Talenti

Il giocatore del giorno- Gueïda Fofana (Le Havre AC)

Sabato 11 dicembre 2010, scritto per Ligue 2 e dintorni

Fofana con la maglia del Le Havre nel giorno della sua prima partita da titolare tra i professionisti (Le Havre – Metz 2-0)

Nella sofferta vittoria sul Metz che consente al Le Havre di portarsi provvisoriamente al terzo posto della classifica, sia pure in coabitazione, c’è lo zampino di Gueïda Fofana, autore del gol del momentaneo 2-0 con una prodezza su punizione.

Pilastro ormai inamovibile della squadra normanna nonostante la giovane età, il diciannovenne centrocampista francese di origine maliana era il capitano dell’Under 19 di Francis Smerecki che nel luglio scorso si è laureata campione d’Europa nel torneo continentale giocato proprio in Normandia, dopo un’esaltante cavalcata conclusa dalla finale vinta in rimonta sulla favoritissima Spagna di Canales e Thiago Alcântara. Con la fascia al braccio guiderà anche l’Under 20 che dal 29 luglio al 20 agosto 2011 disputerà il Mondiale di categoria in Colombia, con lo stesso gruppo e lo stesso selezionatore: nelle rappresentative nazionali Gueïda ha fatto tutta la trafila, capitano con Smerecki già ai tempi dell’Under 17 che nel 2008 arrivò fino alla finale dell’Europeo in Turchia, per poi essere sconfitta nettamente da quella stessa Spagna incontrata due anni dopo per la rivincita.

Alto 1,82 per 74 kg., destro, Fofana è la classica sentinella davanti alla difesa, in grado all’occorrenza di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo e quello di centrale difensivo; nel 4-2-3-1 utilizzato più frequentemente da Smerecki, copre le spalle al trio di trequartisti in coppia con Coquelin. Gran recuperatore di palloni, instancabile nel pressing, ha personalità notevole e non si tira mai indietro nei contrasti, facendosi valere anche nel gioco aereo. Alle doti di combattività e movimento unisce un buon tiro dalla distanza e qualità tecniche superiori alla media per un giocatore dalle caratteristiche principalmente difensive.

Nato a Le Havre il 16 Maggio 1991, ha legato finora tutte le tappe importanti della carriera unicamente ai colori Ciel et Marine della squadra della sua città. Al centro di formazione dell’HAC arriva infatti a soli undici anni, pescato nel club amatoriale del suo quartiere, l’ES Mont-Gaillard, e già nella stagione 2008-2009, quella della retrocessione dalla Ligue 1, viene convocato a più riprese in prima squadra senza tuttavia mai esordire. L’esordio non si fa però attendere e arriva nella stagione successiva in Ligue 2, con il nuovo tecnico Cédric Daury: poco dopo aver firmato il suo primo contratto da professionista, il 18 agosto 2010 subentra dalla panchina nel corso di Tours-Le Havre e il 26 settembre fa la sua prima apparizione da titolare giocando tutti i novanta minuti nel match vinto contro il Metz; esattamente due mesi dopo, il 26 novembre, segna anche il primo gol della carriera nell’1-0 all’Ajaccio. Conquista immediatamente la fiducia di Daury e conclude il suo 2009-2010 con ben trenta presenze di cui ventuno da titolare.

L’Europeo vinto da protagonista gli ha dato un’ulteriore spinta e la consacrazione internazionale, convogliando le attenzioni dei grandi club europei, in particolar modo Chelsea, Arsenal, Liverpool e Barcellona che hanno più volte inviato i propri osservatori a visionarlo. Arriva dunque adesso per lui il momento più difficile, quello della conferma, nella speranza che sia beneaugurante il precedente della Francia Under 19 del 2005, l’ultima a vincere un titolo continentale: Gourcuff, Lloris, Diaby, Sow, Cabaye, Kaboul erano alcuni tra i protagonisti di quella squadra e dopo cinque anni li ritroviamo ancora protagonisti ad alti livelli. A suo vantaggio potrebbero giocare una maturità e un’esperienza fuori dal comune per un ragazzo della sua età, frutto anche della saggia scelta fatta a suo tempo dal giocatore, che ha preferito rimanere a Le Havre, accumulando così preziosi minuti di gioco ed iniziando presto a confrontarsi con la competizione, mentre molti suoi compagni di nazionale che militano in club più prestigiosi sono costretti a mordere il freno in panchina e hanno minori possibilità di crescita.

Ricordiamo che il centro di formazione del Le Havre è considerato attualmente uno dei migliori di Francia: nel 2010 si è classificato nono nella speciale graduatoria stilata ogni anno dalla Direzione Tecnica Nazionale della Federazione Francese, con punteggio calcolato in base a vari parametri tra i quali numero di contratti professionali firmati, numero di partite giocate in prima squadra e numero di selezioni nelle rappresentative nazionali dei giocatori formati al club. Tra i più noti al grande pubblico usciti da questa scuola si possono citare Mandanda, Hoarau, N’Zogbia, Payet, Niang; il caso più recente è invece quello del giovane centrocampista Paul Pogba, prelevato dal Manchester United. Fofana non è l’unico giocatore dell’HAC nel giro delle varie selezioni francesi giovanili: al momento ci sono anche il portiere Boucher nell’Under 19 e i difensori Gouano nell’Under 18 e Bah e Mendy nell’Under 17.

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