Anteprima, Equipe de France, Talenti, Tornei giovanili

Fase Elite Europeo U17- La carica dei 1995 alla conquista dell’Europa

L’avventura della generazione 1994 con la maglia della nazionale Under 17 francese si è conclusa la scorsa estate ai quarti di finale del Mondiale di categoria in Messico di fronte ai padroni di casa poi vincitori del torneo, con un senso d’incompiuto ma con un bilancio tutto sommato soddisfacente, soprattutto se si pensa che per alcuni protagonisti di quel biennio si sono già aperte le porte del calcio professionistico, come nel caso del fenomenale Kurt Zouma nel Saint-Etienne, di Lenny Nangis nel Caen o di Benjamin Mendy nel Le Havre. Adesso è il turno della generazione 1995, che è entrata in pista nell’autunno 2011 e dopo aver superato la prima fase di qualificazione all’Europeo 2012 oggi pomeriggio farà il suo debutto contro l’Italia nella Fase Elite, quella che alle vincenti dei sette gruppi regalerà un biglietto per la fase finale prevista dal 4 al 16 maggio in Slovenia, dove troveranno ad attenderle il paese organizzatore qualificato d’ufficio. Destinati dal sorteggio ad un girone di ferro in compagnia di Italia, Svezia e Svizzera, i Bleuets avranno però il vantaggio di potersi giocare le proprie carte davanti al pubblico amico delle Landes, il dipartimento dell’Aquitania che è stato scelto come teatro delle partite del gruppo: si prospetta una bella atmosfera nelle tre sedi di Dax, St-Paul les Dax e Mont-de-Marsan, per l’eccellente iniziativa da parte dell’organizzazione di invitare gratuitamente ad assistere alle sei sfide tutti i minori di sedici anni iscritti alle scuole calcio dell’intero distretto. Ad ogni modo, è difficile esprimersi sulle effettive possibilità di questa nuova selezione, guidata fin dall’inizio del percorso nell’U16 da Jean-Claude Giuntini, il cinquantacinquenne marsigliese che proprio prendendone le redini ha dato il via alla sua esperienza da selezionatore, dopo parecchi anni trascorsi sulle panchine delle serie minori prima e nei quadri tecnici federali poi: se è vero infatti che la qualificazione alla Fase Elite è arrivata in scioltezza, con tre vittorie, ben undici reti fatte e nessuna subita in tre partite, è anche vero che bisogna tener conto dello spessore degli avversari incontrati nella prima fase, ovvero Lussemburgo, Irlanda del Nord e Far Oer, liquidati rispettivamente con il punteggio di 2-0, 4-0 e 5-0, goleade che rischiano sempre di rivelarsi ingannevoli; nel torneo amichevole giocato successivamente in Algarve in fase di preparazione all’appuntamento odierno, la Francia si è trovata di fronte rivali di ben altra pasta e le risposte arrivate sono state contraddittorie, con due sconfitte di misura contro Inghilterra (1-2) e Olanda (0-1) ed un successo contro il Portogallo (2-0). Di certo, se parliamo di singoli è indubbio che nel gruppo di Giuntini ci siano alcuni dei ragazzi che negli ultimi anni hanno fatto maggiormente parlare di sè a livello giovanile, quali Hervin Ongenda, Anthony Martial o Wesley Saïd: per tutti loro, la Fase Elite dell’Europeo U17 rappresenterà il primo grande appuntamento internazionale di una carriera della quale sarà interessante seguire gli sviluppi, scoprendo chi sarà in grado di confermarsi in futuro anche nel calcio che conta.

Mike Maignan

Orfana di uno dei suoi elementi chiave come il terzino destro del Monaco Yarouba Cissako, infortunatosi all’ultimo minuto e sostituito dal lionese Pierre Ertel, stesso ruolo e novità assoluta nel gruppo, la squadra di Giuntini – che dovrebbe di base schierarla secondo il classico 4-2-3-1 alla francese – può contare su una spina dorsale targata Paris Saint Germain, che con il club della capitale ha vinto il campionato nazionale U17 della scorsa stagione. C’è innanzitutto il portiere e capitano Mike Maignan, originario di Cayenne nel Dipartimento d’Oltremare della Guyana e considerato in prospettiva uno dei più promettenti estremi difensori francesi in circolazione, dotato di un fisico imponente (190 cm per 84 kg), grande sicurezza nelle uscite aeree e nella presa, autorità, buoni riflessi e lettura del gioco: la sua storia è molto particolare poichè si è ritrovato portiere suo malgrado, convinto a spostarsi in porta dal suo allenatore nei Poussins (Pulcini, ndr) del suo primo club, la JS Villiers Le Bel nella grande periferia parigina, dove aveva iniziato da attaccante; nonostante per sua stessa ammissione fosse poco motivato a giocare tra i pali, le sue prestazioni furono fin da subito così convincenti da attirare su di lui le attenzioni del PSG e, più tardi, da aprirgli le porte della nazionale U16 con la quale si è aggiudicato diversi riconoscimenti individuali, eletto in particolare miglior portiere sia al Torneo di Montaigu che all’Aegean Cup. C’è poi Franck Bambock, centrocampista dal grande impatto fisico che all’occorrenza può giocare da difensore centrale, un bel giocatore a tutto campo che sa difendere e attaccare e a livello giovanile ha sempre assicurato un bottino di reti anomalo per il suo ruolo grazie alla potente conclusione dalla distanza di cui è dotato: nato a Douala in Camerun, a metà campo può essere impiegato sia davanti alla difesa che da interno, posizione che probabilmente lo valorizza maggiormente perchè gli permette di sfruttare la sua propensione all’inserimento nella trequarti avversaria, e se migliorasse nella costanza di rendimento, spesso in po’ troppo altalenante, avrebbe certamente le doti naturali per diventare un centrocampista di tutto rispetto anche nel calcio dei grandi.

Hervin Ongenda

E naturalmente c’è la stellina Hervin Ongenda, giocatore di cui si è parlato moltissimo fin dal suo arrivo al PSG all’età di undici anni e che secondo le indiscrezioni sarebbe ormai in procinto di firmare il primo contratto da professionista con il suo club formatore, che vuole scongiurare il rischio di farselo scappare vista la sempre più insistente corte dei club inglesi, Arsenal in testa: parigino di origini congolesi, il suo è stato stato fin dall’inizio un percorso da predestinato, con il premio di miglior giocatore al primo torneo giocato con la maglia del Paris Saint-Germain – il Mondial benjamins di Hyères nel 2007 – i diciotto gol segnati in otto partite al torneo di Arousa in Spagna, l’impressionante bottino di trentacinque gol in sole quindici presenze da titolare negli U15 del PSG che nel 2008-09 si sono aggiudicati il titolo federale vincendo tutte e ventiquattro le partite del campionato; o ancora il trono di capocannoniere dell’Aegean Cup con la maglia della nazionale U16 con sei gol segnati in quattro partite, il ruolo da protagonista nel titolo U17 conquistato l’anno scorso con un contributo di diciannove gol, il riconoscimento di miglior promessa del centro di formazione parigino ottenuto nel 2009 e bissato nel 2011 ed all’inizio questa stagione il passaggio anticipato alla squadra U19 con cui ha disputato la Coupe Gambardella. Giocatore di piccola taglia ma dalle notevoli doti atletiche e muscolari, dinamico, esplosivo, abile con entrambi i piedi e grintoso al punto giusto, gran dribbling e tecnica superiore alla media, Ongenda può occupare tutti i ruoli offensivi e generalmente sia in club che in nazionale viene schierato da esterno sinistro d’attacco; pericoloso sui calci piazzati, questo ragazzo che ha scelto Ronaldo come modello di riferimento ha dimostrato finora anche un’ottima mentalità e ha ulteriori margini di miglioramento: potrebbe diventare infatti ancora più incisivo se imparasse a semplificare il proprio gioco in alcune circostanze ed acquisisse maggiore lucidità negli ultimi metri.

Anthony Martial

C’è poi il blocco del Lyon, che grazie alla convocazione in extremis di Ertel è diventata la squadra più rappresentata alla Fase Elite con quattro giocatori; gli altri tre sono punti fermi di questa selezione e dovremmo vederli tutti in campo dall’inizio: si tratta di Louis Nganioni, esterno sinistro di difesa potente e rapido, in grado di assicurare un buon sostegno alla manovra offensiva grazie alla sua corsa e alla sua buona qualità di cross, che prima di raggiungere l’OL ha vinto il campionato nella categoria U15 con la maglia del Brétigny, squadra della banlieue parigina che notoriamente rappresenta una delle realtà dilettantistiche francesi meglio organizzate a livello di settore giovanile; del trequartista Zakarie Labidi, mancino tecnico ed elegante, molto bravo nel tenere palla ed in possesso di un’ottima visione di gioco e di un buon tiro; e soprattutto di Anthony Martial, il punto di riferimento avanzato della squadra ed uno dei giocatori nei quali sono riposte maggiori aspettative, un ragazzo di cui sarà particolarmente interessante seguire l’evoluzione poichè risponde ad un profilo tecnico di goleador abbastanza raro in Francia: è infatti un attaccante completo che unisce efficacia sotto rete, gioco aereo, capacità di giocare spalle alla porta, potenza e velocità. Scoperto dal Lyon nel Les Ulis, lo stesso piccolo club della regione parigina dove è cresciuto Thierry Henry, alto 1,81 m per 76 kg e destro di piede, Martial è di gran lunga il più giovane del gruppo di Giuntini, l’unico ad essere nato nel dicembre 1995, e le sue statistiche nei campionati giovanili sono impressionanti per rapporto gol/minuti giocati; nella scorsa stagione, appena aggregato agli U17 Nazionali non ancora quindicenne, ha messo a segno una quindicina di gol in campionato sebbene non fosse nemmeno titolare, mentre quest’anno nei medesimi U17 Nazionali si è concesso addirittura sei gol in una volta sola nel 9-0 rifilato al malcapitato Gueugnon, e con quella della nazionale francese U17 è stato il capocannoniere della prima fase di qualificazione, con una tripletta all’Irlanda del Nord ed una doppietta alle Far Oer.

Dolan Bahamboula con la maglia del Nancy

Un terzo club l’ha fatta da padrone con tre giocatori convocati ed è il Nancy, il cui fiore all’occhiello è Dolan Bahamboula, esterno offensivo molto dotato tecnicamente che ha nel dribbling la sua migliore qualità e che Giuntini impiega più frequentemente sulla destra del fronte d’attacco nel 4-2-3-1: aggregato dal club loreno con largo anticipo agli U19 Nazionali, fratello gemello del centrocampista del Monaco Dylan e fratello minore dell’attaccante del Royal Antwerp Plaisir (classe 1991), questo ragazzo di origini congolesi secondo recenti indiscrezioni sarebbe finito addirittura nel mirino del Manchester United. Al Nancy appartengono pure Rémi Walter, cursore di fascia sinistra che ha conquistato Giuntini nel corso dell’Algarve Cup di un mese fa, quando era stato inserito per la prima volta nella lista dei convocati, e Clément Lenglet, difensore centrale o esterno a seconda delle necessità, candidato a giocarsi un posto al centro della difesa con Brian Landini del Le Havre: quest’ultimo, nato come centrocampista centrale ma successivamente arretrato di una posizione sullo scacchiere, sa farsi valere a dispetto di una stazza non eccezionale per il suo ruolo grazie a buone doti di potenza, velocità ed elevazione. Un posto assicurato nel cuore della retroguardia dovrebbe averlo Jean-Charles Castelletto dell’Auxerre, difensore affidabile e di grande personalità che fa parte del gruppo fin dall’inizio dell’avventura ed è stato uno dei giocatori più utilizzati dal selezionatore nel biennio, anche lui passato da Brétigny. E’ costume che in qualunque parte del mondo le convocazioni facciano puntualmente discutere e qui non si fa certo eccezione; ad esempio più di uno ha sollevato obiezioni per l’assenza di Romaric Ngouma del Lyon, considerato da parecchi il miglior centrale difensivo francese della classe 1995, altri sono rimasti perplessi del fatto che di quell’OGC Nice che sta facendo la voce grossa in campionato sia a livello di U19 che di U17 Nazionali sia presente nelle Landes un unico rappresentante: si tratta del secondo portiere Mouez Hassen, talentuoso erede di una delle scuole di portieri di maggiore tradizione in Francia, il cui simbolo è Hugo Lloris e che in tempi recentissimi ha già sfornato Lucas Veronese, che la scorsa estate ha partecipato al Mondiale U20, e Anthony Mandréa, classe 1996 selezionato per il raduno dell’U16 a Clairefontaine.

Thomas Lemar in azione con la maglia del Caen

Si parla bene di Seko Fofana, centrocampista che il Lorient ha prelevato nell’estate 2010 dal Paris FC dove si era messo in luce davanti alla difesa con le sue qualità fisiche e tecniche e la sua buona visione di gioco: insieme a Bambock dovrebbe assicurare sostanza al settore nevralgico del campo. A Troyes credono molto in Corentin Jean, ultima perla di uno dei centri di formazione francesi che più sono cresciuti negli ultimi anni, accedendo nel gennaio 2011 alla massima classificazione nazionale, la categoria 1A, e sfornando diversi talenti che sono già approdati in prima squadra come i due esterni Sidibé e Nsakala, rispettivamente nel giro di U20 e U21. Jean è un attaccante di movimento che ha tecnica e grande accellerazione e può giocare anche in appoggio o sulla fascia destra: già aggregato agli U19 Nazionali, sta disputando la Coupe Gambardella dove il Troyes si è qualificato per i quarti di finale e nel 4-1 con cui i biancoblu hanno sorprendentemente schiantato il PSG di Ongenda ha firmato il quarto gol con una conclusione splendida; qui potrà all’occorrenza rappresentare una valida alternativa sia a Martial che a uno dei trequartisti. La tecnica non manca neppure ai due centrocampisti del Caen Thomas Lemar e Mohamed Chemlal, entrambi perfetto emblema della politica di formazione del club del Calvados, che in controtendenza con quanto avviene in linea generale in Francia dà molto spazio in fase di selezione anche ai giocatori non necessariamente dotati di un gran fisico:  il primo, alto appena 1, 63 e già aggregato addirittura alla squadra riserve, spicca per la sua grande intelligenza calcistica e secondo il responsabile della formazione malherbiste Philippe Tranchant ricorda per caratteristiche fisiche e tecniche – fatte le debite proporzioni –  Andrès Iniesta; il secondo, dalle caratteristiche più offensive ed in possesso della doppia nazionalità francese e marocchina, nel 2010 ha vinto con la maglia della LPIFF (Ligue de Paris-Île de France) la coppa nazionale U15 Interligue, una competizione in cui le varie leghe regionali della Federazione schierano ciascuna una selezione dei migliori ragazzi appartenenti ai diversi club della regione e che rappresenta tradizionalmente un appuntamento irrinunciabile sull’agenda degli osservatori dei settori giovanili francesi: è interessante notare come ben cinque giocatori di questo gruppo, ovvero Castelletto, Nganioni, Labidi, lo stesso Chemlal e l’infortunato Cissako, tutti appartenenti all’epoca a club minori parigini e componenti della squadra vincitrice insieme a Maignan e Bambock del PSG, siano stati individuati dal loro club attuale proprio in occasione del torneo sopracitato. Se poi si pensa che della rosa di Giuntini undici convocati su diciotto sono nati nel territorio dell’Île de France e che anche Bambock e Maignan sono cresciuti nella regione parigina, si ha l’idea di come quest’immenso bacino urbano di undici milioni di abitanti rappresenti un potenziale vivaio tra i più floridi al mondo.

Wesley Said

Nell’Île de France e precisamente a Noisy-le-Grand è nato anche Wesley Saïd, un ragazzo che merita una parentesi a parte: reduce da un fresco infortunio, è stato convocato nonostante nel 2012 abbia giocato solo spezzoni di partita nella sua squadra di club, il Rennes, a causa di una serie di problemi fisici che lo tormenta dall’ottobre scorso. Ma evidentemente Giuntini non se l’è sentita di rinunciare a cuor leggero a quello che a livello di potenziale è probabilmente in assoluto il giocatore più talentuoso del gruppo, che aveva entusiasmato gli spettatori nel corso della prima fase di qualificazione stabilendo immediatamente un’intesa perfetta con Ongenda. Inconfondibile sul campo per via delle sue treccine, Saïd è un brevilineo dall’eccellente tecnica dotato di rapidità di gambe, velocità e visione di gioco, abile con entrambi i piedi ed efficace sia in fase di conclusione che di rifinitura, che può giocare da attaccante puro oppure in posizione più arretrata; in certe caratteristiche ricorda ad alcuni il marsigliese Rémy.  Il Rennes, da cinque anni regolarmente primo centro di formazione francese nella graduatoria della Federazione e da sempre particolarmente attento alla regione parigina dove ha scovato tra gli altri M’Vila e Brahimi, l’ha pescato a undici anni nel Villiers-sur-Marne; da quel momento in poi Said è stato regolarmente “surclassé”, il termine che nel gergo calcistico francese si utilizza per riferirsi ai giocatori che vengono aggregati precocemente alle categorie d’età superiori: autore di più di venti gol e venti assist con gli U14 rossoneri a dispetto di un infortunio che l’aveva allontanato a lungo dai campi, nella stagione 2010-11 ha fatto il suo debutto con gli U17 Nazionali realizzando una quindicina di reti in campionato e parallelamente ha esordito con la Francia di Giuntini, con la quale è andato finora a segno dieci volte in tredici apparizioni tra U17 e U16; in seguito è stato aggregato agli U19 Nazionali, unico classe 1995 del  Rennes a scendere in campo in Coupe Gambardella in un’edizione aperta ai giocatori nati dal 1992 in avanti. La speranza è naturalmente che gli infortuni non tarpino le ali ad un talento così cristallino e che Saïd continui a deliziare con le sue reti e le sue giocate anche nel calcio professionistico.

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI DEL GRUPPO 1
Sabato 24 marzo 2012
15h, stade Guy Boniface di Mont-de-Marsan: FRANCIA – ITALIA
18h, stade Maurice Boyau di Dax: SVEZIA – SVIZZERA
Lunedì 26 marzo 2012
15h, stade de l’Argenté di Mont-de-Marsan: ITALIA – SVEZIA
18h, stade André Darrigade di Dax: FRANCIA – SVIZZERA
Giovedì 29 marzo 2012
18h, stade André Darrigade di Dax: SVIZZERA – ITALIA
18h, stade Guy Boniface di Mont-de-Marsan: SVEZIA – FRANCIA
 
LA COMPOSIZIONE DEI SETTE GRUPPI
(N.B.: Con l’asterisco è contrassegnata la squadra ospitante per ciascun gruppo)
•Gruppo 1 (24-29 marzo) : Francia*, Svezia, Italia, Svizzera
•Gruppo 2 (24-29 marzo) : Repubblica Ceca, Bielorussia, Polonia, Lussemburgo*
•Gruppo 3 (26-31 marzo) : Spagna, Inghilterra, Georgia*, Ucraina
•Gruppo 4 (20-25 marzo) : Germania*, Portogallo, Turchia, Bulgaria
•Gruppo 5 (22-27 marzo) : Serbia, Olanda* (detentrice del titolo), Irlanda, Albania
•Gruppo 6 (20-25 marzo) : Danimarca, Scozia*, Islanda, Lituania
•Gruppo 7 (23-28 marzo) : Ungheria*, Russia, Belgio, Galles
 
IL REGOLAMENTO DELL’EUROPEO U17
Il Campionato Europeo UEFA Under 17 è composto da tre differenti fasi: le qualificazioni, la fase Elite e la fase finale.
Turno di qualificazione – Le qualificazioni, giocate in autunno, sono composte da 13 gironi di quattro squadre ciascuno, con torneo all’italiana disputato in un’unica sede. Passano alla fase successiva le prime due di ciascun raggruppamento e le terze classificate con il miglior rendimento contro le prime due.
Fase Elite – Nella fase Elite, che si disputa a inizio primavera, le 28 qualificate danno vita a sette mini tornei da quattro squadre ciascuno. Le vincenti dei rispettivi gruppi accedono alla fase finale e si uniscono ai padroni di casa per il sorteggio della fase finale.
Fase finale – Le squadre vengono suddivise in due gruppi di quattro e le due migliori classificate di ogni girone accedono alle semifinali. Le vincitrici delle semifinali disputano la finale.

Chi succederà all’Olanda sul trono d’Europa?

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: