Estero, Talenti

L’espoir del mese (novembre) – Saphir Taïder

Per il mese di novembre abbiamo deciso per la prima volta di presentare un giocatore che non veste la maglia di un club francese: la scelta di Saphir Taïder, approdato la scorsa estate al Bologna, intende premiare i suoi primi incoraggianti passi italiani, con la speranza che il talentuoso centrocampista possa avere presto la sua chance in Serie A e sia capace di affermarsi in un campionato nel quale generalmente non è semplice per i ragazzi ritagliarsi uno spazio significativo.

Nome : Saphir Sliti Taïder

Ruolo : Centrocampista

Data di nascita : 29 febbraio 1992

Luogo di nascita : Castres (Midi-Pyrenées, Francia)

Nazionalità : Francese/Algerina/Tunisina

Altezza e peso : 180 cm per 73 kg

Piede preferito : Destro

Club di appartenenza : Bologna FC (Scadenza contratto: giugno 2015)

Club precedenti :  Castres F.C. (07/1998 – 07/2006), U.S. Albigeoise (08/2006 – 06/2007), Grenoble Foot 38 (07/2007 – 30/06/2011).

Debutto pro : 15 maggio 2010, Olympique Marseille – Grenoble 2-0 (Ligue 1)

In selezione nazionale : Francia U18 (3 presenze), Francia U19 (7 presenze), Francia U20 (2 presenze) – Dati aggiornati a novembre 2011

Il 23 novembre 2011 al Dall’Ara, nella gara valida per il quarto turno di Coppa Italia che opponeva il Bologna al Crotone e si è conclusa con la vittoria dei padroni di casa per 4-2, ha indossato per la prima volta la maglia rossoblu in una competizione ufficiale della prima squadra il diciannovenne Saphir Taïder, un ragazzo che porta il nome di una pietra preziosa e rappresenta un potenziale piccolo tesoro che vale la pena di scoprire meglio. Padre tunisino e madre originaria della Cabilia, l’impervia regione berbera dell’Algeria, Saphir nasce nel marzo del 1992 a Castres, ottanta chilometri circa da Toulouse, ed inizia la sua avventura calcistica a sei anni nel piccolo club cittadino, per poi entrare a quattordici nel vicino centro federale di preformazione di Castelmaurou, noto per avere svezzato Clichy e Mexès tra gli altri, giocando nel frattempo nei fine settimana con l’US Albi, squadra amatoriale della zona attualmente in quarta serie. Due anni dopo si concretizza il trasferimento a Grenoble, dove completa la sua formazione e dove attraversa tutte le tappe della caduta più rovinosa nella storia del calcio francese, quella che nello spazio di appena quattordici mesi ha portato il club dell’Isère dalla Ligue 1 alla quinta divisione: Saphir è al centro di formazione quando il GF 38 festeggia nel 2008 il ritorno nella massima serie a distanza di quarantacinque anni dall’ultima volta e, dopo le ottime prestazioni con la squadra riserve in CFA che attirano su di lui l’attenzione del selezionatore dell’U18 francese Bergerôo, debutta tra i professionisti a diciotto anni proprio all’ultima giornata del campionato 2009-2010, gettato nella mischia da Bazdarevic al Vélodrome di Marseille con il Grenoble già da tempo matematicamente retrocesso in Ligue 2; l’anno successivo con Pouliquen in panchina vive da protagonista l’amara stagione che, sotto la spada di Damocle del fallimento imminente, vede la squadra battersi coraggiosamente fino all’ultimo senza tuttavia riuscire ad evitare un’ulteriore retrocessione in National, mettendo insieme venticinque presenze e segnando un gol su rigore. Il 4 luglio 2011, fallite tutte le trattative per la cessione della società e nell’impossibilità di colmare il buco di bilancio di circa tre milioni di euro, il tribunale pronuncia la liquidazione giudiziaria e cosi tutti i tesserati del club sono automaticamente liberi, compresi i due gioielli della generazione 1992 che fanno gola a tanti: il franco-turco Atila Turan si accasa a Lisbona allo Sporting Clube de Portugal mentre Saphir, adocchiato da tempo da Salvatore Bagni, viene portato all’ombra delle due torri dall’ex consulente tecnico rossoblu con un’operazione il cui unico costo è quello della procura, vincendo in particolare la concorrenza di Fiorentina, Udinese, Lyon, Saint-Etienne e di alcuni club tedeschi.

Taider in azione con la maglia del Grenoble - foto maxpppSaphir con la maglia del Grenoble – Foto Maxppp

Con la nuova maglia Taïder si mette in luce fin dal ritiro di Andalo e, ristabilitosi da una contrattura alla coscia sinistra che l’aveva messo temporaneamente fuori gioco, il 29 ottobre all’esordio in Primavera contro il Padova si presenta subito con la bellissima punizione a giro che decide la sfida; con i ragazzi di Perinelli disputa in tutto tre partite, andando nuovamente a segno contro il Milan su rigore e risultando sempre tra i più brillanti, prima del debutto da titolare nell’undici di Pioli in Coppa Italia e, finalmente, della convocazione per una gara di campionato, Cagliari-Bologna di domenica 27 novembre, che il ragazzo vive dalla panchina. Nel frattempo Bergerôo, il tecnico federale che l’aveva chiamato per la prima volta in una rappresentativa nazionale giovanile, lanciandolo nell’amichevole Germania U18-Francia U18 del 24 marzo 2010 (1-1), è diventato il selezionatore dell’U20 e nella prima lista di convocati del ciclo 2011-12, in occasione del recente doppio impegno amichevole contro Israele, il nome di Saphir è presente; continua dunque la sua storia con i Bleuets, nelle cui fila conta finora tra U18, U19 e U20 dodici presenze – cinque in partite ufficiali e sette in amichevole – condite da tre gol, ma va sottolineato che il ragazzo è molto conteso: infatti sia l’Algeria che la Tunisia per la quale ha scelto di giocare il fratello Nabil, di otto anni più vecchio e cresciuto calcisticamente nel Toulouse, sperano di convincerlo a difendere i propri colori e ad oggi Taïder non ha ancora preso una decisione definitiva. “Per adesso non ci ho ancora riflettuto e penso unicamente a far bene con la Francia. Amo tutti e tre i paesi e non chiudo la porta a nessuno. Al momento giusto sceglierò la squadra che mi offrirà la migliore sfida sportiva e umana”, ha detto tempo fa al quotidiano algerino Le Buteur che l’ha sollecitato sull’argomento.

Il giorno del debutto con la maglia della Francia - gettyimagesContro la Germania il giorno dell’esordio in nazionale – Getty Images

Centrocampista centrale polivalente, Saphir può giocare davanti alla difesa, da interno destro o sinistro e, grazie ai suoi piedi buoni, anche in posizione più avanzata: nella Primavera del Bologna è stato difatti impiegato a volte da vertice alto del centrocampo a rombo, ruolo che aveva già occupato a Grenoble, mentre con Pioli in Coppa Italia l’abbiamo visto interno nel centrocampo a tre, nel primo tempo alla sinistra di Khrin, nel secondo alla destra di Mudingayi; infine con Bergerôo in nazionale gioca generalmente a protezione della difesa in un 4-2-3-1, in coppia con un altro centrocampista, così come ha fatto in diverse circostanze anche in riva all’Isère. Destro che calcia bene con entrambi i piedi, è un giocatore prezioso perchè unisce tecnica e grinta, movimento ed intelligenza tattica, capacità di recuperare il pallone e di distribuirlo con precisione; Bagni, che crede molto nelle sue potenzialità, ritiene che il suo ruolo ideale sia sul centrodestra di un centrocampo a tre, ma che la sua visione di gioco e la sua abilità sia nel lancio lungo che nel passaggio breve facciano sì che possa esprimersi con successo anche da regista basso. In possesso di ottime doti fisico-atletiche e di una personalità interessante, Saphir è inoltre molto pericoloso nelle conclusioni e nei calci piazzati; importante per la sua maturazione l’aver disputato in giovanissima età una stagione piena in Ligue 2, per di più nel contesto di una squadra in grossa difficoltà, cosa che gli ha consentito di rafforzarsi fisicamente e mentalmente e di imparare molto sul posizionamento e sui movimenti senza palla. Abbiamo chiesto un parere anche al talent scout Fabrizio Bertuzzi, osservatore per l’Emilia Romagna per la RO.AN Football Management ed autorevole animatore di diversi noti programmi calcistici della scena radiofonica e televisiva bolognese, che ha avuto modo di seguire da vicino l’evoluzione del talento francese fin dal ritiro precampionato: “Alla prima amichevole contro il Mezzolombardo, dopo sette minuti c’era da battere una punizione dal limite e Saphir è andato a prendersi il pallone e ha tirato una bomba che si è infilata a fil di palo: da questo episodio ho capito subito che avevo di fronte un personaggio non comune. Il ragazzo mi ha detto che ama avviare l’azione, avere il pallone tra i piedi per poi servire i compagni, ma a mio parere il meglio di sé lo dà sul centro-destra o sul centro-sinistra, perchè partendo da lì può far fruttare al massimo le sue qualità di dinamismo e di tiro: trovo che sia una splendida mezzala. In coppa Italia il suo debutto è stato perfetto, niente di trascendentale ma mai fuori posto, mai un errore di posizione, in più tanto pressing e scatti in profondità. Mi ha impressionato in occasione del quarto gol di Paponi: guardate che cross forte e preciso a rientrare. Questo ragazzo è la speranza del Bologna”.

Video Bologna-Crotone (cross per Paponi, intorno al minuto 1.38)

Video Mezzolombardo-Bologna (punizione, intorno minuto 3.15)

Nell’amichevole precampionato tra Bologna e Bologna Primavera – Foto Mario Carlini/Iguana Press/Getty Images Europe

Saphir dà inoltre l’idea di essere un ragazzo con la testa sulle spalle e di ponderare con particolare attenzione le decisioni da prendere in merito al proprio futuro, forse messo in guardia dall’esperienza del fratello, attualmente senza squadra, che a suo dire è stato penalizzato da alcune scelte di carriera sbagliate. “E’ la cosa più saggia”, afferma deciso quando, appena uscito da Castelmaurou, preferisce il Grenoble all’Olympique Marseille che pure lo cercava; e nello scorso gennaio, declinando l’offerta della Fiorentina benché Corvino avesse già trovato l’accordo con il Grenoble sulla base di due milioni di euro, motiva così il suo rifiuto: “E’ importante per me poter crescere senza bruciare le tappe, voglio fare almeno un anno intero tra i professionisti a Grenoble prima di pensare di andare altrove”. Medesima accortezza nel momento in cui si è trattato di scegliere la sua destinazione quest’estate: “Non avrebbe avuto senso per me andare in un grande club straniero per fare da figurante. Ho voluto il Bologna perchè mi darà tempo di gioco, in uno dei migliori campionati europei”. L’auspicio naturalmente è che sia davvero così, che Saphir possa ripercorrere idealmente la traiettoria di Gaston Ramirez la cui ascesa è iniziata proprio dalla Coppa Italia, e da affascinante zaffiro grezzo trasformarsi nel gioiello capace di illuminare con i suoi bagliori l’avvenire della squadra rossoblu.

L’Espoir di luglio : Yassine Benzia

L’Espoir di agosto :  Baptiste Reynet e Zacharie Boucher

L’Espoir di settembre : Jean-Daniel Akpa Akpro

L’Espoir di ottobre : Thorgan Hazard

About these ads

Discussione

2 pensieri su “L’espoir del mese (novembre) – Saphir Taïder

  1. complimenti…giovane di grande prospettiva appena passato alla juventus…in prestito al bologna fino al termine della stagione e sono sicuro che ha mezzi importanti e può fare molto bene nel nostro campionato…

    Pubblicato da jacopo | 20 gennaio 2012, 12:51
  2. Ne sono convinta anch’io. Me lo fa pensare soprattutto la grande personalità che ha, che s’intravedeva già ai tempi del Grenoble e che chi ha conosciuto il ragazzo da vicino in questi suoi primi mesi italiani mi ha confermato.

    Pubblicato da Isabella Rubens | 20 gennaio 2012, 23:54

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: