Foot amateur, Ligue 1, Ligue 2, National e CFA

Va in archivio la stagione 2011-12: il quadro completo dei campionati dalla Ligue 1 al CFA 2

Sabato 2 giugno, con la giornata conclusiva dei quattro gironi di CFA e degli otto di CFA 2, è calato definitivamente il sipario sulla stagione calcistica francese, una stagione che sarà ricordata per il primo titolo del Montpellier HSC e per il ritorno in Ligue 1 dello Stade de Reims dopo trentatrè anni di assenza, ma anche per la retrocessione in Ligue 2 dell’Auxerre che era presente ininterrottamente nella massima serie dal 1980 o per quella in National del Metz, la prima di una storia centenaria. Ecco di seguito tutte le classifiche finali dei cinque campionati nazionali francesi, con un’attenzione particolare ai verdetti emessi dalla terza serie in giù, quelli di cui per forza di cose si è parlato meno, ed un veloce sguardo anche al massimo campionato regionale, la Division d’Honneur.

Ligue 1

 
In Champions League: Montpellier e Paris Saint-Germain
Ai preliminari di Champions League: Lille
In Europa League: Lyon (quarta in campionato e vincitrice Coupe de France), Bordeaux (quinta in campionato), Marseille (vincitrice Coupe de la Ligue)
Retrocesse in Ligue 2: Caen, Dijon, Auxerre
 

La classifica dei marcatori, prime posizioni (NB: Nella seconda colonna il numero di rigori realizzati)

 

Ligue 2

 
Promosse in Ligue 1: Bastia, Reims, Troyes
Retrocesse in National: Metz, Boulogne, Amiens
 
 

La classifica marcatori, prime posizioni (N.B.: Nella seconda colonna il numero di rigori realizzato)

 

Championnat National

Coccodrilli, Diavoli e Camosci in festa – A laurearsi campione di National 2011-12 è il Nîmes Olympique, una delle grandi favorite della vigilia, per la quale il purgatorio della terza serie è durato dunque un solo anno, consentendo al club di conservare il suo prezioso statuto professionistico: dopo un inizio di campionato molto difficile la dinamica negativa che aveva portato alla retrocessione si è finalmente interrotta e da un certo punto in poi la marcia dei Crocos è stata pressochè perfetta, concludendosi su una scia di quindici partite consecutive senza sconfitte; una marcia scandita dai gol dell’ivoriano Seydou Koné, classe 1983, capocannoniere del National con 21 reti dopo esserlo già stato nella stagione precedente in CFA con la maglia del Pau. Lo storico club del Gard però fa fatica a trovare stabilità tecnica: a promozione acquisita, il presidente Gazeau si è separato dal tecnico Thierry Froger e a guidare la squadra in Ligue 2 sarà guidata da Victor Zvunka, che ricordiamo soprattutto per la Coupe de France vinta a Guingamp nel 2009. Sarà lui l’uomo giusto per riportare in alto i Coccodrilli?

Seydou Koné, attaccante del Nîmes e capocannoniere del National 2011-12.

La prima squadra ad ottenere la certezza aritmetica della Ligue 2 è stata il Gazélec Ajaccio, a cui avevamo dato ampio spazio pochi mesi fa: i Diavoli Rossi mettono così il sigillo ad un’annata straordinaria che li ha visti spingersi fino alla semifinale di Coupe de France e conquistano una doppia promozione consecutiva dai risvolti incredibili, se si pensa che in una città di poco più di 60.000 abitanti qual è Ajaccio conviveranno dalla prossima stagione due club professionistici: un caso assolutamente unico in Francia, dove la seconda realtà calcistica della capitale, il Paris FC, è in National, e quelle di Marseille e Lyon, seconda e terza città dell’Esagono, addirittura in CFA. Proprio sul campo dei vicini dell’AC Ajaccio, il François Coty, il Gazélec sarà costretto a giocare i primi incontri casalinghi di Ligue 2, in attesa del completamento dei lavori di messa a norma del suo infernale fortino di Mezzavia.

Paradossalmente, proprio la squadra che più di tutte aveva convinto sul piano del gioco ed aveva dominato per buona parte del campionato, chiudendo il girone d’andata da campione d’autunno, è stata quella che ha dovuto faticare maggiormente per staccare il proprio biglietto per la Ligue 2: il rallentamento nella fase finale della stagione, ed in particolare l’inopinata sconfitta interna della penultima giornata contro il Beauvais poi retrocesso, stavano per costare cari allo Chamois Niortais, a cui per mettersi al riparo dalle brutte sorprese è stato necessario andare a vincere all’ultima giornata in casa del Gazélec già sicuro della promozione, su un campo in cui i Diavoli Rossi avevano perso una sola partita in quasi due anni. I Camosci ritrovano cosí la seconda serie dopo quattro anni di assenza, un risultato meritato per un club che nel momento peggiore, quando nel 2009 aveva toccato il fondo con il doppio salto all’indietro dalla Ligue 2 al CFA, ha scelto di ripartire affidandosi ai suoi giovani, in particolare ai protagonisti dell’indimenticabile cavalcata nella Gambardella 2007 arrestatasi soltanto in semifinale di fronte al Sochaux di Marvin Martin: in quella squadra c’erano Pascal Gastien, allenatore, e suo figlio Johan, centrocampista, che oggi ritroviamo entrambi nella veste di eroi della promozione.

Johan Gastien (1988), uno dei migliori centrocampisti visti all’opera in National, in azione con la maglia del Niort contro il Martigues ©© JEAN-CLAUDE AZRIA/WORLDPICTURES/MAXPPP

Stavolta nulla potrà salvare il Bayonne giunto ultimo in classifica, già retrocesso in CFA nel maggio scorso ma ripescato in estate in seguito alle sanzioni amministrative comminate dalla DNCG, poiché il regolamento vieta il ripescaggio di un club che ne ha beneficiato nel corso della stagione precedente. Durano solo un anno l’avventura in terza serie del Martigues, a cui non è stata sufficiente la sostituzione in panchina di Erceau con il più esperto Vannuchi per invertire in extremis la rotta, e quella del Besançon, che si era affacciato al National con tante belle speranze e che ora è atteso purtroppo da una sorte ben più amara del CFA, a meno di non riuscire a rovesciare in appello la sentenza della DNCG che ha stabilito che i Bisontins dovranno ripartire dalla Division d’Honneur; la retrocessione più inaspettata è certamente quella del Beauvais, settimo nel 2010-11 e presentatosi ai nastri di partenza del campionato appena trascorso con ambizioni di possibile outsider. La palma di più grossa delusione dell’anno va però al Rouen, disastroso nella seconda metà di stagione e costretto ancora una volta a rimandare i suoi sogni di gloria, mentre la rivelazione è senza dubbio la neopromossa Épinal, che ha accarezzato a lungo il sogno promozione per poi terminare ad un più che onorevole quinto posto. Ancora una volta non si può non salutare con piacere la salvezza del Luzenac, la terza consecutiva, e l’impresa di una squadra che rappresenta il più piccolo comune – appena 600 abitanti – che abbia mai raggiunto il terzo livello del calcio nazionale. Infine una citazione per il talento che maggiormente si è messo in luce sui campi del National: il ventiquattrenne Geoffrey Malfleury, guizzante trequartista tascabile di origine martinicana che, dopo avere contribuito con i suoi 18 gol alla salvezza della Red Star, sembra ormai destinato a lasciare il club di Saint-Ouen e a mettersi alla prova ai piani superiori.

 
Promosse in Ligue 2: Nîmes, Gazélec Ajaccio, Niort
Retrocesse in CFA: Beauvais, Martigues, Besançon, Bayonne.
 

Championnat de France Amateur (CFA)

L’exploit di Corsica e Languedoc-Roussillon - Se la Champagne-Ardennes ha potuto festeggiare il contemporaneo approdo nella massima serie di Reims e Troyes, altre due regioni sono salite meritatamente sugli scudi in questo finale di stagione: la Corsica, che oltre alla miracolosa salvezza dell’AC Ajaccio e alle promozioni di Sporting Bastia in Ligue 1 e Gazélec Ajaccio in Ligue 2 ha visto concretizzarsi una terza promozione, quella del Cercle Athlétique Bastiais in National; ed il Languedoc-Roussillon, che ha applaudito la consacrazione del Montpellier, il ritorno in Ligue 2 del Nîmes e l’exploit dell’Entente Sportive Uzès Pont-du-Gard, meglio noto semplicemente come Uzès, anch’esso promosso in terza serie; sia il CAB che l’Uzès giocheranno in National per la prima volta nella propria storia, lunga nel caso della seconda squadra cittadina di Bastia che ha visto la luce nel 1920 e rappresenta la più antica realtà calcistica amatoriale corsa, brevissima nel caso dell’Uzès, che è nato nel 2005 dalla fusione di Entente Sportive du Pont du Gard e Gallia Club d’Uzès ed in appena sette anni ha ottenuto quattro promozioni riuscendo ad arrampicarsi fino al terzo scalino della piramide nazionale, impresa ancora più rimarchevole se si pensa che può contare sul budget più ristretto fra i 72 club di CFA. Il CAB, che già l’anno scorso aveva sfiorato la promozione, ha concluso in testa il gruppo A dopo una lotta serrata con due degni avversari come Aubervilliers e Dunkerque, mentre l’Uzès ha dominato fin dalle prime battute il gruppo C – quello di una nobile decaduta come l’AS Cannes, che si è ripresa troppo tardi dallo choc dell’inattesa retrocessione amministrativa per pensare di inserirsi seriamente nella lotta per il primo posto – chiudendo la stagione imbattuto nel suo piccolo stadio Louis Pautex da 650 posti.

L’inossidabile Stéphane Boulila, classe 1974, è il miglior marcatore dei quattro gironi di CFA – Foto LP/Cédric Lecocq

Il campionato 2012-13 sarà il primo in National anche per l’Union Sportive Jeanne d’Arc Carquefou, vincitore del gruppo D con 105 punti, il più alto totale delle quattro prime classificate: l’USJAC, colori sociali bianco e verde, è il secondo club calcistico più importante del dipartimento della Loira Atlantica dopo il Nantes, e molti ricorderanno che aveva già fatto parlare di sè a livello nazionale quando nel 2008 si era reso protagonista di una bella epopea in Coupe de France eliminando tra le altre Nancy e Olympique Marseille per poi fermarsi solo ai quarti di finale di fronte al PSG. Merita però l’onore delle armi ed una menzione particolare il Luçon (Vandea), a lungo in testa nel corso della stagione e condannato a restare in CFA soltanto dalla peggiore differenza reti nei confronti del Carquefou. Torna in National dopo otto anni di assenza il FC Bourg-Péronnas, espressione di due diversi comuni del Rodano-Alpi, Bourg-en-Bresse e Péronnas, quest’ultimo sede dello stadio: la squadra biancazzurra è l’unica tra le dodici neopromosse di CFA e CFA 2 a non aver vinto il proprio gruppo, il B, dominato dalle riserve dell’Olympique Lyonnais che per regolamento non possono andare più in alto del CFA, ed il suo principale avversario in ottica promozione è stato proprio la seconda squadra di Lyon, l’AS Lyon-Duchère, sopravanzato alla fine di un solo punto.

Tra le retrocessioni, da segnalare quella del Gap HAFC nel gruppo C, arrivata al termine di un calvario fatto di ventisei sconfitte, sette pareggi ed un’unica vittoria contro il Marignane: retrocessione particolarmente dolorosa per la rovinosa caduta del piccolo club alpino, che appena un anno fa era ancora in National e che nella migliore delle ipotesi ripartirà dalla Division d’Honneur visto che nel frattempo è stata pronunciata una liquidazione giudiziaria; avevano dal canto loro concluso il campionato al quattordicesimo posto ma – a meno che un eventuale ricorso in appello non cambi le carte in tavola – sono destinati alla DH anche i normanni del Pacy Vallée-d’Eure Football di Pacy-sur-Eure (gruppo D), puniti pochi giorni fa dalla DNCG per una situazione finanziaria precaria. Nel gruppo A non ce l’ha fatta a salvarsi il Villemomble Sports, malgrado la carta della disperazione tentata all’ultima giornata, quella dell’autogestione da parte dei giocatori: ma le speranze non sono ancora del tutto perdute per il club della banlieue parigina, secondo nell’ordine di ripescaggio alle spalle delle riserve del Lorient (gruppo D) in caso di conferma in appello delle esclusioni dal prossimo campionato di CFA di Besançon e Pacy-sur-Eure. Nota di merito per Stéphane Boulila, fantasista e leader carismatico dell’Aubervilliers: dopo una lunga carriera in cui ha vestito anche la maglia del Club Africain nella massima serie tunisina, a trentasette anni non ha perso la voglia di mettersi in gioco e con 29 reti è lui il miglior marcatore dei quattro gironi del CFA nonchè il miglior marcatore assoluto dalla Ligue 1 al CFA 2.

GRUPPO A

Promossa in National: CA Bastia
Retrocesse in CFA 2: Villemomble, Avion (N.B. Villemomble suscettibile di ripescaggio)

Un undici del CA Bastia e, in basso a destra, lo stemma del club

GRUPPO B

Promossa in National: Bourg-Péronnas (N.B.: Il Lyon II non può essere promosso perchè le squadre riserve dei club professionistici non possono giocare in una categoria superiore al CFA)
Retrocessa in CFA 2: Jura Sud (N.B.: Questo gruppo si è giocato a 17 per il forfait del Racing Strasbourg)

I giocatori del Bourg-Péronnas festeggiano insieme ai propri tifosi la promozione in National – Foto Laurent Thévenot

 
 

GRUPPO C

Promossa in National: Uzès-Pont-du-Gard
Retrocesse in CFA 2: Albi (N.B.: Il Gap probabilmente ripartirà dalla Division d’Honneur e non dal CFA 2, avendo nel frattempo subito una liquidazione giudiziaria)

La rosa dell’Uzès 2011-12

GRUPPO D

Promosso in National: USJA Carquefou
Retrocesse in CFA 2: Lorient II, La Vitréenne (NB: Lorient suscettibile di ripescaggio)

La festa dei giocatori del Carquefou

 

Championnat de France Amateur 2 (CFA 2)

Grenoble e Strasbourg iniziano la risalita - L’edizione 2011-12 del CFA 2 è stata nobilitata dalla presenza di due teatri d’eccezione come la Meinau e lo Stade des Alpes e di due squadre del calibro di Racing Club de Strasbourg e Grenoble Foot 38, ancora in Ligue 1 rispettivamente nel 2007-08 e nel 2009-10, entrambe reduci da una liquidazione giudiziaria e da un cambio di proprietà nel corso dell’estate 2011; sia i bassorenani che gli alpini hanno fatto rispettare senza troppi patemi i pronostici della vigilia e hanno terminato in testa nei rispettivi gruppi conquistando la promozione con largo anticipo e dando costantemente l’impressione di essere due squadre di categoria superiore: i primi hanno chiuso con il maggior totale di punti, il miglior attacco e la miglior difesa delle 128 formazioni di CFA 2, i secondi hanno perso la prima partita soltanto il 17 marzo dopo diciannove giornate di imbattibilità in campionato, record francese per il 2011-12. Ma se ai piedi delle Alpi ci si prepara con serenità alla prossima stagione, sullo Strasbourg si addensano ancora una volta nuvole minacciose: riassumendo all’estremo una vicenda troppo complessa per essere illustrata nei particolari in questa sede, si può dire che Frédéric Sitterlé, il nuovo proprietario salutato come un salvatore la scorsa estate, ha ritenuto che nel capoluogo del Basso Reno non ci fossero le condizioni per lavorare nella maniera da lui auspicata e ha deciso di tirarsi indietro; e che adesso è imperativo trovare degli investitori interessati al club ed in grado di fornire entro quindici giorni le necessarie garanzie alla DNCG, visto che c’è da colmare il deficit di 850.000 euro relativo alla stagione 2011-12, pena – nella migliore delle ipotesi – l’annullamento della promozione in CFA conquistata sul campo: non c’è dunque pace per i tifosi alsaziani, irriducibili nel sostegno alla squadra nonostante le sue infinite vicissitudini, al punto da aver stabilito il record di affluenza ad una partita di quinta divisione francese con 9813 spettatori presenti alla Meinau in occasione di RC Strasbourg-Illzach Modenheim del 3 settembre 2011, polverizzando il precedente record di 4700 paganti per un derby Rouen-Mondeville del 1998.

Il caloroso pubblico di Strasbourg – Foto Dominique Gutekunst

Negli altri sei gruppi promosse FC Chambly (Piccardia), Stade Bordelais (Aquitania), Trélissac FC (Aquitania), US Saint-Malo (Bretagna), US Roye Noyon Coeur de Picardie (Piccardia) e FC Montceau Borgogne (Borgogna), ma attenzione perchè anche sulle ultime due pende la spada di Damocle della giustizia sportiva: in attesa del ricorso in appello, per le solite questioni di bilancio la DNCG ha decretato per entrambe l’annullamento della promozione ottenuta sul campo, e nel caso in cui questa decisione fosse confermata a beneficiarne sarebbero Sporting Club de Feignies (Nord-Pas-de-Calais) nel gruppo B e Bourges Football 18 (Centro) nel gruppo D. Sul fronte delle retrocessioni in Division d’Honneur, da sottolineare in special modo quella dell’Olympique Noisy-le-Sec Banlieue 93 nel gruppo A, significativa perchè il club della periferia parigina era presente ininterrottamente nei campionati nazionali da ventitrè anni, con dieci stagioni in terza divisione tra il 1992 ed il 2002, e particolarmente crudele per la maniera nella quale si è concretizzata: quando infatti sabato scorso si è conclusa la sua ultima partita sul campo del Dieppe (1-1), i giocatori si sono congratulati l’un l’altro convinti di essersi salvati; solo sul pullman del ritorno hanno poi scoperto che nei minuti di recupero il Gravelines aveva trasformato un rigore imponendosi sulle riserve del Rouen e passando così davanti ai gialloneri in classifica. A compensare i successi ottenuti ai piani più alti, davvero disastroso il bilancio della Corsica che nel gruppo E perde il suo intero contingente: Étoile Filante Bastia, Propriano, Furiani-Agliani e anche Corte, una delle dodicesime peggio piazzate; sia Corte che Noisy-le-Sec, le migliori delle quattro peggiori dodicesime, possono tuttavia ragionevolmente sperare di essere ripescate, in caso di definitiva esclusione di Besançon e Pacy-sur-Eure dal CFA e di conseguente ripescaggio in quarta serie di Lorient e Villemomble. Da registrare infine le retrocessioni dell’UA Cognac, che ricordiamo per il recente exploit in Coupe de France ai danni del Tours allora capolista della Ligue 2 (novembre 2010), e delle riserve dello Stade de Reims.

GRUPPO A

Promossa in CFA: FC Chambly-Thelle
Retrocesse in DH: Eu FC, AS Marck, US St-Omer, FC Issy-les-Moulineaux, Noisy (una delle quattro peggiori dodicesime, suscettibile di ripescaggio)

Le maglie e il logo del FC Chambly Thelle sono ispirate a quelle dell’Inter per volontà della famiglia Luzi, originaria delle Marche e proprietaria del club piccardo. I fratelli Fulvio e Bruno Luzi sono rispettivamente presidente della società e allenatore della prima squadra.

 

GRUPPO B

Promossa in CFA: US Roye FP80; nel caso in cui le sanzioni amministrative contro il Roye fossero confermate in appello, a essere promosso sarebbe il Feignies.
Retrocesse in DH: CO St-Dizier, US Créteil-Lusitanos II, SA Sézanne, St. Reims II, AS Fresnoy-St-Quentin (una delle quattro peggiori dodicesime)
 
 

I giocatori del Roye festeggiano la promozione in CFA ottenuta sul campo, ancora ignari della decisione della DNCG che pochi giorni dopo avrebbe pronunciato la cosiddetta “‘interdiction de montée” (letteralmente divieto di salita, ndr) per ragioni amministrative: il club potrà adesso ricorrere in appello.

GRUPPO C

Promossa in CFA: RC Strasbourg (NB: La sua situazione amministrativa deve essere ancora esaminata dalla DNCG, per il momento ottenuta una proroga).
Retrocesse in DH: GS Neuves-Maison, FC Chaumont, FC Steinseltz, SR St-Dié

I giocatori del RC Strasbourg al termine della partita con lo Chaumont che ha sancito la promozione a tre giornate dalla fine del campionato – Foto Michel Frison

 

GRUPPO D

Promossa in CFA: FC Montceau; nel caso in cui le sanzioni amministrative contro il Montceau fossero confermate in appello, ad essere promosso sarebbe il Bourges.
Retrocesse in DH: SN Imphy-Decize, UF Macon, US St-Georges-les-Ancizes, Vierzon F18
 

Il FC Montceau Borgogne, club del paese di Montceau-les-Mines, si è guadagnato la promozione sul campo ma potrebbe vedere la sua impresa vanificata dalla DNCG, che in attesa dell’appello ha per il momento invalidato la promozione.

 

GRUPPO E

Promossa in CFA: Grenoble Foot 38
Retrocesse in DH: AS Gardanne, AS Furiani-Agliani, EF Bastia, CA Propriano, Corte (una delle quattro peggiori dodicesime, suscettibile di ripescaggio)

Un undici del Grenoble F38 – Foto da foot38.fr

 

GRUPPO F

Promossa in CFA: Stade Bordelais
Retrocesse in DH: SA Mérignac, Blagnac FC, SU Agen, FC Marmande 47, Lormont (una delle quattro peggiori dodicesime)

Lo Stade Bordelais è una polisportiva di grande tradizione: la sua fondazione è datata 1899, mentre la sezione calcistica ha visto la luce nel 1894. Le partite casalinghe dei Lions, come sono soprannominati i suoi giocatori (nella foto, in azione contro le riserve del Toulouse), si disputano allo Stade Sainte-Germaine di Le Bouscat, area urbana di Bordeaux.


 

GRUPPO G

Promossa in CFA: Trélissac FC
Retrocesse in DH: UA Cognac, FC St-Jean-le-Blanc, V. Les Herbiers F. II, Tours FC II

La rosa del Trélissac FC, vincitore del gruppo G

 

GRUPPO H

Promossa in CFA 2: US St-Malo
Retrocesse in DH: AS Trouville-Deauville, Vannes OC II, FC Flers, St. Laval FC II
 

Giovani tifosi dell’US Saint-Malo, uno dei club pionieri del calcio bretone, nato nel 1902 su iniziativa di un calciatore britannico che scelse come colori sociali il nero e l’oro in omaggio al Blackpool. I giocatori dell’USSM sono noti con il nickname di Diables Noirs.

Division d’Honneur

Il ritorno del FC Sète a livello nazionale - Tra i nomi dei ventidue vincitori del massimo campionato regionale, che si sono guadagnati il diritto a partecipare all’edizione 2012-13 del CFA 2, spicca senz’altro quello del Football Club Sète 34, uno dei diciannove club che nella storia hanno avuto l’onore di fregiarsi di un titolo di campione di Francia: i delfini biancoverdi mancavano dai campionati nazionali dal 2009, quando una liquidazione giudiziaria li aveva costretti a ripartire dalla Division d’Honneur del Languedoc-Roussillon. Bentornati!

Ecco le neopromosse in CFA 2, una per ciascuna lega regionale:

- Alsace : SR Colmar II
- Aquitaine : J. Villenave d’Ornon
- Atlantique : FC La Chapelle-des-Marais
- Auvergne : Le Puy F43A
- Basse-Normandie : FC St-Lô M.
- Bourgogne : FC Chalon-sur-Saône
- Bretagne : Lannion FC
- Centre : F. Avoine C.
- Centre-Ouest : FC Chauray
- Champagne-Ardennes : RC Epernay C. 
- Corse : Borgo FC
- Franche-Comté : E. Roche-Novillars
- Languedoc-Roussillon : FC Sète 34
- Lorraine : FC Lunéville
- Maine : RC La Flèche
- Méditerranée : ES La Penne-sur-Huveaune
- Midi-Pyrénées : Auch F.
- Nord Pas de Calais : AS Aulnoye
- Normandie : AM Neiges Le Havre
- Paris : AS Evry F.
- Picardie : US Ailly-sur-Somme
- Rhône-Alpes : FC Vaulx-en-Velin
 

Nel FC Vaulx-en-Velin, campione del Rodano-Alpi, gioca Gressy Benzema (a destra nella foto di Stéphane Guiochon), attaccante ventenne, fratello del ben più celebre Karim

Discussione

7 pensieri su “Va in archivio la stagione 2011-12: il quadro completo dei campionati dalla Ligue 1 al CFA 2

  1. Complimenti per l’articolo, come sempre del resto, di estrema competenza. Ho notato che nel CA Bastia neopromosso in National gioca Patrick Beneforti, promessa corsa mai veramente mantenuta, con trascorsi in Italia, nell’Udinese. Vorrei qualche informazione in più, se possibile, riguardo alla sua sfortunata parabola.

    Pubblicato da Collettivo Mauro Repetto | 19 giugno 2012, 11:06
  2. Salve e grazie per i complimenti! Diciamo che Beneforti rappresenta il tipico esempio di calciatore che finisce col fare una carriera molto al di sotto delle possibilità consentite dal suo talento. La stagione 2001-2002, con una trentina di presenze in Ligue 1 e la finale di Coupe de France raggiunta, ha rappresentato per lui l’anno della rivelazione al grande pubblico e allo stesso tempo il punto più alto della sua parabola: la scelta di partire per l’estero in quel momento invece di rimanere ancora in Corsica per confermarsi probabilmente è stata la “sliding door” che ha condizionato negativamente il seguito…quando all’ultimo momento il matrimonio con l’Udinese non è andato a buon fine è iniziata la lenta discesa: prima si è accasato allo Châteauroux in Ligue 2 dove inizialmente le cose non erano nemmeno andate tanto male, ma poi ci si è messo il destino con un cambio di guida tecnica e lui non rientrava più nei piani…quindi il passaggio all’Istres e da lí via via sempre peggio, si è demoralizzato e ha iniziato a lasciarsi andare fisicamente, sono arrivati gli infortuni in serie…e da grande promessa si è lentamente trasformato in un buon giocatore di CFA e nulla più. Comunque l’ultima stagione fatta con il CA Bastia è stata la sua migliore da molti anni a questa parte…ha contribuito largamente al bel campionato della squadra e che io sappia dovrebbe restare anche in National. Vedremo, è chiaro che comunque – al di là delle circostanze negative – si tratta di un giocatore molto talentuoso a cui però mancava qualcosina sul piano mentale per giocare ad alti livelli. Spero di aver soddisfatto la tua curiosità, comunque se dovessero interessarti informazioni supplementari chiedi pure! Saluti

    Pubblicato da Isabella Rubens | 19 giugno 2012, 14:03
  3. Grazie per la pronta risposta. Approfitto per chiedere qualche informazione su Valerio Chiari, ex giovanili Lazio, che dopo un passaggio nell’SC Bastia, ha proseguito la sua carriera nelle serie minori francesi proprio con la maglia del Cercle Athlétique.

    Pubblicato da Collettivo Mauro Repetto | 21 giugno 2012, 12:24
  4. Valerio Chiari è certamente un altro giocatore che avrebbe potuto fare una carriera diversa. Tecnicamente molto dotato, tutti i suoi allenatori ne hanno lodato le qualità da quel punto di vista: a mio parere avrebbe potuto essere tranquillamente quantomeno un buon giocatore di Ligue 2. Ma purtroppo è sempre stato inaffidabile sul piano comportamentale, sia fuori dal campo che in campo (difficoltà a contenere l’aggressività, troppi cartellini eccetera…). Allo Sporting Bastia ad un certo punto l’hanno scaricato senza che avesse mai esordito con la prima squadra, qualche anno dopo è tornato per un provino di un paio di settimane ma di nuovo non ha convinto; comunque è riuscito a ritagliarsi un suo spazio nel panorama calcistico corso diventando un elemento storico del CA Bastia, molto apprezzato dalla tifoseria che chiaramente si è accorta di avere di fronte un elemento dalle qualità tecniche superiori alla media. Adesso però è un po’ in declino anche al CAB, negli ultimi due anni ha giocato poco e la seconda parte della stagione appena conclusa l’ha giocata con il Borgo, a livello regionale (DH).

    Pubblicato da Isabella Rubens | 22 giugno 2012, 08:37
  5. Collettivo Mauro Repetto in onore al grande 883, immagino, no? Molta stima per il tuo nick! :-D

    Pubblicato da Mattia | 22 giugno 2012, 11:38
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