Ligue 2

Ligue 2- Istantanee dalla ventitreesima giornata

Giovedì 17 febbraio 2011, scritto per Ligue2edintorni.tk

Sabato 12 febbraio

LE MANS – GRENOBLE 1-0 (Helstad)

Lasciato definitivamente alle spalle il momento di crisi, il Le Mans torna ad essere quello che era stato nella prima metà della stagione: una squadra forse poco spettacolare ma estremamente efficace, che inanella la terza vittoria di fila e mette sei punti tra sè e il quarto posto, margine che non dà certezze assolute ma che in un campionato dove nessuno è riuscito finora a marciare a ritmo costante inizia ad avere una valenza significativa. L’unica lacuna degna di nota mostrata nel girone di andata dagli uomini di Arnaud Cormier era il rendimento interno alquanto deficitario, ma da quando la squadra giallorossa si è trasferita nella nuova MMArena sono arrivate due vittorie casalinghe su due; e sembra averla ulteriormente rafforzata l’arrivo in prestito dell’attaccante Poté, che stavolta non è andato a segno personalmente ma ha servito l’assist decisivo. A questo punto, è lecito credere che se la promozione in Ligue 1 non dovesse alla fine essere centrata sarebbero in molti a rimanere stupiti. La fotografia della stagione maledetta del Grenoble è l’occasione del pareggio incredibilmente mancata da Hugo Cianci, che lanciato in perfetta solitudine dribbla anche il portiere ma poi non riesce a concludere. Fuori dal campo pende sul club la spada di Damocle del fallimento, la trattativa tra il potenziale acquirente Thierry Granturco e gli attuali proprietari giapponesi della Index è entrata in fase di stallo e la commissione di controllo delle finanze delle società (DNCG) a causa della situazione debitoria ha bloccato qualsiasi operazione di mercato in entrata (compreso il prestito del promettente Ravet, ceduto a gennaio al Saint-Etienne che aveva concesso agli alpini di tenerlo ancora fino a fine anno); sul campo la squadra non intende darsi per vinta e per quanto mostrato sabato non avrebbe meritato di fermare a cinque la sua serie di partite consecutive senza sconfitta.

Il protagonistaThorstein Helstad (nella foto, in azione contro il Grenoble). Non viene mai celebrato abbastanza questo norvegese classe 1977 che, una partita dopo l’altra, continua ad essere costantemente decisivo. Va a segno da quattro giornate consecutive e quello realizzato sabato è il suo tredicesimo gol nel campionato in corso: prosegue il testa a testa in classifica cannonieri con Privat, staccato di una rete.

EVIAN TG – CHȂTEAUROUX 1-0(Pouye)

Mentre le leghe professionistiche francesi di calcio, rugby, basket, pallamano e pallavolo scendono compatte in campo per sostenere la candidatura della città per le Olimpiadi invernali del 2018, al Parc des Sports di Annecy l’Evian si candida invece al ruolo di più credibile inseguitrice della capolista, se non altro perchè perde poco e va a segno con una certa regolarità, grazie a un attacco che ha recentemente strappato al Sedan lo scettro di più prolifico della categoria. La Berrichonne dal canto suo non riesce proprio a intravedere la luce in fondo al tunnel: anche in questa circostanza non demerita affatto e subisce il gol della beffa nei minuti finali dell’incontro, esattamente com’era avvenuto nella giornata precedente contro il Le Mans; ma intanto le sconfitte consecutive sono tre, i punti racimolati negli ultimi otto turni solo due e quelli sul Vannes terzultimo si sono ridotti a una miseria, trasformando i sogni di promozione cullati nella prima fase della stagione in incubi sempre più reali di retrocessione. Il direttore sportivo dei Castelroussins Serge Marchetti ha dichiarato in un’intervista a “La Nouvelle République” che l’allenatore Didier Tholot non si tocca e che anzi è il momento di sostenerlo più che mai, in virtù del doppio vincolo, contrattuale e affettivo, che lo lega al club.

Il protagonistaOumar Pouye (nella foto, la sua esultanza dopo il gol). Il jolly offensivo senegalese, ventiduenne cresciuto anche calcisticamente a Dakar, all’Evian dal 2008, entra in campo al 55′ al posto di Adnane e al 91′ trova la magnifica conclusione che vale tre punti e probabilmente anche la palma di gol più bello della giornata.

LE HAVRE – CLERMONT 1-0 (Autorete Perrinelle)

Per il suo provvisorio terzo posto in classifica, il Le Havre deve ringraziare principalmente lo stadio Jules Deschaseaux (nella foto, le due squadre si riscaldano in campo poco prima dell’inizio della partita): tra le pretendenti alla promozione nessuna ha fatto peggio dei normanni fuori casa, che in compenso hanno però il miglior rendimento interno del campionato e hanno conquistato tra le mura amiche ben ventisette punti su trentacinque. Sabato sera, le cose si erano messe molto male per i Ciel et Marine, dominati per tutto il primo tempo dal Clermont, ridotti in dieci dal 44′ per l’espulsione di Mesloub e privati anche del proprio cannoniere Jovial, sostituito nell’intervallo per infortunio; ma pure in questa circostanza, il Deschaseaux svolge egregiamente la sua funzione di amuleto, perchè in avvio di ripresa, su una bella iniziativa di Mendes da Graça -proprio l’uomo entrato in campo al posto di Jovial- arriva la clamorosa autorete di Perrinelle a sbloccare il risultato a favore dei padroni di casa, che riescono poi a difendere il vantaggio fino alla fine. Sarà un semplice rilievo statistico, ma Sloan Privat è andato a segno per cinque partite consecutive tra la diciassettesima e la ventunesima giornata e il Clermont ha ottenuto quattro vittorie e un pareggio; da due giornate il centravanti non trova la via della rete e i rossoblu hanno messo insieme zero punti e zero gol.

Il protagonista- Johnny Placide. Il portiere franco-haitiano, ventitrè anni, è l’ennesimo prodotto del fertile vivaio dell’HAC: quest’anno si sta dimostrando uno dei migliori della categoria nel ruolo e sabato le sue parate sono state determinanti per portare a casa i tre punti.

ISTRES – BOULOGNE 0-1 (Z.Touré)

All’undicesima partita, s’interrompe la striscia di risultati utili consecutivi dell’Istres: tanti applausi per i Violets, che anche contro il Boulogne non possono davvero rimproverarsi nulla sul piano della prestazione. Attenzione alla rapida avanzata dei rossoneri: da quando Michel Estevan (foto) si è seduto in panchina durante la sosta, hanno messo in fila una dietro l’altra quattro vittorie in campionato, tutte di misura; se non ci fosse stata la piccola macchia dell’incredibile eliminazione subita in Coupe de France da parte degli amatori del Drancy, fin qui la gestione dell’ex tecnico dell’Arles-Avignon sarebbe davvero impeccabile. Può stupire la constatazione che la squadra quarta in classifica sia anche quella con il peggior attacco del campionato (a pari merito con Laval e Vannes), ancor di più se si pensa che l’Evian secondo ha segnato più del doppio, ma il Boulogne sa essere chirurgico nel capitalizzare al massimo i pochi gol che realizza, ha perso meno di tutti (quattro sconfitte, come lo stesso Evian) e soprattutto ha la difesa meno battuta del campionato. Il posticipo di lunedì prossimo Boulogne-Le Mans potrà dare un primo responso di un certo peso sulle reali possibilità di questa squadra.

Il protagonistaVincent Pajot e Zargo Touré. Quarantun anni in due, il duo gioca un’eccellente partita a protezione della difesa e confeziona anche il gol vittoria: il nazionale Under 21 francese, giunto al quarto assist del suo campionato, batte infatti al 52′ il calcio d’angolo che il compagno camerunense incorna alla perfezione in rete.

SEDAN – ANGERS 0-1 (Saivet)

Dopo diciassette mesi d’imbattibilità interna in campionato, cade il Sedan al Louis Dugauguez. Ma a deludere i sostenitori rossoverdi non è tanto la notizia in sè, quanto il fatto che la squadra sembri sempre più una lontana parente di quella che nella prima parte della stagione segnava a raffica e che a dicembre ha ricevuto da France Football il riconoscimento di miglior club di Ligue 2 del 2010, a suggellare l’ottimo lavoro fatto in tre anni da Landry Chauvin e la sua costante ricerca del bel gioco. Per la prima volta dall’inizio del campionato, i Sangliers perdono due partite di fila e non possono neanche recriminare più di tanto: l’Angers trova il vantaggio al secondo minuto sugli sviluppi di un calcio piazzato e il tempo per recuperare ci sarebbe eccome, ma la supremazia degli ardennesi si rivela del tutto sterile e al fischio finale piovono copiosi i fischi del Louis Dugauguez. Urge ritrovare il bandolo della matassa, smarrito come la via della rete: zero gol in tre giornate, tre in totale nelle ultime otto. Molto particolare al momento la situazione dell’Angers: nel contesto di una stagione fin qui mediocre, sono improvvisamente arrivate tre vittorie consecutive tra coppa e campionato a galvanizzare l’ambiente, ma parallelamente la scorsa settimana è piombata come un fulmine a ciel sereno anche la notizia choc del rinvio a giudizio del trentaduenne presidente Willy Bernard, accusato di appropriazione indebita di fondi della società per scopi personali; in attesa che si faccia luce sulla vicenda, contro di lui si sono costituiti parte civile la LFP, la città di Angers e il dipartimento del Maine-et-Loire di cui Angers è capoluogo. Nel frattempo la squadra resta tra color che son sospesi, a cinque punti dal terzo posto e a sei dal terzultimo.

Il protagonistaHenri Saivet (foto). Il Bordeaux a gennaio ha deciso di prestare l’attaccante franco-camerunese dell’Under 21 di Mombaerts al club angevino per dargli l’opportunità di giocare e il ragazzo, subito lanciato titolare da Jean-Louis Garcia, è partito alla grande con due gol in quattro presenze: alla luce soprattutto delle difficoltà attuali dell’attacco del Bordeaux, non era forse il caso che Tigana gli desse almeno una chance?

LAVAL – TOURS 2-2 (Rigonato, Tours- Khiter, Laval- Lebouc, Laval- Genevois, Tours)

Il Francis Le Basser rimane così l’unico campo ancora inespugnato quest’anno: molte delle speranze di salvezza del Laval passano da qui e da Jérôme Lebouc (nella foto, festeggiato dai compagni dopo il gol del momentaneo 2-1), trentunenne con un passato nelle giovanili del Rennes, che dopo una carriera nelle categorie inferiori ha debuttato in Ligue 2 soltanto nel 2008-2009 e che da solo ha segnato la metà dei gol dei Tangos nel campionato in corso, nove su diciotto. La squadra di casa appare comunque in progresso sia sul piano del gioco che su quello mentale e, vista la contemporanea caduta di Istres e Grenoble, è attualmente insieme ad Ajaccio e Boulogne la squadra con la più lunga serie positiva in corso, quattro partite senza sconfitta (se consideriamo anche Laval-Le Mans, valida per la diciottesima giornata ma rinviata e disputata il 19 gennaio). In una gara abbastanza divertente e ricca di capovolgimenti di fronte, la squadra che può nutrire i rimpianti maggiori è comunque il Tours, che ha avuto le opportunità più ghiotte per vincerla e non le ha sfruttate. Dopo la terribile serie nera di sette partite senza vittoria (con cinque sconfitte), i quattro punti conquistati nelle ultime due uscite rappresentano tuttavia un’importante iniezione di fiducia per la squadra di Daniel Sanchez, che nonostante tutto resta a un solo punto dal terzo posto.

Il protagonista- Diego Rigonato. Se il Tours ha dato finalmente segnali di ripresa, molti meriti li ha anche questo brasiliano di ventidue anni dall’ottima tecnica, pescato l’estate scorsa insieme a Guié-Guié nel Budapest Honvéd: dopo aver segnato il gol della vittoria sull’Evian nella giornata precedente, schierato da titolare contro il Laval porta i suoi in vantaggio con un delizioso lob, è onnipresente e calcia anche il corner sui cui sviluppi Genevois trova il definitivo pareggio.

TROYES – REIMS 3-2 (Bettiol, Troyes- Faussurier, Troyes- Toudic su rig., Reims- Carlier, Troyes- Toudic, Reims)

Ad aggiudicarsi meritatamente il derby dello Champagne-Ardenne è il Troyes, che sfodera probabilmente la sua migliore prestazione dell’anno e surclassa gli Stadistes ben più di quanto non dica il risultato finale (nella foto, un momento della partita).Non solo l’ESTAC riesce ad esprimere la qualità di gioco che ha nelle sue corde, ma a questa unisce un’intensità e un pressing mai visti finora; il Reims, stordito, paga anche la giornata sottotono di alcuni uomini chiave (Amalfitano, Gamiette, Fortes, Barbier tra gli altri) e non è mai all’altezza sul piano fisico nè su quello mentale. I due gol biancorossi arrivano su due episodi piuttosto casuali, un rigore evitabile e un’altra distrazione della difesa avversaria al 90′: ad approfittarne in entrambi i casi è Toudic, l’unico a non tradire anche in una giornata negativa dei compagni. Bello davvero il suo secondo gol, così come la bomba su punizione da venti metri con cui Bettiol sblocca il risultato nel primo tempo. Molto delusi l’allenatore Hubert Fournier (“Non possiamo permetterci di mancare di aggressività contro una squadra che già ci è superiore tecnicamente”) e il presidente Caillot (“Ogni volta che giochiamo una partita chiave che potrebbe permetterci finalmente di respirare, la sbagliamo”).

Il protagonistaMounir Obbadi. Raggiunge quota cinque assist in campionato il ventisettenne centrocampista franco-marocchino cresciuto al PSG: tra i migliori in campo, serve prima a Faussurier il pallone del 2-0 con un cross dalla sinistra, poi a Carlier quello del 3-1 con un perfetto tiro dalla bandierina.

NÎMES – DIJON 0-2 (Caceres- Ribas)

Non ci sono più dubbi, si è definitivamente spezzato l’incantesimo iniziato nel Gard con l’arrivo di Noël Tosi: alla terza sconfitta consecutiva, quarta se teniamo in considerazione anche la coppa, i Crocos devono adesso ricominciare a guardarsi le spalle perchè il margine sulla zona rossa è ormai di soli tre punti e nessuna delle squadre impegnate nella lotta per non retrocedere dà per il momento il minimo segno di rassegnazione (nella foto, lo sconforto dei giocatori del Nîmes). La chiave della crisi è da ricercare principalmente nella mancanza di efficacia offensiva ed in questo senso è emblematica la maniera in cui sullo 0-0 Niflore colpisce il palo di testa a porta completamente vuota. Rischia di costare carissima la doppia cessione nel mercato invernale dei due migliori marcatori della squadra, Moukandjo-Bile e Ayité, andati a rafforzare rispettivamente Monaco e Brest (per la cronaca, il primo ha giocato da titolare nell’importantissima vittoria contro il Lorient, il secondo è già andato a segno con la nuova maglia): non a caso, l’ultima rete segnata dal Nîmes risale alla ventesima giornata e in quell’occasione il marcatore fu proprio Moukandjo. Il Dijon senza strafare si arrampica nuovamente nella prima metà della classifica e festeggia il ritorno al gol del suo cannoniere Ribas, a secco dal 3 dicembre scorso, che raddoppia nei minuti di recupero.

Il protagonista- Raphaël Caceres. Segna la rete che sblocca la partita e la sua quinta personale in campionato, dopo averne sfiorata un’altra nel primo tempo al termine di una bella azione personale. Ventitrè anni, undici gol e undici assist in National con il Luzenac nella passata stagione, è la dimostrazione che spesso la scelta di pescare nelle categorie inferiori paga.

VANNES – NANTES 1-0 (Mezague)

E’ proprio vero che al Nantes non c’è mai pace. Le scelte societarie della scorsa estate facevano pensare che quest’anno fosse finalmente stata imboccata la via della stabilità, ma dopo le tre sconfitte nelle ultime quattro partite, con la squadra che scivola mestamente nella seconda metà della classifica e Tixier che dichiara di non ritenere molti compagni caratterialmente adeguati alla categoria, ricominciano a circolare voci sul futuro della panchina di Baptiste Gentili (con Amisse e Ziani, allenatori rispettivamente delle riserve e dell’Under 19, indicati come possibili sostituti) anche se il presidente Kita si affretta naturalmente a smentirle; intanto, c’è già la prima grossa novità ed è l’arrivo di Guy Hillion nel ruolo di direttore sportivo al posto di Gilles Favardi, previsto per l’1 Aprile: attualmente sotto contratto con il Chelsea come referente per il mercato francese -è stato ad esempio l’artefice dell’operazione Kakuta- Hillion (foto) tornerà alla Jonelière dove in passato ha lavorato per sedici anni, sia come allenatore delle giovanili che come responsabile amministrativo del centro di formazione. Per il Vannes, che non vinceva alla Rabine addirittura dall’1 settembre, dopo la disastrosa sconfitta interna contro una diretta concorrente come il Metz arrivano tre punti che non consentono di lasciare la zona retrocessione ma che sono comunque d’importanza capitale per continuare a sperare.

Il protagonista- Valéry Mezague. Con una gran conclusione dai venticinque metri trova il suo primo gol stagionale e regala i tre punti al Vannes: davvero una bella soddisfazione per l’ex nazionale camerunense, un passato in Ligue 1 con il Sochaux e in Premier League con il Portsmouth, la cui carriera è stata purtroppo condizionata dall’incidente stradale del 2003 a Montpellier in seguito al quale, proprio nel suo miglior momento, è rimasto in coma per tre giorni e per sua stessa ammissione ha fatto molta fatica a riprendersi psicologicamente.

Lunedì 14 febbraio

METZ – AJACCIO 2-2 (Medjani, Ajaccio- Duhamel, Metz- Duhamel, Metz- Pierazzi, Ajaccio)

Quella del Saint-Symphorien è una partita che può essere interpretata da entrambe le squadre come il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda del punto di vista dal quale si vogliono guardare le cose. I corsi, il cui rendimento in trasferta continua a non essere all’altezza di quello casalingo, devono rammaricarsi per non aver chiuso la partita nella prima frazione, nel momento di maggior sbandamento dei Grenats, ma allo stesso tempo possono tirare un sospiro di sollievo pensando che al 93′ non è stato accordato al Metz un rigore su N’Diaye che a termini di regolamento non sarebbe apparso scandaloso. I loreni devono a loro volta rimproverarsi l’approccio molle alla gara, inconcepibile per una squadra che deve salvarsi, con le amnesie difensive che portano prima al vantaggio di Medjani e poco dopo al palo di Socrier, peraltro proprio i due ex di giornata; d’altro canto, possono essere soddisfatti del secondo tempo e della capacità di reazione mostrata. Di certo, tutte e due le squadre hanno perso una grossa occasione, considerando che in caso di vittoria i padroni di casa sarebbero usciti dalla zona retrocessione e gli ospiti si sarebbero issati sul podio.

Il protagonista- Mathieu Duhamel (foto). Un fantasma a Troyes, dove era approdato la scorsa estate dopo una carriera tra CFA e National, il ventiseienne centravanti a Metz appare completamente trasformato; arrivato in Lorena in prestito a gennaio, ha ripagato la fiducia accordatagli da Bijotat segnando quattro gol in tre partite e rivitalizzando un attacco che prima della sosta natalizia era il peggiore della categoria.

-TUTTI GLI HIGHLIGHTS:

http://dailymotion.virgilio.it/ligue2

-LA CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA:

-LA CLASSIFICA MARCATORI (prime posizioni):

13 reti: Helstad (Le Mans)
12 reti: Privat (Clermont)
11 reti: Guié-Guié (Tours) e Toudic (Reims)
10 reti: Ribas (Dijon)
9 reti: Lebouc (Laval) e Marco dos Santos (Troyes)
8 reti: Jean-François Rivière (Ajaccio) e Jovial (Le Havre)

– IL PROSSIMO TURNO:

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