Coppe nazionali, Coupe de France

Coupe de France- Dieci club di Ligue 1 fuori ai trentaduesimi, è record assoluto

Mercoledì 12 gennaio 2011, scritto per Ligue2edintorni.tk
Si scatena la gioia dei giocatori dello Chambéry dopo l’ultimo rigore, in un giorno storico per il calcio della Savoia.

In due precedenti occasioni, nel 1999 e nel 2003, era accaduto che nove squadre di Ligue 1 fossero contemporaneamente estromesse ai trentaduesimi di finale di Coupe de France, al momento del loro ingresso in scena: le dieci eliminazioni del turno giocato tra il 7 e il 9 gennaio 2011 costituiscono un primato assoluto nella storia di questa coppa e racchiudono tutta l’essenza di una competizione in cui più che in ogni altra valori tecnici e pronostici possono essere sovvertiti nello spazio di una sera.

Se infatti Caen e Lens si sono arrese a un avversario di pari categoria, le altre otto, ovvero Arles-Avignon, Auxerre, Monaco, Montpellier, Olympique Marseille, Saint-Etienne, Toulouse e Valenciennes, sono cadute per mano di club gerarchicamente inferiori, proprio come era avvenuto nel 2003; cosa ancora più rimarchevole alla luce del fatto che tradizionalmente in Francia nessuno snobba questo torneo e che tutte le squadre sono dunque in linea di massima scese in campo con la miglior formazione possibile, compatibilmente ad infortuni e squalifiche. Ad ogni modo, curiosità ulteriori sono il fatto che nelle trentadue partite giocate non ci sono stati altri “cupset” a parte gli otto appena citati; e che ai sedicesimi di finale Ligue 1, Ligue 2 e amatori saranno rappresentate esattamente dallo stesso numero di club, dieci a testa.

Fino all’ultimo match in cartellone, il posticipo di domenica sera, il record era stato eguagliato ma non superato: in un Parc des Sports de Annecy esaurito da giorni e ribollente di entusiasmo, ci ha pensato l’ Evian Thonon-Gaillard a completare l’opera, facendo fuori proprio il club che ha vinto più volte la coppa, l’Olympique Marseille, con una convincente lezione di solidità difensiva ed efficacia offensiva. L’ OM inizia il 2011 nello stesso modo grigio con cui aveva concluso il 2010 ed allunga a cinque la serie di partite consecutive senza vittoria nelle competizioni nazionali, pagando contro l’Evian principalmente i problemi di concretezza in attacco già evidenziati più volte in questa stagione e un avvio di gara da incubo: i padroni di casa sfondano più volte sul fianco destro della difesa marsigliese, dove appare del tutto spaesato Leyti N’Diaye, schierato per la contemporanea indisponibilità di Azpilicueta, Fanni e Kaboré, ed infatti proprio da quella parte arriva il micidiale uno-due firmato da Barbosa e Sagbo nel primo quarto d’ora. Su un terreno in pessime condizioni l’OM reagisce al doppio svantaggio, pur mostrando idee confuse e poca brillantezza, e si vede una partita vibrante e combattuta fino alla fine, che l’autorete di Camon al 58′ sembra riaprire; ma l’Evian non rinuncia a ripartire in contropiede e si fa minaccioso in diverse occasioni fino a trovare il colpo del k.o. negli ultimi dieci minuti: protagonista è ancora una volta Sagbo, il ventiduenne attaccante ivoriano nativo proprio di Marsiglia che, dopo aver segnato il gol del 2-0, serve anche l’assist al compagno di reparto Bérigaud per il 3-1 che chiude i giochi (i video dei quattro gol). L’amarcord non avrebbe certamente potuto essere più dolce di così per il tecnico dei Roses Bernard Casoni, che incontrava per la prima volta da avversario la squadra con cui da giocatore ha vinto tutto, compresa la Coppa dei Campioni 1993, e il suo ex capitano Deschamps.

Casoni ieri e oggi: sopra, con la maglia dell’OM con il compagno di squadra Deschamps (1993);
sotto, mentre saluta i tifosi dell’Evian in festa dopo l’impresa di domenica sera (fonte footsavoie.fr).

Se naturalmente questo risultato non può che avere un grosso eco per il blasone del club eliminato, le imprese veramente indimenticabili sono quelle compiute sul proprio campo da due piccoli club amatoriali di CFA 2, lo Stade Olympique de Chambéry e l’Entente Sportive de Wasquehal, accomunati dai medesimi colori gialloneri e dal fatto che il titolo più prestigioso nell’albo d’oro di entrambi sia uno Championnat Amateur (CFA) vinto rispettivamente nel 1962 e nel 1995.

Lo Chambéry riesce nell’exploit ai danni del Monaco, frustrato nei suoi sterili assalti e trascinato prima ai supplementari e poi ai fatali rigori (qui il video), dopo che Malonga aveva pareggiato al 21′ il vantaggio iniziale di Dubard; Sahinovic realizza il tiro decisivo dal dischetto e porta il piccolo club nella storia della Coupe de France: mai la Savoia aveva avuto una sua rappresentante ai sedicesimi di finale. Questa partita sarà ricordata anche per essere stata l’ultima di Guy Lacombe sulla panchina monegasca, panchina che decisamente fatica a trovare un padrone duraturo: il club, con un comunicato ufficiale sul proprio sito, ha annunciato lunedì l’esonero -il terzo in Ligue 1 dopo quelli di Estevan e Wallemme- e la scelta di Laurent Banide come successore fino al termine della stagione; Banide, figlio di quel Gérard che aveva condotto il Monaco al titolo di campione di Francia nel 1982, era già stato chiamato a campionato in corso al capezzale della squadra del Principato nel 2006-2007, ma nonostante i buoni risultati ottenuti a fine stagione gli era stato preferito Ricardo Gomes.

Ancora più sorprendente è lo sviluppo della partita di Wasquehal, Nord-Pas-de-Calais, arrondissement di Lille: i locali sono stati qualificati d’ufficio ai trentaduesimi per l’espulsione dal torneo di Tourcoing e Viry-Châtillon in seguito alla vergognosa rissa del settimo turno e si gioca per l’occasione allo Stadium Nord Lille Métropole, abitualmente utilizzato dal LOSC. Gli ospiti dell’Auxerre, una volta passati in vantaggio con Adama Coulibaly su un corner battuto da Pedretti, commettono l’errore di limitarsi a gestire invece di provare a chiudere definitivamente la partita, e così negli ultimi dieci minuti accade l’impensabile; prima il centrocampista Debuchy trova all’80’ il pareggio con uno stupendo tiro a incrociare che s’insacca nell’angolo opposto, poi a due minuti dal 90′ l’arbitro concede ai padroni di casa un giusto rigore che David Coulibaly, pilastro dei gialloneri ed uno dei migliori in campo, si prende la responsabilità di trasformare regalando l’incredibile qualificazione. Grégoire Debuchy, l’autore dell’1-1, nella vita di tutti i giorni fa l’educatore sociale ed è il fratello maggiore del ben più noto esterno destro del Lille Mathieu, a cui è legatissimo: e il destino ha voluto che il sorteggio di domenica sera mettesse di fronte per i sedicesimi proprio Wasquehal e Lille (i due club hanno poi chiesto congiuntamente alla FFF l’inversione formale del campo, in modo che sia il Lille a farsi carico di tutti gli aspetti organizzativi).

La festa nello spogliatoio del Wasquehal a fine partita

Il Toulouse sembra invece vittima di un vero e proprio sortilegio: da quattro anni consecutivi viene eliminato dalla competizione da un club gerarchicamente inferiore e stavolta succede addirittura con lo stesso rivale, sullo stesso campo (il proprio) e con lo stesso punteggio (1-2) del gennaio 2008: il Paris FC ottavo in National, che non schiera nessuno dei protagonisti dell’impresa di tre anni fa, si porta sul 2-0 sfruttando i regali avversari e la vena del giovane Vincent, migliore in campo, e riesce poi a conservare il risultato soffrendo solo nel finale, quando dopo aver accorciato le distanze al 65′ con Mansaré il TFC si ritrova anche in superiorità numerica per l’espulsione di Afougou; saranno dunque due le squadre della capitale a disputare i sedicesimi, a cui vanno aggiunti gli amatori del Jeanne d’Arc de Drancy, banlieue nord di Parigi, che raggiungono questo stadio della competizione per la prima volta nella propria storia

Il Clermont fa il colpaccio nello “Chaudron” (calderone) Geoffroy Guichard, il bollente stadio del Saint-Etienne.

Ma oltre alle squadre che si sono rese protagoniste di questi exploit e che in misura diversa resteranno nella storia della coppa, meritano una citazione particolare anche tutte quelle che sono state ad un passo dall’impresa e non ce l’hanno fatta: l’Issy-les-Moulineaux, banlieue sud parigina, Division d’Honneur, che affrontava il Brest nella partita con il maggior scarto di categorie tra le due contendenti (cinque) e con una prova eroica annulla ogni differenza e si arrende solo dopo cento minuti di gioco al colpo di testa di Martial che sfrutta un corner di Grougi; l’Aurillac, CFA, che tutti avevano dato per spacciato dopo che nel primo tempo il Nancy aveva dominato e si era portato sul 2-0, ma che con la splendida reazione del secondo tempo riacciuffa il risultato sfiorando addirittura la vittoria e cedendo ai calci di rigore, con Larbi, eroe sfortunato della serata, che segna la doppietta per i suoi ma sbaglia il penalty decisivo; lo Jarville, CFA 2, arrivato fino a questo punto con un “cupset” dopo l’altro, che contro il Sochaux sceglie di giocarsela a viso aperto come aveva fatto nelle altre occasioni e perde per un gol subito in contropiede a pochi minuti dai supplementari; il Créteil-Lusitanos, National, che contro il Nice segna per primo e sogna il colpaccio ma poi viene raggiunto e ai rigori deve arrendersi alle due parate decisive del secondo portiere rossonero Letizi; Chauvigny e Cognac, rispettivamente DH e CFA 2, di cui abbiamo celebrato le imprese compiute nei turni precedenti, che opposte a due avversari proibitivi come Le Mans e Nantes fanno un’ottima figura e si tolgono anche la soddisfazione di andare in gol: nel giorno del ritorno alla Beaujoire di Marraud, ex portiere dei Canaris negli anni novanta ed attuale allenatore del Cognac, i suoi riescono addirittura ad aprire le marcature prima che il Nantes faccia valere la sua superiorità con un’altra prova confortante dei propri giovani, Rodelin in testa, in una partita che si segnala anche per l’esordio in prima squadra dell’ennesimo prodotto della Jonelière, Adrien Trebel.

In questa locandina di presentazione della partita Issy-les-Moulineaux – Brest, tratta dal sito dell’Issy, è condensato tutto lo spirito della Coupe de France.

Per quanto riguarda le altre squadre di Ligue 1, Olympique Lyonnais e Paris Saint-Germain affrontavano da logiche favorite Caen e Lens ed entrambe non hanno smentito il pronostico, anche se in maniera differente: con difficoltà gli uomini di Puel, al termine di una partita tesa ed equilibrata, in cui nel primo tempo le migliori occasioni per passare in vantaggio capitano ai normanni e in cui, in una giornata di scarsa vena degli attaccanti Lisandro Lopez e Gomis, ci vuole una prodezza di tacco del difensore Diakhaté per far pendere alla fine l’ago della bilancia dalla parte dell’OL, che ai sedicesimi sarà nuovamente opposto a una squadra di pari categoria, l’OGC Nice; in scioltezza i parigini, trascinati nel 5-1 ai Sang et Or da un eccellente e sempre più decisivo Nenè, che mette lo zampino in quasi tutti i gol di una partita che si chiude quando, sul 2-0 per i padroni di casa, al 53′ Yahia falcia in area Erding facendosi espellere e provocando il rigore del 3-0. Decisamente, non il migliore dei debutti per Laszlo Bölöni, l’ex giocatore della Steaua Bucarest campione d’Europa 1994 ed ex allenatore di Sporting Lisbona e Standard Liegi che ha preso il posto di Wallemme in panchina durante la sosta natalizia.

Ancora più eclatante è la goleada del Rennes, addirittura 7-0 al Cannes: i bretoni giocavano in casa ed erano chiaramente favoriti, ma nessuno avrebbe potuto immaginare un successo di simili proporzioni, considerando soprattutto che il Cannes in National è terzo in classifica insieme all’Amiens, ha perso solo due volte e ha la miglior difesa della categoria insieme alla capolista Bastia; da segnalare comunque il buon esordio di Boukari, arrivato dal Lens nella finestra invernale di mercato, il primo gol della carriera per M’Vila ed anche una nota negativa, l’infortunio muscolare di Montano, autore di una doppietta, che dovrà rimanere fuori per tre settimane. Non incontra particolari ostacoli nemmeno la capolista Lille, che sul campo degli amatori loreni del Forbach mette fin dall’inizio la giusta concentrazione ed incanala subito la partita su binari favorevoli trovando il gol del vantaggio con Hazard nel primo quarto d’ora.

I Diables Rouges del Rouen mettono in difficoltà il Bordeaux in avvio e segnano per primi, ma i Girondins crescono a poco a poco, pareggiano sul finire del primo tempo e ribaltano il risultato nella ripresa: la doppietta del ventiduenne Cheick Diabaté fa sperare i tifosi che magari proprio lui possa rivelarsi l’uomo giusto per colmare il vuoto lasciato da Chamakh. Il derby del Morbihan se lo aggiudica il Lorient, che passa subito in svantaggio ma non perde la calma, gioca bene e merita la vittoria, anche se il gol del 3-1 e del 4-1 arrivano nel recupero e sono forse una punizione eccessiva per il Vannes.

Un’altra immagine molto rappresentativa di questa competizione: lo Stade du Schlossberg del Forbach, che ha ospitato il Lille, immerso nei boschi del Warndt, riserva naturale situata lungo il confine tedesco. (fonte la voixdunord.fr)

Come nei due turni precedenti il programma prevedeva anche uno scontro tra due squadre di Ligue 2: è il Metz ad avere la meglio ai supplementari sul campo del Troyes al termine di una partita in cui i Grenats ricevono finalmente segnali incoraggianti dall’attacco, il peggiore del campionato, e danno anche prova di grande carattere poichè, due volte in vantaggio e due volte raggiunti da un combattivo ESTAC, la seconda all’83’, non si demoralizzano e hanno la forza di segnare il 3-2 a cinque minuti dai calci di rigore.

Un altro debutto in panchina avvenuto ai trentaduesimi di coppa è stato più fortunato di quello di Bölöni: Michel Estevan, protagonista della splendida cavalcata dell’Arles-Avignon con le quattro promozioni dalla CFA2 alla Ligue 1 in cinque anni, è stato scelto per sostituire Laurent Guyot sulla panchina del Boulogne ed i suoi uomini si sono guadagnati, sia pur soffrendo parecchio, il passaggio del turno ai danni dell’Amiens, sconfitto ai rigori dopo che tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi sul 2-2. Un cambio di guida tecnica che in Ligue 2 ha sicuramente sortito fino a questo momento effetti positivi è quello che ha portato sulla panchina del Nîmes Tosi, ancora imbattuto da quando a novembre ha preso il posto di Cavalli: il Fréjus-Saint Raphaël vende carissima la pelle allo Stade de la Costières, ma alla fine i Crocos la spuntano conquistando qualificazione ed ottavo risultato utile consecutivo (con sei vittorie) della nuova gestione.

Deludente il bilancio del National, con ventuno squadre entrate in lizza al quinto turno e solo due superstiti: oltre al Paris FC, va avanti il Racing Strasbourg, nobile decaduta che attualmente vegeta a metà classifica in campionato e che deve faticare parecchio su un altro campo della grande periferia parigina, quello del Poissy, riuscendo infine ad imporsi grazie alla doppietta di un ragazzo uscito dal proprio centro di formazione, il promettente Ketkeophomphone.

Infine, nelle sette sfide che contrapponevano amatori delle varie categorie, è da segnalare il passaggio del turno dell’US Quevilly, la piccola squadra normanna che l’anno scorso stupì tutti arrivando fino alle semifinali ed arrendendosi solo al PSG, futuro vincitore della coppa, e che quindi anche quest’anno sarà presente ai sedicesimi; e quello dell’Agen Foot (Aquitania, CFA2), che insieme a Chambéry e Wasquehal sarà il club più in basso nella scala gerarchica a partecipare ai sedicesimi di questa edizione: tutti e tre sono stati abbinati dal sorteggio ad un avversario di Ligue 1 ed oltre a Lille-Wasquehal vedremo dunque Agen-PSG e Brest-Chambéry.

Escono a testa alta quattro delle cinque squadre di Division d’Honneur che erano rimaste in corsa: già detto di Issy-les-Moulineaux e Chauvigny, meritano l’onore delle armi anche lo Cheminots Paray-Foot sconfitto di misura sul campo del Martigues e lo stesso Sezanne, che nonostante il 4-0 subito dai loreni del Raon l’Etape non demerita affatto sul piano del gioco e pecca soprattutto di inesperienza. Teoricamente, sarebbe ancora possibile avere una rappresentante della DH ai sedicesimi, nel caso in cui il Vaulx-en-Velin riuscisse a sconfiggere sul proprio campo il Jura Sud Foot (CFA) : la partita è stata rinviata al 15 gennaio per una vicenda abbastanza controversa di tribune provvisorie montate per l’occasione, che la FFF non ha ritenuto idonee nonostante tutti i controlli del caso le avessero giudicate a norma, vicenda che ha scatenato parecchie polemiche.

- IL QUADRO COMPLETO DEI RISULTATI:

Venerdi 7 gennaio 2011:
Toulouse (L1) – Paris FC (N) : 1-2
Sabato 8 gennaio 2011:
15h00 : Créteil (N) – Nice (L1) : 1-1 5-6 t.a.b.)
15h00 : Troyes (L2) – Metz (L2) : 2-3 a.p.
15h00 : Chambéry (CFA2) – Monaco (L1) : 1-1 (3-2 t.a.b.)
16h00 : Poissy (CFA) – Strasbourg (N) : 1-2
16h00 : Wasquehal (CFA2) – Auxerre (L1) : 2-1
17h00 : Chauvigny (DH) – Le Mans (L2) 1-3
17h00 : Nantes (L2) – Cognac (CFA2) 3-1
17h00 : Avranches (CFA) – Fontenay Vendée (CFA) 1-3
17h00 : Inzinzac Montagnard (CFA2) – Drancy (CFA) 0-0 (6 tab 7)
17h00 : Arles-Avignon (L1) – Sedan (L2) 1-1 (2 tab 4)
17h00 : Forbach (CFA2) – Lille (L1) 1-3
17h00 : Nîmes (L2) – Fréjus Saint-Raphaël (N) 3-2
17h45 : Bordeaux (L1) – Rouen (N) 3-1
18h00 : Angers (L2) – Valenciennes (L1) 2-1 (ap)
19h00 : Trélissac (CFA2) – Quevilly (CFA) 0-1
19h30 : Cherbourg (CFA) – Poiré-sur-vie (CFA) 1-0
20h45 : Caen (L1) – Lyon (L1) 0-1
20h45 : PSG (L1) – Lens (L1) 5-1
20h45 : Lorient (L1) – Vannes (L2) 4-1
20h45 : Reims (L2) – Montpellier (L1) 1-0
20h45 : Jarville (CFA2) – Sochaux (L1) 0-1
20h45 : Saint-Etienne (L1) – Clermont Foot (L2) 0-2
Domenica 8 gennaio 2011:

14h30 : Aurillac (CFA) – Nancy (L1) : 2-2 (3-4 t.a.b.)
14h30 : Martigues (CFA) – Cheminots Paray Foot (DH) : 2-1
15h00 : Agen (CFA2) – Poitiers (CFA2) : 2-0
15h00 : Issy-les-Moulineaux (DH) – Brest (L1) : 0-1 a.p.
15h00 : Raon l’Etape (CFA) – Sezanne (DH) : 4-0
16h00 : US Boulogne (L2) – Amiens (N) : 2-2 (5-4 t.a.b.)
17h45 : Rennes (L1) – AS Cannes (N) : 7-0
20h45 : Evian Thonon Gailllard (L2) – Marseille (L1) : 3-1
Rinviata al 15 gennaio: Vaulx-en-Velin (DH) – Jura Sud Foot (CFA)

- Video di dodici minuti con i gol dei trentaduesimi, dal sito ufficiale della FFF -

- LE TRENTADUE QUALIFICATE:

Ligue 1 (10): Nice, Lille, Bordeaux, Lyon, Paris SG, Lorient, Sochaux, Nancy, Brest, Rennes
Ligue 2 (10): Metz, Le Mans, Nantes, Sedan, Nîmes, Angers, Reims, Clermont, Boulogne, Evian Thonon-Gaillard
National (2): Paris FC, Strasbourg
CFA (6 o 7) : Fontenay, Drancy, Quevilly, Cherbourg, Martigues, Raon L’Etape, Jura Sud (?)
CFA 2 (3) : Wasquehal, Chambéry, Agen DH (0 ou 1)
DH (0 O 1) : Vaux-en-Velin (?)

- IL SORTEGGIO DEI SEDICESIMI DI FINALE
(in programma sabato 22 e domenica 23 gennaio):

Fontenay (CFA) – Lorient (Ligue 1)

Sedan (Ligue 2) – Metz (Ligue 2)

Nantes (Ligue 2) – Raon L’Etape (CFA)

Angers (Ligue 2) – Bordeaux (Ligue 1)

Agen (CFA2) – Paris SG (Ligue 1)

Cherbourg (CFA) – Le Mans (Ligue 2)

Clermont (Ligue 2) – Reims (Ligue 2)

Vaulx-en-Velin (DH) ou Jura Sud (CFA) – Rennes (Ligue 1)

Nîmes (Ligue 2) – Nancy (Ligue 1)

Quevilly (CFA) – Martigues (CFA)

Strasbourg (National) – Evian Thonon-Gaillard (Ligue 2)

Nice (Ligue 1) – Lyon (Ligue 1)

Boulogne (Ligue 2) – JA Drancy (CFA)

Lille (Ligue 1) – Wasquehal (CFA2)

Chambéry (CFA2) – Brest (Ligue 1)

Sochaux (Ligue 1) – Paris FC (National)

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