Coppe nazionali, Coupe de France

Coupe de France, ottavi- La favola dello Chambéry

Sabato 5 febbraio 2011, scritto per Ligue 2 e dintorni
I giocatori e i tifosi dello Chambéry in festa dopo il passaggio del turno

Nelle scorse settimane si erano sprecati i titoli per lo Chambéry, che aveva entusiasmato tutta la nazione eliminando in rapida successione due squadre di Ligue 1 ai calci di rigore, prima il Monaco e poi il Brest, e diventando il Petit Poucet della Coupe de France 2010-2011, l’unico club di CFA2 presente agli ottavi di finale di questa edizione: difficile immaginare che il bello dovesse ancora venire. Nel pomeriggio di mercoledì 2 febbraio, allo Stade Municipal di Chambéry i padroni di casa battono incredibilmente anche il Sochaux e non solo raggiungono i quarti per la prima volta nella propria storia e in quella del calcio della Savoia, ma entrano addirittura nella leggenda, poichè da quando esiste la Coupe de France mai nessun club di quinta divisione era riuscito ad eliminarne tre della massima categoria; il CS Blénod e l’USJA Carquefou, detentori del precedente record, avevano al massimo realizzato l’impresa di eliminarne due, rispettivamente Bastia e Le Havre nel 1996, Nancy e Olympique Marseille nel 2008. Lo Stade Olympique de Chambéry (SOC) diventa così il quinto club di CFA2 ad accedere ai quarti della competizione, dopo Arras 1949, Rouen 1999, Schiltigheim 2003 e Carquefou 2008.

I gialloneri stavolta riescono a fare ancora meglio perchè prevalgono nei tempi regolamentari e stupiscono anche per il grande carattere con cui per la seconda volta consecutiva sono capaci di ribaltare il risultato contro un avversario di caratura nettamente superiore, com’era successo contro il Brest riacciuffato a pochi minuti dalla fine dei supplementari.
La partita infatti inizia male per gli amatori, troppo contratti in un primo tempo in cui il Sochaux domina e si porta in vantaggio al 21’con Ideye sugli sviluppi di un corner calciato dal solito Martin. Ma, come racconteranno gli stessi calciatori a fine partita, ha un impatto determinante il discorso di sprone fatto nell’intervallo dal tecnico Guion ai suoi uomini, che escono dagli spogliatoi completamente trasformati e iniziano a spingere con generosità. A rivelarsi decisivi sono i dieci minuti che intercorrono tra il 61′ e il 71′: prima il difensore Fabien Tissot-Rosset approfitta di un momento di confusione nell’area del Sochaux per segnare da distanza ravvicinata il suo primo gol in sei anni al club, subito dopo il portiere Bemenou compie un intervento provvidenziale su Ideye ed infine Yahia-Bey trova un magnifico tiro di esterno destro dai venticinque metri su cui Pierrick Cros non può nulla; i circa venti minuti successivi, quelli che separano dal fischio finale, sembrano eterni ma lo Chambéry si aggrappa tenacemente al risultato e resiste a tutti gli assalti dei Lionceaux, che possono rimproverarsi l’eccessiva rilassatezza nell’approccio iniziale alla ripresa. David Guion, l’uomo che ha portato fin qui i savoiardi, ha una certa esperienza nel calcio professionistico, avendo diretto per cinque anni il centro di formazione del Saint-Etienne, club nel quale è stato anche l’assistente dell’allenatore Roussey nel 2007; all’inizio del 2010 ha deciso di dare una svolta alla propria carriera mettendosi in gioco come primo allenatore ed accettando la proposta del SOC, che l’ha voluto in panchina con gli obiettivi dichiarati di strutturare il club e di conquistare la promozione in CFA: di certo, i dirigenti non avrebbero potuto ricevere da lui regalo più gradito.

Agassa, eroe della serata, para due rigori al Rennes – Ouest-france.fr

Una grossa sorpresa arriva martedì sera dallo Stade de la Route de Lorient di Rennes, dove al termine di una partita epica, con una suspense degna del miglior Hitchcock, i padroni di casa vengono eliminati dallo Stade de Reims, un passato glorioso con sette titoli di campione di Francia e un presente di stenti a lottare nelle retrovie della seconda serie: gli Stadistes fanno fuori la seconda squadra di Ligue 1 consecutiva dopo il Montpellier e vedono il traguardo dei quarti di finale per la prima volta dal 2001.

Sul finire del primo tempo, la gara sembra avviarsi nella direzione più scontata, con il vantaggio dei bretoni firmato con un bel rasoterra dal limite da Boukari, ottimo impatto finora nella nuova squadra; ma appena tre minuti dopo Romain Amalfitano, il fratello ventunenne del più noto Morgan del Lorient e uno dei migliori in campo, supera Carrasso con un colpo sotto e si va al riposo sull’1-1. Nel secondo tempo, tra il 55′ e il 66′ gli ospiti mettono a segno un micidiale uno-due, andando in gol prima con l’immancabile realizzazione di Toudic che finalizza una bella azione collettiva, e poi con la stupenda volée di Courtet, ragazzo classe 1989 arrivato a dicembre da Lorient che con il Reims ha firmato il suo primo contratto da professionista e che era alla prima convocazione con il gruppo di Hubert Fournier. A questo punto, con poco più di venti minuti rimasti da giocare, la partita dovrebbe ormai essere saldamente in mano ai biancorossi, invece arriva l’ennesimo colpo di scena con Jérôme Leroy, l’uomo d’esperienza buttato nella mischia da Antonetti al 57′ per dare una mano al centrocampo, che firma addirittura una doppietta (71′, 78′) regalando il pareggio ai suoi. Dall’1-3 si potrebbe passare al clamoroso 4-3, quando l’arbitro Thual nei minuti di recupero concede al Rennes un rigore molto generoso: in questa partita però non c’è nulla di scontato ed Agassa respinge il tiro dagli undici metri di Brahimi e porta il Reims ai supplementari. La girandola di emozioni riprende immediatamente, con il secondo rigore accordato da Thual ai padroni di casa, stavolta per un braccio largo in area di Tacalfred; Leroy va sul dischetto per la tripletta personale ma incredibilmente il portiere togolese riesce a respingere anche in questa circostanza. E così, secondo la più classica delle leggi del calcio, a trovare il gol del 4-3 è il Reims con il giovanissimo Thonnel, entrato nel finale al posto proprio di Amalfitano: l’assedio rossonero nel secondo tempo supplementare procura altri brividi tra cui un palo ed un gol annullato per fuorigioco , ma il risultato non cambia più. Negli spogliatoi, Antonetti sarà durissimo con i suoi, affermando in sintesi che il calcio è prima di tutto una scuola di umiltà dove bisogna sapersi rimettere tutti i giorni in discussione e che alcuni giocatori non hanno il livello richiesto per le esigenze del Rennes. In effetti, il fatto che nel secondo tempo e nei supplementari la squadra abbia reagito e abbia premuto con insistenza alla ricerca del pareggio fa pensare che il problema non sia stato di natura fisica ma principalmente mentale. Di sicuro, colpisce il dato relativo alla difesa bretone, che tra Sochaux e Reims ha incassato in quattro giorni nove gol, equivalenti al 75% di quelli presi in tutto il campionato, dove prima di sabato scorso era la retroguardia di gran lunga meno battuta con sole dodici reti subite. Si potrebbe considerare l’attenuante dei molti infortuni (Mangane, Dalmat, Marveaux, Mandjeck, Doumbia, Apam…), ma va detto che anche il Reims è sceso in campo decimato e con un modulo inedito; a proposito di infortuni, comunque, c’è da registrare purtroppo anche quello di Kembo-Ekoko, sostituito al 16′ del primo tempo da Verhoek, il ventunenne attaccante olandese appena arrivato dal Den Bosch (Eerste Divisie) che in teoria dovrebbe avere proprio le caratteristiche da pivot che mancano nella rosa del Rennes, ma che al debutto in rossonero non ha impressionato, venendo a sua volta rimpiazzato nella ripresa da Brahimi, croce e delizia con un assist al bacio per il pareggio di Leroy seguito dal rigore sbagliato.

La gioia di Béhé e dei suoi compagni: dopo la fortunata inaugurazione della MMArena, continua la festa del Le Mans -Ouest-france.fr

Il terzo ed ultimo pronostico che viene sovvertito in questo turno è quello del Marcel Picot di Nancy, dove ancora una volta è una squadra di Ligue 2, il Le Mans, ad avere la meglio su una di Ligue 1. Il Nancy sta attraversando un periodo particolarmente delicato, reduce da tre sconfitte consecutive in campionato e con un margine di ormai tre soli punti sulla zona rossa: anche nella serata di coppa non demerita e paga per l’ennesima volta soprattutto i propri reiterati errori in difesa e in attacco; l’aspetto che più preoccupa il tecnico Pablo Correa, come da lui stesso dichiarato nelle interviste di rito, è il possibile effetto sul morale dei suoi, di fronte ad una serie di prestazioni complessivamente positive che non hanno tuttavia portato nessun frutto concreto. Il Le Mans mancava dai quarti di finale di coppa dal 1999 e ci arriva con cinque vittorie ottenute tutte in trasferta; si dimostra particolarmente baciato dalla fortuna nella competizione in corso, considerando che tra la partita precedente a Cherbourg e questa gli avversari colpiscono ben cinque legni: il Nancy, passato in vantaggio al 31′ con Diakité su assist di tacco di Hadji e raggiunto dopo pochi minuti, costruisce molte occasioni e nel finale prende due volte il palo con André Luiz e Hadji sugli sviluppi di calci da fermo, all’82’ e all’85’, prima di subire il contropiede fatale condotto da Ouali all’87’. I giallorossi della Sarthe sono per contro chirurgici, e stavolta in assenza della coppia titolare Helstad-Poté a segnare pensano due attaccanti classe 1989, Jonathan Béhé, pescato in National dove l’anno scorso è retrocesso col Cassis-Carnoux realizzando però dieci gol, e Fousseyni Cissé, prodotto del centro di formazione locale.

La disperazione di Rodelin e l’esultanza dei giocatori del Lille dopo l’ultimo rigore – Presse-Sports

Non riesce invece l’exploit al Nantes allo Stadium Nord Lille Métropole: destino vuole che l’ultimo rigore di Rodelin e i sogni di gloria dei Canaris vadano ad infrangersi proprio contro Mickaël Landreau, una vita in maglia gialloverde, con cui debuttò da professionista nel 1996 a diciassette anni per poi diventare capitano a soli diciannove ed essere uno dei protagonisti del Nantes campione di Francia 2001. Per quanto la sconfitta ai rigori sia sempre particolarmente crudele e difficile da digerire, va tuttavia detto che il LOSC per il numero di occasioni create -compresi tre pali, di cui due di De Melo- avrebbe ampiamente meritato la vittoria già nel corso dei novanta minuti. La partita è bella ed è dominata dai padroni di casa fin dall’inizio,ma a sorpresa sono gli ospiti a passare in vantaggio alla prima occasione creata, con un colpo di testa di Djordevic dopo un bella combinazione Lee-Darbion; a questo punto il Nantes ha due grosse opportunità per raddoppiare, prima con lo stesso Djordevic e poi con Rodelin: non le sfrutta e lascia così passare il suo treno. Nella ripresa sarà un monologo del Lille, con Rudi Garcia che le prova tutte inserendo anche Sow e Gervinho inizialmente esclusi per ragioni di turnover, e gli uomini di Gentili si limitano a difendersi ordinatamente, trascinando la partita fino all’epilogo dal dischetto. Il tecnico dei Canaris, nonostante la comprensibile amarezza, a fine gara si dichiara soddisfatto della prova dei suoi, per aver finalmente rivisto quella disciplina e quello spirito di squadra che nelle ultime partite erano venute a mancare, aggiungendo che la consapevolezza di essere riusciti a tenere testa alla capolista della Ligue 1 dovrà rappresentare un’importante iniezione di fiducia per il futuro.

Gameiro si ripete anche in coppa dopo la doppietta rifilata in campionato al Brest- Francefootball.fr

Finisce in parità la sfida incrociata tra i club di Ligue 1 e di Ligue 2 in questi ottavi di finale: se infatti Reims e Le Mans eliminano Rennes e Nancy, oltre al Lille anche il Lorient impone il rispetto della gerarchia. I Merlus danno seguito alla bella vittoria ottenuta in campionato sul Brest e contro il Metz confermano di attraversare un buon momento e soprattutto di avere un Kevin Gameiro in forma straordinaria, con l’attaccante dei Bleus che mette a segno un’altra doppietta, che avrebbe potuto essere tripletta se il palo non l’avesse fermato al 35′, e raggiunge così quota dodici realizzazioni stagionali. La prima metà di partita è equilibrata ed è il Metz ad avere per primo le occasioni per passare in vantaggio, con Audard decisivo su Bussmann (23′) e Mahamane Traore (32′), mentre l’unica opportunità per i padroni di casa sarà proprio quella capitata a Gameiro. Nella ripresa la musica cambia e, complice anche l’ingresso del rientrante Fanchone che dà maggiore profondità all’attacco, il Lorient spinge subito sull’accelleratore e trova il vantaggio già al 52′; gli altri due gol arrivano negli ultimi dieci minuti e il 3-0 finale costituisce ad onor del vero un passivo troppo pesante per i Grenats, protagonisti tutto sommato di una discreta prestazione. L’ultima volta che la squadra bretone era stata presente ai quarti di finale di coppa correva l’anno 2003, mentre per il suo allenatore Christian Gourcuff si tratta di una prima assoluta. Da segnalare l’esordio nelle fila del Metz di Alexander Odegaard, arrivato nel mercato di gennaio dal Viking Stavanger VK, esperto attaccante che nel 2005 è stato compagno di squadra di Helstad nel Rosenborg, con la cui maglia ha anche esordito in Champions League: si tratta del primo norvegese nella storia del club loreno.

Hoarau ha segnato finora sei reti in campionato e sei in coppa: lui e Gameiro sono presenti nella lista dei convocati di Blanc per Francia-Brasile

Allo Stade Francis Turcan dura un’ora il sogno degli amatori del Martigues contro un rimaneggiato Paris Saint-Germain, che non viene eliminato da un club di CFA dal 1997, quando fu sconfitto ai rigori dal Clermont Foot. Nonostante si trovino sotto già dopo un quarto d’ora di gioco e subiscano pure l’espulsione troppo severa di Boubacar Dembele al 21′ per un’entrata a gamba alta su Chântome, i locali ci credono e nei minuti di recupero del primo tempo riescono a portarsi sull’1-1 grazie a un rigore concesso per fallo di Makonda su Descamps e trasformato da Biakolo. Ma al 65′ Luyindula riporta in vantaggio i suoi approfittando di un pasticcio difensivo degli uomini di Frank Priou, che alla lunga patiscono sul piano fisico l’inferiorità numerica e non hanno più le forze per tentare un’improbabile rimonta, incassando altri due gol nel finale. Sul fronte PSG, due fatti in particolare sono degni di nota: la prima tripletta in carriera per Hoarau e l’esordio di Neeskens Kebano, uno dei ragazzi più promettenti usciti recentemente del centro di formazione parigino, convocato per la prima volta da Kombouaré a dicembre in occasione della trasferta di Europa League contro il Karpaty Lviv e appena chiamato anche da Bergerôo per l’amichevole che la Francia Under 19 giocherà il 9 febbraio con l’Olanda; entrato in campo al 75′ al posto di Luyindula, viene schierato da ala destra e desta un’ottima impressione, servendo splendidamente Erding in occasione del 3-1 di Hoarau e segnando lui stesso un gol che viene annullato dall’arbitro per un fallo apparso assai poco evidente. A fine gara Kombouaré, che ammette anche di essere rimasto deluso del mancato arrivo nel mercato invernale di Payet, si lamenta per la durezza degli interventi degli avversari: il bilancio è di due infortunati, Chântome e Luyindula, di cui solo il primo ce la farà a recuperare per la trasferta di Rennes. Il Martigues dal canto suo saluta con onore la competizione e torna a concentrarsi sul vero obiettivo stagionale, la promozione in National, obiettivo alla portata visto che i provenzali sono al momento quinti in classifica nel proprio gruppo di CFA a soli quattro punti dal primo posto.

Drancy-Nice si gioca al Parc des Sports de Marville a La Courneuve: lo Stade Charles Lesage del JAD non è infatti omologato per accogliere una squadra di Ligue1 -foto Lecocq

Nell’altra partita tra un club di CFA e uno di Ligue 1, Jeanne d’Arc de DrancyOGC Nice, si affrontano invece due formazioni in lotta per la salvezza nei rispettivi campionati. Il Drancy per sperare nel colpaccio punta sulla solidità della propria difesa, che nei tempi regolamentari non ha incassato nessun gol nelle precedenti quattro partite di coppa, e sulla rapidità dei propri attaccanti: ma stavolta Herouat, l’uomo che con la sua rete nei minuti di recupero aveva regalato la vittoria sul campo del Boulogne, fallisce una ghiotta occasione e così a passare sono al 42′ gli ospiti, con Mounier che sul secondo palo sfrutta l’ottimo cross di Paisley. Se nella prima frazione la partita è molto vivace, nella seconda cala d’intensità perchè logicamente la squadra di Roy cerca di abbassare i ritmi per controllare il vantaggio, anche se i padroni di casa ci provano volenterosamente fino alla fine. Il Nice torna ai quarti di finale per la prima volta dal 1997: ricordiamo che in quell’occasione i rossoneri vinsero la coppa ma retrocedettero in Ligue 2, per una strana maledizione che in Francia ha colpito altre tre squadre, il Saint-Etienne nel 1962, lo Strasbourg nel 2001 e il Lorient nel 2002.

L’Angers aveva disputato per l’ultima volta i quarti di finale nel 1976

Erano addirittura trentacinque gli anni d’assenza dai quarti di Coupe de France dell’Angers SCO, che al Jean Bouin elimina l’ultima rappresentante del National rimasta in gioco, il Racing Strasbourg.

I bianconeri erano apparsi decisamente più brillanti negli exploit dei due turni precedenti contro Valenciennes e Bordeaux e -su quello che l’allenatore degli ospiti Laurent Fournier definirà a fine partita “un campo da beach soccer”- devono faticare moltissimo per avere la meglio su un avversario molto ben organizzato, che si difende con ordine e ha anche un paio di opportunità per passare per primo in vantaggio e almeno altrettante per pareggiare, in una partita complessivamente povera di occasioni da gol. La squadra alsaziana, come confermato dallo stesso Fournier, paga la mancanza di lucidità negli ultimi metri e l’inesperienza a certi livelli, evidente nelle tre ingenuità consecutive a causa delle quali subisce lo 0-1 a meno di venti minuti dalla fine (palla persa a centrocampo, corner regalato, gol preso direttamente sul tiro dalla bandierina di Charbonnier senza che nessuno tocchi il pallone). Si rivela comunque determinante nel far girare la partita a favore dei padroni di casa l’ingresso nella ripresa di Doré, elemento fondamentale per l’attacco angevino, che dà ai suoi un pò di pericolosità in più, si procura il calcio d’angolo decisivo e nei minuti di recupero, lanciato sul filo del fuorigioco da Renouard, scarta il portiere e segna il gol del raddoppio. La nota lieta per lo Strasbourg è il debutto in prima squadra del ventenne Rivieyran, schierato da titolare sulla fascia destra della difesa: un altro prodotto di un ottimo centro di formazione, che meriterebbe un club in grado di tornare ad esibirsi su ben altri palcoscenici.

- I RISULTATI:

Martedì 1 febbraio 2011
Angers (Ligue 2) – Strasbourg (National) : 2-0
Lorient (Ligue 1) – Metz (Ligue 2) : 3-0
Rennes (Ligue 1) – Reims (Ligue 2) : 3-4 (d.t.s.)
Mercoledì 2 febbraio 2011
Chambéry (CFA 2) – Sochaux (Ligue 1) 2-1
Martigues (CFA) – Paris SG (Ligue 1) 1-4
Nancy (Ligue 1) – Le Mans (Ligue 2) 1-2
Drancy (CFA) – Nice (Ligue 1) 0 – 1
Lille (Ligue 1) – Nantes (Ligue 2) 1-1 (3-2 d.c.r.)

- I TABELLINI E I VIDEO DI TUTTE LE PARTITE:

SO CHAMBÉRY 2-1 FC SOCHAUX-MONTBÉLIARD (Primo tempo 0-1)

Stade Municipal de Chambéry (73) – 3 500 spettatori
Arbitro : Mr Antony Gautier
Marcatori: Tissot-Rosset (61e) et Yahia-Bey (71e), SO Chambéry / Ideye (21e), FC Sochaux-Montbéliard
SO Chambéry : Bemenou – Dubard, Hernandez, Tissot-Rosset,
Bengriba(cap)-Christmant(Pomel, 75e), Perez, Miguet (Billoudet, 58e) – Chmielinski (Roux, 89e), Yahia-Bey, Faye.Panchina : D. Santos, Sahinovic, Conombo. Allenatore : David Guion.
FC Sochaux-Montbéliard : Cros – Faty, Perquis (cap), Josse, Sauget – Anin, Nogueira(Poujol, 79e), Martin (Bakambu, 79e), Maurice-Belay (Dias, 87e) – Maïga, Ideye. Panchina: Dreyer, Tulasne, Peybernes. Allenatore : Francis Gillot.

Video

RENNES – REIMS 3-4 dopo i tempi supplementari (1-1, 3-3)

7 399 spettatori. Arbitro : M. Thual.
Marcatori: Rennes : Boukari (37′), Leroy (71′, 78′). Reims : Courtet (39′, 66′), Toudic (55′), Thonnel (95′).
RENNES : Carrasso – Danzé (cap.), Kana-Biyik, Theophile-Catherine, Souprayen – M’Vila,Lemoine (Leroy, 57′), Tettey – Boukari, Kembo (Verhoek, 16′, puis Brahimi, 66′) – Montaño. Allenatore : Frédéric Antonetti.
REIMS : Agassa (cap.) – Glombart, Tacalfred, Fontaine, Ichane – Deaux, Gamiette, Amalfitano (Thonnel, 88′) – Courtet (Weber, 80′), Gamboa (Biancalani, 74′), Toudic. Allenatore: : Hubert Fournier.

Video

ANGERS – STRASBOURG 2-0

7 608 spettatori. Arbitro : M. Malige.
Marcatori: Angers : Charbonnier (72′), Doré (90’+3).
ANGERS : Hiaumet – Fall, Hénin, Couturier, Djellabi – De Freitas, Auriac (cap.) – Gomez (Doré, 56′), Charbonnier (Keserü, 80′), Renouard – Arnaud (Diers, 86′). Allenatore: : Jean-Louis Garcia.
STRASBOURG : Kéhi – Rivieyran, Sikimic (cap.), Outrebon, Pichot – Ahouéya (Mathlouthi, 80′), Damour – Brahmia (Ledy, 69′), Noro, Belvito – Hadji (Ketkeophomphone, 60′). Allenatore:Laurent Fournier.

Video

LORIENT – METZ : 3-0 (0-0)

9 000 spettatori. Arbitro : M. Cailleux.
Marcatori. Lorient : Gameiro (52′, 90’+2), S. Diarra (82′).
LORIENT : Audard – Baca, L. Koné (Bourillon, 84′), Ecuele-Manga, Morel – Monnet-Paquet(Mulumba, 66′), M. Amalfitano, Mvuemba, S. Diarra – Kitambala (J. Fanchone, 46′), Gameiro.Allenatore : Christian Gourcuff.
METZ : M’Fa – Gueye, Frechaut, Diagne, Bussmann (Duhamel 76) – Fleurival (cap), Englebert- Mutsch, M. Traoré (Cassan, 83), Odegaard (Kehli, 58) – D. Sakho. Allenatore : Dominique Bijotat.

Video

JA DRANCY – NICE : 0-1 (0-1).

Spettatori: 6000 environ. Arbitro: M. Jaffredo.
Marcatori. Nice: Mounier (42e).
DRANCY: Rodrigues – Noncent, Ekani, M. Cissoko, Boudjema (cap., Bolongo 83e) – Oueifio (Aït Atmane, 68e), Ghili – B. Touré, Dahchour, Herouat (B. Coulibaly, 74e) – Bekka Allenatore: Malik Hebbar.
NICE: Létizi (cap.) – Mabiala, Civelli, Pejcinovic, Paisley (Clerc, 71e) – D. Diakité -Mounier, K. Coulibaly, Faé, Ab. Traoré (Bagayoko, 68e) – Bellion (Palun, 80e). Allenatore:Eric Roy.

Video

FC MARTIGUES – PARIS SAINT-GERMAIN : 1-4 (1-1)

Marcatori : FC Martigues : Stéphane Biakolo (45 +5, s.pen) – PSG : Hoarau (15,79,80),Luyindula(65)
Arbitro : M. Turpin
Espulso : FC Martigues : Dembele (21)
FC MARTIGUES : Robinet – Belloumou, Daineche, Mairet, Di Maria – Dembele, Freitas (Renaut,32) – Chavas (Gache,68) Bochu, Biakolo (cap) – Descamps (Himmes, 68) Allenatore : Franck Priou
PSG : Coupet – Céara, Camara, Traoré (cap),Makonda – Chantôme (Armand, 36) Clément -Luyindula (Kebano, 74) Maurice- Hoarau, Erding (Bodmer, 88) Allenatore : Antoine Kombouaré

Video

NANCY – LE MANS 1-2 (1-1)

5 023 spettatori. Arbitro : M. Moreira.
Marcatori: Nancy : Diakhité (30′). Le Mans : Béhé (41′), Cissé (87′)
Ammoniti: Nancy : Chrétien (73′). Le Mans : Narry (82′).
NANCY : Gregorini – Chrétien, Andre Luiz, Loties, Haidara – N’Guemo, Diakité, Traoré (Vahirua, 46′), Féret – Hadji (cap.), Bakar (Cuvillier, 67′). Allenatore : Pablo Correa.
LE MANS : Makaridze – Cuffaut, Wagué, Adenon, Bouhours – Ouali, Narry, Hautcœur (cap,Thomas, 56′), El Bahri (Cerdan, 90′) – Cissé, Béhé (Baal, 76′). Allenatore : Arnaud Cormier.

Video

LILLE – NANTES 1-1 dopo i tempi supplementari (3-2 dopo i calci di rigore)

9 302 spettatori. Arbitro : M. Fautrel.
Marcatori: Lille : Hazard (43′). Nantes : Djordjevic (20′).
Calci di rigore: Segnano Debuchy, Obraniak, Mavuba per il Lille ; Deblé, Nego per il Nantes. Sbagliano Benzerga, Sasso, Rodelin pour Nantes, ; Balmont, Sow pour Lille
LILLE : Landreau – Béria, Chedjou, Rozehnal, Debuchy – Cabaye (Mavuba, 105′), Balmont,Obraniak, Hazard (Sow, 76′), Frau (Gervinho, 68′) – De Melo. Allenatore : Rudi Garcia.
NANTES : Ndy Assembe – Sasso, Djilobodji, Vivian, Tixier – Lee (Ba, 46′), Keita, Darbion (Benzerga, 105′), Nego – Djordjevic (Deble, 80′), Rodelin. Allenatore : Baptiste Gentili.

Video highlights
Video sequenza rigori

La rosa dello Chambéry- foto Soc-Football.com)

- Il percorso in Coupe de France dello Stade Olympique Chambéry:

Terzo turno : Cognin (PHR) – Chambéry : 0-3
Quarto turno: : Echirolles (DH) – Chambéry : 0-1
Quinto turno: Jonage (Promotion d’Excellence) – Chambéry : 1-5
Sesto turno : Veauche (PHR) – Chambéry : 0-3
Settimo turno : Chambéry – Fesches-Le Châtel (Ligue Régionale 2) : 9-0
Ottavo turno : Chambéry – Seyssinet (DHR) : 4-3
Trentaduesimi : Chambéry – Monaco (L1) : 1-1 (3-2 d.c.r.)
Sedicesimi : Chambéry – Brest (L1) : 1-1 (3-2 d.c.r.)
Ottavi : Chambéry – Sochaux (L1) : 2-1

N.B.: Le squadre di CFA2 entrano nella competizione a partire dal terzo turno.

- I precedenti turni di coppa sul blog:

http://ligue2italia.blogspot.com/2011/01/coupe-de-france-sedicesimi-chambery-e.html
http://ligue2italia.blogspot.com/2011/01/coupe-de-france-dieci-club-di-ligue-1.html
http://ligue2italia.blogspot.com/2010/12/coupe-de-france-risultati-ottavo-turno.html
http://ligue2italia.blogspot.com/2010/11/coupe-de-france-si-brinda-cognac.html

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