto a lasciare il campo per un brutto infortunio al ginocchio. Colpisce la silenziosa ascesa del Troyes, che nei precedenti otto turni aveva segnato solo tre gol e non ne segnava più di uno a partita addirittura dall’ottava giornata, ma che conferma di avere un solido impianto di gioco e merita la vittoria ottenuta in rimonta ai danni del Metz, vendicando l’eliminazione subita sul proprio campo ad opera dei Grenats l’8 gennaio nei trentaduesimi di Coupe de France. Grazie al nono gol in campionato del brasiliano Marcos dos Santos, che trasforma un rigore, e al primo con la maglia dell’ESTAC di Psaume, appena arrivato dall’Arles-Avignon della cui epopea era stato uno dei protagonisti, la squadra dell’Aube approfitta della classifica cortissima per balzare addirittura dal decimo al quinto posto, lasciando nei guai i loreni che rivedono vecchi fantasmi e che dovranno fare attenzione a non disunirsi di fronte ad una situazione oggettivamente difficile a dispetto dei progressi mostrati nell’ultimo periodo.

Altre due squadre che stanno rapidamente scalando posizioni sono Clermont e Boulogne, che raggiungono il Nantes a quota ventinove. I rossoblu hanno collezionato quattro vittorie nelle ultime cinque partite, con il capocannoniere della categoria Sloan Privat a segno in ciascuna di esse; stavolta la vittima designata è il Tours, che alla quindicesima giornata era saldamente in testa alla classifica con tre punti di vantaggio sulla seconda e che da allora è entrato in una crisi apparentemente irreversibile, con un solo punto nelle ultime sei uscite: inutili anche l’innesto di Blayac appena prelevato dal Boulogne e l’atteso ritorno al gol di Guié-Guié, inceppatosi dopo un inizio di campionato folgorante. Da quando Estevan ha preso il posto di Guyot in panchina, il Boulogne ha vinto in campionato due volte su due, conquistando sabato il primato di miglior difesa della categoria e il primo successo esterno della propria stagione, che lascia al Laval lo scomodo ruolo di unica squadra a non avere ancora ottenuto i tre punti fuori casa: la vittoria arriva allo Stade de la Costières al termine di una partita combattuta e spezza l’incantesimo del Nîmes, che dall’arrivo di Tosi è rimasto imbattuto per otto partite prima che giungessero in rapida successione l’eliminazione ai supplementari in Coupe de France contro il Nancy e questa sconfitta. Purtroppo non è l’unica cattiva notizia per i Crocos, che proprio negli ultimi giorni di mercato hanno visto approdare in Ligue 1 due pezzi fondamentali dell’organico come il centravanti Ayité, passato al Brest, e soprattutto la stellina Moukandjo, acquistata dal Monaco: sostituirli non sarà per nulla semplice. Non si ferma invece la serie dell’Istres, nona partita consecutiva senza sconfitte (a ruota segue il Sedan con sette), che riporta sulla terra il Reims reduce in campionato dai successi su Evian e Le Mans: ma contro gli Stadistes è tutt’altro che una passeggiata e serve un’autentica prodezza su punizione di Fettouhi per sbloccare il risultato a mezz’ora dalla fine; arriveranno poi l’espulsione tra gli ospiti di Krichowiak al 76′ e il raddoppio in contropiede del solito Akrour all’85’.

Oltre a Poté e Psaume, c’è un terzo giocatore arrivato nel corso del mercato di riparazione che va a segno in questa giornata con la maglia della nuova squadra: si tratta di Henri Saivet, l’attaccante dell’Under 21 francese prestato dal Bordeaux all’Angers, che realizza così anche il suo primo gol da professionista, in una partita che però il Grenoble butta via, essendosi trovato in vantaggio per 2-1 all’85’ e in superiorità numerica per l’espulsione del portiere avversario Malicki. C’è tuttavia da mettere in evidenza come la squadra alpina, nonostante la classifica lasci spazio a poche speranze e nonostante la situazione societaria sia ancora più preoccupante, con la trattativa per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza da parte dell’avvocato Granturco che sembra essere saltata, sul campo non ha mai smesso di battersi con orgoglio ed è in serie positiva da quattro partite. Infine il Laval contro il Vannes fa valere ancora una volta la legge del Le Basser, conquistando a cinque minuti dalla fine di una partita molto tesa una vittoria ancor più fondamentale perchè ottenuta contro una diretta concorrente, e mette due squadre e cinque punti tra sè e il terzultimo posto.

Da sottolineare comunque come il campionato sia davvero ancora aperto a qualunque possibilità, con diciassette partite ancora da disputare e le dodici squadre che occupano le posizioni dalla quarta alla quindicesima racchiuse nella miseria di sei punti.

– IL QUADRO COMPLETO DEI RISULTATI (Ventunesima giornata):

 

– LA CLASSIFICA MARCATORI (prime posizioni):

12 reti: Privat (Clermont)
11 reti: Guiè-Guié (Tours), Helstad (Le Mans)
9 reti: Ribas (Dijon), M.Dos Santos (Troyes)
8 reti: Toudic (Reims), Lebouc (Laval)

– IL PROSSIMO TURNO:

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